
Arriva oggi dal Consiglio dei Ministri la parola fine alla sezione distaccata di Pisticci del tribunale: viene confermata la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate e di 667 uffici di giudici di pace dando così attuazione alla delega conferita con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 del precedente governo.
Il consigliere regionale dell'Idv Benedetto critica le motivazioni addotte dalla ministro Severino che parla di "modello organizzativo precario e inefficiente sotto il profilo della produttività e della carenza di specializzazione, con un impiego di risorse spropositato rispetto alle esigenze" da parte delle sezioni distaccate dei tribunali italiani. Due giorni fa il sindaco Di Trani aveva preso carta e penna e si era rivolto direttamente proprio al ministro della Giustizia.Di seguito la missiva integrale.
Egregio Ministro,
sono a rappresentarLe lo sconcerto dell’intero popolo pisticcese a seguito della chiusura indiscriminata della totalità delle Sezioni Distaccate di Tribunale.
È inutile sottolineare che la decisione di sopprimere tutti i presidi, prescinde da ogni valutazione di merito e penalizza, quindi, anche quelle realtà che, a conti fatti, risulterebbero ampiamente in grado di soddisfare quei principi di efficienza ed economicità che, sembrerebbe, siano alla base dei recenti provvedimenti di riforma.
E’ appunto il caso della Sezione Distaccata di Pisticci, uno dei presidi più “produttivi” dell’intero sistema. Una “produttività” - garantita dai numeri del contenzioso – cui si accompagna una piena funzionalità del servizio giustizia, assicurata anche dagli ingenti investimenti che la comunità pisticcese ha di recente sostenuto. Mi limito ad evidenziare solo alcune delle misure adottate: si è provveduto alla completa ristrutturazione di uno stabile, già scuola elementare, da destinarsi alla nuova sede della Sezione Distaccata che attende solo di essere inaugurata; è stato realizzato un nuovo parcheggio multipiano al servizio del presidio giudiziario.
La soppressione della Sezione Distaccata del Tribunale, vanifica ogni sforzo, mortifica la mia comunità e, di fatto, determina uno spreco di risorse pubbliche valutabili in qualche milione di euro.
Per meglio rappresentarLe la situazione complessiva della nostra realtà, per prendere atto di persona di tutti gli sforzi compiuti dalla comunità di Pisticci, La invito cortesemente a voler visitare il territorio di Pisticci in quanto, è mia convinzione, solo in questa maniera potrà valutare gli effetti di un provvedimento palesemente iniquo.
Fiducioso in un Suo positivo riscontro Le porgo distinti saluti.
Il Sindaco di Pisticci
Dr. Vito Anio Di Trani
Il consigliere regionale in forza all'Idv, Nicola Benedetto è intervenuto questa mattina criticando le motivazioni addotte dal ministro Severino circa la soppressione della sezione distaccata di Pisticci del tribunale di Matera.
“La soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate di Tribunale, di cui quella di Pisticci, decisa oggi dal Consiglio dei Ministri, nonostante le richieste di mantenimento siano state sostenute in molti casi, tra cui quello di Pisticci, attraverso valide motivazioni da Regioni, enti locali, organi professionali, comitati di cittadini, è ancora più inaccettabile per le ragioni esposte dal Ministro alla Giustizia Severino, secondo cui l’esperienza sin qui fatta dimostrerebbe che si tratta di un modello organizzativo precario ed inefficiente sotto il profilo della produttività e della carenza di specializzazione, con un impiego di risorse spropositato rispetto alle esigenze”. E’ quanto sostiene il vice presidente del Consiglio Regionale Nicola Benedetto (IdV) sottolineando che “per Pisticci la produttività è alta con in media alcune centinaia di affari contenziosi civili l’anno ed altrettante di dibattimenti penali, oltre ad esecuzioni mobiliari. Tanto dimostra l’efficienza, che non in maniera certa e assoluta si trasferirebbe in toto al Tribunale di Matera che non è in grado di assorbire l’attività giudiziaria derivante da Pisticci. Pertanto la tesi del Ministro Severino basata su presunti risparmi ed efficienza della giustizia è facilmente contestabile in quanto non è sufficiente ridisegnare la geografia giudiziaria del Paese come se si trattasse di procedere ad un semplice disegno di confini amministrativi se poi, come nel caso della sezione di Pisticci – aggiunge – non si tiene in debita considerazione la produttività in ordine alle sentenze nel civile e nel penale.
A questo punto diventerà più difficile affermare il principio di diritto di prossimità della giustizia che può essere realmente garantito solo con la permanenza del Tribunale sul territorio, un presidio giudiziario imprescindibile per il territorio, non solo come nel caso dei sei Tribunali “salvati”, per la presenza di organizzazioni mafiose, come se questa possa essere l’unica ragione per tenere in vita un Tribunale che invece è un indispensabile presidio dello Stato di prevenzione, di legalità e di giustizia al fine di fronteggiare il fenomeno della piccola e grande criminalità e dare risposte in tempi ragionevoli alle esigenze dei cittadini”.

scritto da cuorenero , agosto 10, 2012
Questo funesto evento era già previsto da molti operatori del diritto: tutte le manifestazioni ufficiali e non fatte da molti erano solo capziose pubblicità personali o per affermare nella comunità il proprio ego politico o di casta. Poche erano quelle veramente genuine!!! Le intenzioni del Ministero erano chiare sin dall'inizio senza se e senza ma: chiudere le sezioni distaccate di tribunale.
scritto da cittadinostanco , agosto 10, 2012
Dopo tante lettere, appelli, passerelle, telefonate ad amici degli amici, passeggiate romane per le quali ci si è vantati di aver reso di rilievo nazionale il problema, cari politici ecco il risultato. Sapete qual'è l'unica nota positiva e magra consolazione? sapere che non siete per niente presi in considerazione, così come voi fate con le richieste, gli appelli, le istanze dei dei vostri cittadini dopo che vi hanno eletto.
P.S. Caro Sig. Sindaco dimostra coraggio: consegna le tue dimissioni alle istituzioni preposte e al partito al quale sei iscritto a Matera ma non a Pisticci.






