In una lettera al Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, all’Assessore Regionale alla Salute, al Direttore Generale A.S.M. ed al Sindaco di Pisticci, il coordinatore cittadino di Fli Pisticci, Domenico Lazazzera, ha inteso denunciare un grave disservizio del Distretto Sanitario di Base di Tinchi di Pisticci per quanto riguarda le visite specialistiche a domicilio per pazienti “allettati” e con gravi problemi di deambulazione.“Desidero denunciare alle Autorità in indirizzo ed alla opinione pubblica regionale – scrive Lazazzera - lo stato di caos nel quale versa la sanità regionale ed i disservizi che i pazienti Lucani sono costretti a subire. Nella sanità dei direttori generali, dei dirigenti amministrativi, dei dirigenti dei tanti distretti , dei burocrati e dei politicanti che costruiscono carriere e fortune personali, e dei tanti “galoppini” che affollano i tanti e spesso inutili uffici, che gestiscono la sanità come cosa propria, dove i diritti dei cittadini e dei pazienti vengono calpestati, mortificati con tracotante ed arrogante disprezzo, siamo costretti a denunciare con grande forza ed altrettanto dolore e dispiacere una politica dei tagli ai servizi essenziali ai cittadini , piuttosto che ai direttori, ai tanti burocrati d’apparato e del sistema che gravano per oltre il 50% della spesa sanitaria.
Capita ad esempio a Pisticci, dover registrare come il distretto sanitario di base neghi di fatto, l’assistenza specialistica ai pazienti impossibilitati a recarsi personalmente, per malattie invalidanti, presso gli ambulatori specialistici. Tale circostanza pone di fatto al di fuori dal contesto civile la nostra regione, il nostro sistema sanitario, e soprattutto nega un diritto fondamentale della persona, peraltro riconosciuto e sancito dalla Costituzione Italiana quale appunto quello della salute e dell’assistenza sanitaria.
Duole registrare anche in questa vicenda, come in altre gravi situazioni, il silenzio dei tanti medici sempre più impegnati in carriere politiche che in funzioni propriamente professionali, vittime e carnefici di un sistema da basso impero dove regna la subcultura della complicità,dell’ammiccamento e della sottomissione al potere costituito della becera clientela, fonte di consensi elettorali e collusioni, fenomeno questo,che in altre realtà geografiche, a noi più meridionali, ha un propria e specifica denominazione. L’urgente soluzione al grave problema denunciato, e l’assoluta necessità di porre immediatamente rimedio alla mancata assistenza specialistica a domicilio, per i casi previsti dalla Legge, non consente oltremodo il procrastinarsi di tale disservizio che in caso contrario mi vedrà costretto adire all’Autorità Giudiziaria al fine di tutelare i diritti di coloro che questa società considera deboli ed ultimi”.
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