Ci risiamo. Dopo aver snobbato (salvo poi scusarsi per il "disguido") la sede pisticcese del tribunale di Matera pensando bene di non invitare al tavolo presso la sede romana della Regione Basilicata alcun esponente sia dell'amministrazione provinciale sia del Comune di Pisticci, la città che ospita l'unica sede distaccata di tribunale lucano ad essere in serio pericolo di soppressione, arrivano nuove dichiarazioni che lasciano sgomenti.
Questa volta ad ignorare Pisticci è un esponente dell'altra sponda politica, il Pdl, nella persona di Nicola Pagliuca, capogruppo del partito di Alfano in Consiglio Regionale.
“Ci sono battaglie - ha esordito Pagliuca in una sua dichiarazione - che un territorio non può perdere. Ho riflettuto molto sulla questione tribunali della Basilicata e mi sono convinto sempre più che il problema che stanno vivendo i vari territori interessati da ipotesi di soppressione dei presidi di giustizia, risiede nella difficile interlocuzione con il cosiddetto Governo dei tecnici. La lettura attenta della legge delega porta ad un’unica conclusione, quella per la quale in Basilicata non dovrebbero essere previste soppressioni di sorta”.
“La distanza da Potenza ed i fenomeni di criminalità – dice l’esponente del Pdl nel passaggio che tende ad ignorare totalmente Pisticci - sono due elementi di sostanza che dovrebbero scongiurare qualsiasi intervento soppressivo. La querelle degli ultimi giorni che mette in contrapposizione Melfi con Lagonegro, non ha ragione di esistere. Sono bacini totalmente diversi tra loro per i quali è impossibile immaginare una battaglia di campanili. Non è campanilismo quello di Lagonegro, non lo è quello di Melfi quando scendono in piazza a difesa del Tribunale. E’ assurdo che in questo momento, dietro al falso problema di un risparmio di poche centinaia di migliaia di euro, tutto da dimostrare, si tenti di realizzare quell’annessione della nostra Regione spezzettandola a favore delle Regioni limitrofe. Sembra che il famoso disegno della Fondazione Agnelli che immaginava le macro regioni si stia attuando con la mano colpevole del Governo tecnico”.
Dunque, nessun accenno alle sorti della sede giudiziaria di Pisticci, nè di distanze proibitive da coprire per raggiungere l'altro capoluogo di provincia lucano, quello di Matera. Nelle parole di Pagliuca vengono menzionate solo Potenza, Melfi e Lagonegro ovvero le tre sedi di uffici giudiziari del potentino.
“Io credo che le forze politiche, quelle che tengono al Paese reale e che non cavalcano solo i sentimenti di protesta dei cittadini - aggiunge ancora l’esponente del Pdl -, ora più che mai, devono essere attive e devono rassicurare i cittadini. La iattura della soppressione dei tribunali lucani deve essere scongiurata ed è per questo che invito le forze politiche lucane ad assumere precisi impegni sul futuro. Non bastano le dichiarazioni di facciata o le simboliche proteste con fasce e vessilli ma occorre dare un segnale chiaro a questo Governo: i tribunali non si toccano ed ove questo dovesse avvenire, la riforma sarà rivista all’atto dell’insediamento del prossimo Governo politico”.
“Questo è l’impegno che chiederò alla mia forza politica – conclude Pagliuca -, dire a chiare lettere sin d’ora che ove mai il Governo dovesse procedere verso la soppressione di un tribunale lucano, quella riforma verrebbe modificata dal successivo Governo. Mi piacerebbe che lo stesso impegno fosse assunto anche dalle forze del centro sinistra e, sono convinto, con questa impostazione, anche il Governo più sordo alle istanze delle popolazioni comprenderebbe che non ha senso proseguire sulla via di una riforma inutile e dannosa per i lucani. Chi crede nel diritto della Basilicata a sopravvivere deve accettare questa sfida e parlare il linguaggio della chiarezza”.







