Segni evidenti di fibrillazione della compagine che sostiene il Sindaco Di Trani si sono manifestati nella seduta consiliare del 9 Agosto 2012 in cui si approvava lo schema di Bilancio Previsionale.
Il capogruppo UDC, Michele Leone, nel prendere la parola a nome del suo gruppo ha sottolineato: “In qualità di capogruppo dell’Udc in questo consiglio comunale, dichiaro pieno sostegno all’azione politica e di governo di questa amministrazione che abbiamo contribuito in modo determinante a far eleggere anche se voglio chiedere di dover interloquire direttamente con il Sindaco e non sempre con suoi anteposti”.
Non sfugge la contraddizione puramente retorica e tautologica tra l’affermazione di pieno sostegno e la sottile minaccia implicita nella sua conclusione: d’ora in avanti il Sindaco non potrà più sottrarsi ai suoi impegni (promesse?) nei nostri (miei?) riguardi, cosa a cui fino a questo momento è sempre riuscito a eludere.
Ma insieme a questo aspetto che certo non è sfuggito all’opposizione (si fa per dire!) PD del capogruppo Badursi che non ha mancato, tuttavia, di sottolineare di aver avvertito dei chiari segni di “scricchiolio”, occorre fare qualche considerazione sull’attività amministrativa di questo primo anno.
Secondo il Sindaco Di Trani le cose vanno nel migliore dei modi, lui sarebbe il migliore dei Sindaci che questo paese potesse meritare come gli dimostrerebbero gli attestati di stima e di ringraziamento di tante persone con cui interloquirebbe, rimarcando, in particolare, la stretta intesa – “interfaccia” – con terminologia informatica, fra la sua Amministrazione di chiara ascendenza e matrice PD, sia pure sotto la sigla di Forum Democratico e il Governo di Centrosinistra Regionale che, a suo dire, comporterà benefici e stanziamenti notevoli tutti da verificare (il Sindaco ha parlato di 14 milioni di Euro di cui circa la metà già stanziati e altri che starebbero per arrivare).
La sua Amministrazione non avrebbe pari, ha sottolineato, per il denaro fatto pervenire alle casse comunali da Stato e Regione.
E poi il cinema di Marconia che nessuna delle Amministrazioni precedenti è riuscita mai a portare a termine, secondo lui, pronto già a Settembre e anche la strada per il cimitero nuovo di Marconia, qualora realizzata, sarebbe veramente un struttura importante per la comunità di Marconia, costretta per andare ad onorare i propri defunti ad un percorso gimkana su un tratturo di campagna di svariati chilometri.
Certo, il piano traffico in funzione dell’utilizzo del parcheggio multipiano, di cui si parlava a vuoto da un ventennio. Qualche spiraglio per centro Agricolo, un collettore fognario di là da venire, qualche casa fatiscente da recuperare nel Centro Storico, trascurando quelle a suo tempo già recuperate e poi abbandonate (vedasi casa del Museo della Civiltà Contadina).
E ancora: la Mediateca, guarda caso, a Pisticci Scalo, zona scarsamente popolata i cui fruitori dovrebbero muoversi da Pisticci e da Marconia, sedi delle Istituzioni Scolastiche; molto bene il piano sicurezza per le Scuole; e anche bene alcuni capitoli di nuova istituzione, sicuramente significativi e innovativi, ma di nessuna utilità pratica data l’inconsistenza delle poste inserite: 1.000,00 € per il monitoraggio della Valbasento, notoriamente zona superinquinata e 5.000,00 € per contributi in conto capitale a Piccole e Medie Imprese per favorire l’occupazione, sia pure con l’impegno ad impinguare in caso di sopravveniente attive.
Ma si sa come vanno a finire queste cose quando riconosce che un bilancio senza denaro non può fare miracoli: il suo bilancio ha il merito, comunque, di avere un’anima politica e un po’ di propaganda e di demagogia aiuta e la sua Amministrazione, sostiene il Sindaco Di Trani, ha il merito di aver fatto molto.
Non è vero, dice, quello che sostiene il Consigliere Lazazzera che non si è fatto nulla per la “povera Marconia”. La sua Amministrazione, viva e vigile, affronta problemi e realizza opere sia a Pisticci che a Marconia.
Ma così non è. Né può essere sufficiente.
E del verde pubblico attrezzato a Marconia perché nessuna parola? E del Piano dei Lidi? E dell’ambiente e della connessa problematica Tecnoparco? E della discarica? E la piscina? E la riorganizzazione della Struttura Amministrativa? E il milione di euro sottratto alle casse comunali? E del famoso Commissariato a Marconia siamo ancora che essendo stati risolti alcuni problemi che hanno determinato la sospensione dei lavori, gli stessi riprenderanno a breve. Non è che si accelereranno se si affaccerà un eventuale rischio trasferimento o dopo che sarà stato trasferito, come da più parti si vocifera da qualche tempo? …
Chi gira per le strade e per le contrade, purtroppo, vede ben poco (qualche fontanella) o nulla, tutto è come prima e peggio di prima.
Il Sindaco Di Trani ha rimarcato il suo dispiacere per la mancata approvazione del bilancio previsionale da parte di tutto il Consiglio e consapevole, a suo giudizio della sicura bontà e lungimiranza dello stesso avrebbe di certo gradito almeno l’astensione. Ma tant’è. Resta fermo il suo desiderio che vorrebbe amministrare con il consenso di tutti e non a colpi di maggioranza, e per la verità starebbe quasi riuscendo.
Né è mancata una sottile stilettata al PD locale quando ha sostenuto che la sua lista di Forum Democratico ha il merito di essere uscita fuori dal PD – ovviamente da quello locale! – per creare “una classe dirigente indipendente”. E si sta vedendo in che modo!
Ma ritornando ai segnali evidenti di cedimento di questa maggioranza, forse il Sindaco Di Trani può dormire sonni tranquilli. La tiepida e morbida opposizione di Sinistra in Consiglio Comunale al suo governo di Sinistra siglato in modo spurio, ma consacrato e riconosciuto PD DOC dai vertici regionali, di certo non voterà mai contro il Sindaco Di Trani, uomo della Sinistra e come tale funzionale e protetto dalla Sinistra DOC a livello Provinciale e Regionale, per ribaltarlo.
A riguardo, non può non evidenziarsi la posizione ambigua di Di Trani sull’Ospedale di Tinchi ancora una volta rispondente ai giochi del Centrosinistra Regionale: con i suoi cittadini fa vedere che protesta e propone delle ipotesi di soluzione, ma è ben acquiescente ai diktat dei poteri regionali che lo marcano a vista e decidono quello che hanno deciso di portare avanti: la distruzione del nostro nosocomio di Tinchi.
SEZIONE PDL DI PISTICCI E MARCONIA
IL COORDINATORE







