In attesa delle decisioni che il Consiglio Comunale di Pisticci prenderà domani nella seduta straordinaria che si terrà presso i nuovi locali del Tribunale di via Cantisano, durante la quale è prevista la partecipazione di numerosi esponenti politici lucani, sulla questione della paventata cancellazione della sede pisticcese è nuovamente intervenuto l'onorevole siciliano del Pd, Giovanni Burtone, il quale ha inviato una missiva ad Enrico Bondi, commissario straordinario del governo Monti per la spending rewiew.
"Egregio Dr Bondi,
Lei è stato chiamato, dal Presidente del Consiglio Mario Monti, a svolgere il ruolo di commissario straordinario per la cosiddetta spending rewiew, mediante apposita norma inserita in decreto legge.
La rivisitazione della spesa pubblica finalizzata a verificare dove è possibile fare risparmi, tagliando gli sprechi.
Mi rivolgo, quindi, a Lei perché non vorrei che, nell’ambito di questa delicatissima missione, si possano verificare incongruenze che potrebbero infliggere, un ulteriore colpo, alla credibilità di chi ricopre responsabilità istituzionale agli occhi dei cittadini.
Il Ministero della Giustizia, come saprà, sta predisponendo il decreto legislativo di riordino delle sedi della amministrazione della giustizia su tutto il territorio nazionale per giungere a obiettivi di risparmio.
Tra queste sedi vi è anche quella distaccata del Tribunale di Matera presso il Comune di Pisticci.
Pisticci è un comune di poco meno di 20 mila abitanti in una regione, la Basilicata, che ne conta meno di 600 mila, ma da sempre è stato sede di uffici giudiziari.
Ora la scure si abbatterebbe su questo comprensorio perché i numeri non ne consentirebbero, secondo i tecnici del ministero, la sopravvivenza.
Possono bastare solo i numeri a giustificare questo? Penso che la valutazione debba essere necessariamente più ampia e considerare anche altri fattori.
Ma vi è di più, e questo penso riguardi proprio la Sua funzione.
Il Comune di Pisticci ha sostenuto una spesa pari ad un milione di euro per la ristrutturazione dei locali di una ex scuola per farne la sede degli uffici giudiziari.
I locali sono pronti e a disposizione da qualche settimana del Ministero della Giustizia.
Un milione di euro è tanto, magari il comune avrebbe potuto farci altro in tempi di patto di stabilità. Avrebbe potuto aiutare famiglie disagiate, predisporre interventi contro il dissesto,migliorare la viabilità, pagare imprese creditrici, solo per fare degli esempi.
Invece ha ristrutturato questi locali e ora, nel momento della consegna, la sede verrebbe cancellata. Le pare un risparmio?
Va anche detto che a Pisticci si è consumata un'altra beffa qualche tempo fa.
Nel suo territorio fu individuata la realizzazione di un carcere femminile. La struttura fu realizzata e però non è mai andata in servizio nonostante tutti i problemi legati al sovraffollamento dei detenuti e ora è sede, come ripiego, di un polo della sicurezza con unità dei vigili del fuoco, della forestale e della protezione civile.
Dopo averLe illustrato il contesto, Le chiedo, pertanto, di intervenire in qualità dell’incarico che le è stato affidato da parte del governo e di verificare la possibilità di riconsiderare l’ipotesi della soppressione alla luce del denaro pubblico che è stato speso e che nessun cittadino del Paese vorrebbe che fosse sprecato.
Non è questione del solito campanile, io del resto sono un deputato siciliano e non lucano, ma in nome di quel principio della rappresentanza senza vincolo di mandato che viene attribuita a ciascuno dei 630 parlamentari, dopo aver analizzato questa vicenda surreale mi sembrerebbe davvero paradossale procedere ad una soppressione che ha dell’irrazionale.
Lei ha proceduto a risanare la Parmalat dopo lo scandalo non credo Le sarà difficile verificare quanto sostenuto e chiedere di riconsiderare questo irrazionale proposito.
Egregio Dr Bondi,
Lei è stato chiamato, dal Presidente del Consiglio Mario Monti, a svolgere il ruolo di commissario straordinario per la cosiddetta spending rewiew, mediante apposita norma inserita in decreto legge.
La rivisitazione della spesa pubblica finalizzata a verificare dove è possibile fare risparmi, tagliando gli sprechi.
Mi rivolgo, quindi, a Lei perché non vorrei che, nell’ambito di questa delicatissima missione, si possano verificare incongruenze che potrebbero infliggere, un ulteriore colpo, alla credibilità di chi ricopre responsabilità istituzionale agli occhi dei cittadini.
Il Ministero della Giustizia, come saprà, sta predisponendo il decreto legislativo di riordino delle sedi della amministrazione della giustizia su tutto il territorio nazionale per giungere a obiettivi di risparmio.
Tra queste sedi vi è anche quella distaccata del Tribunale di Matera presso il Comune di Pisticci.
Pisticci è un comune di poco meno di 20 mila abitanti in una regione, la Basilicata, che ne conta meno di 600 mila, ma da sempre è stato sede di uffici giudiziari.
Ora la scure si abbatterebbe su questo comprensorio perché i numeri non ne consentirebbero, secondo i tecnici del ministero, la sopravvivenza.
Possono bastare solo i numeri a giustificare questo? Penso che la valutazione debba essere necessariamente più ampia e considerare anche altri fattori.
Ma vi è di più, e questo penso riguardi proprio la Sua funzione.
Il Comune di Pisticci ha sostenuto una spesa pari ad un milione di euro per la ristrutturazione dei locali di una ex scuola per farne la sede degli uffici giudiziari.
I locali sono pronti e a disposizione da qualche settimana del Ministero della Giustizia.
Un milione di euro è tanto, magari il comune avrebbe potuto farci altro in tempi di patto di stabilità. Avrebbe potuto aiutare famiglie disagiate, predisporre interventi contro il dissesto,migliorare la viabilità, pagare imprese creditrici, solo per fare degli esempi.
Invece ha ristrutturato questi locali e ora, nel momento della consegna, la sede verrebbe cancellata. Le pare un risparmio?
Va anche detto che a Pisticci si è consumata un'altra beffa qualche tempo fa.
Nel suo territorio fu individuata la realizzazione di un carcere femminile. La struttura fu realizzata e però non è mai andata in servizio nonostante tutti i problemi legati al sovraffollamento dei detenuti e ora è sede, come ripiego, di un polo della sicurezza con unità dei vigili del fuoco, della forestale e della protezione civile.
Dopo averLe illustrato il contesto, Le chiedo, pertanto, di intervenire in qualità dell’incarico che le è stato affidato da parte del governo e di verificare la possibilità di riconsiderare l’ipotesi della soppressione alla luce del denaro pubblico che è stato speso e che nessun cittadino del Paese vorrebbe che fosse sprecato.
Non è questione del solito campanile, io del resto sono un deputato siciliano e non lucano, ma in nome di quel principio della rappresentanza senza vincolo di mandato che viene attribuita a ciascuno dei 630 parlamentari, dopo aver analizzato questa vicenda surreale mi sembrerebbe davvero paradossale procedere ad una soppressione che ha dell’irrazionale.
Lei ha proceduto a risanare la Parmalat dopo lo scandalo non credo Le sarà difficile verificare quanto sostenuto e chiedere di riconsiderare questo irrazionale proposito."







