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Ambiente ed occupazione in Valbasento. Lettera aperta al sindaco Di Trani

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pisticci_scaloQuestioni ambientali e occupazionali da anni accompagnano  l’insediamento industriale della Valbasento con momenti di estrema euforia e di profondo sconforto, quello che serve in questo particolare periodo di crisi nazionale  è equilibrio e senso civico. Ciò è possibile se ognuno fa la sua parte, in primis le istituzioni.

Di seguito mi permetto di elencare una serie di fatti che ritengo vadano tenuti in evidenza ogni qualvolta si scrive o si parli di Valbasento:

  1. La Valbasento è stata dichiarata Sito di Interesse Nazionale e soggetto a sicura bonifica. Questo grazie alla grande azione di tanti parlamentari Lucani e della Regione Basilicata. L’ultima conferenza di servizi  Ministeriale ha stabilito tempi e modalità precise per mettere in sicurezza e avviare la bonifica dell’intera area.
  2. Tutti i lavoratori a libro matricola ENI che hanno operato in Valbasento sono sottoposti a sorveglianza sanitaria preventiva per esposizione alle fibre d’amianto a carico dell’Assessorato alla Sanità della Regione Basilicata. Trattasi di circa 3000 persone.  A questi bisogna aggiungere la richiesta di Sorveglianza Sanitaria per tutti i lavoratori che hanno operato nel gruppo SNIA. I lavoratori ex Liquichimica dell’area da Ferrandina sono sottoposti a Sorveglianza Sanitaria per esposizione ad agenti chimici. Grazie a questa azione, sollecitata da CGIL CISL UIL, tante vite umane si stanno salvando.
  3. Quanti lavoratori in Basilicata sono soggetti a Sorveglianza Sanitaria? Lo sono forse i lavoratori di Tito? Altro Sito chimico di Interesse Nazionale. Lo sono forse i lavoratori del settore del mobile imbottito che spruzzano la colla per assemblare la gomma?
  4. Il Sindacato ha denunciato in modo puntuale la problematica Amianto aprendo tavoli di confronto in Prefettura e presso l'INAIL dove sono state riconosciute centinaia di posizione utili ai benefici previdenziali. Il Sindacato ha supportato la costituzione dell’associazione AIEA Valbasento.
  5. Il Sindacato ha segnalato prontamente a Gennaio 2012 la presenza di sacconi di amianto sospetti ammassati nell’area industriale di Pisticci a ridosso degli impianti Nylstar in fase di dismissione, chiedendo l’intervento di ARPAB, NOE e Regione Basilicata.
  6. Il MISE accogliendo la sollecitazioni di Parlamentari avvierà azioni di sviluppo della Valbasento.
  7. La Regione Basilicata, nell’ambito del Piano per il lavoro Regionale, ha programmato per il mese di settembre 2012 una Conferenza per la Valbasento.
  8. La Regione Basilicata , attraverso il Consorzio Industriale della Provincia di Matera, ha in cantiere nei prossimi mesi cospicui interventi infrastrutturali.
  9. La Regione Basilicata ha deliberato nel corso del 2012 azioni di reindustrializzazione del sito industriale pisticcese. E’ stato finanziato: il raddoppio dell’impianto ALEX SpA, la MAIN, la SOGEMONT, la GNOSIS e la RICCIARELLI.

10)  Le aziende che operano nella sola area industriale di Pisticci Scalo sono:

Azienda

Settore

Occupati (circa)

Gnosis

Farmaceutico

70

Dow Italia

Chimico

40

Politex

Tessile

110

Gruppo Lacarpia ( ex Opificio DOW)

Indotto Politex

6

Gruppo Lacarpia (ex Opificio Panasonic )

Indotto Politex

6

LAES e indotto

Plastica

5

Orma

Gomma Plastica

70

Main

Gomma Plastica

70

BBC

Metalmeccanico

100

ALEX

Metalmeccanico

100

Eco wash

Lavanderia Industriale

50

Sogemont

Riciclo Materiali

Vedi progetto Regionale

RICCIARELLI

Produzione Bio Energia

Vedi progetto Regionale

Minardi 2000

Tessile

10 a regime 23

Ditta Grieco

Manutenzione

10

Ditta Morano

Manutenzione

10

Pulizia - Facchinaggio- Giardinaggio

Servizi

20

Termisol

Manutenzione

2

Lucana Spurghi

Manutenzione

4

Marbè

Mensa Aziendale

4

Infermeria Tecnoparco

Medici

3

ENI Pozzitelli

Estrazione Petrolifera

15

 

La stima degli occupati, stabilmente e regolarmente retribuiti, è di circa 1.000 unità. Non parliamo assolutamente  di qualche decina di addetti!

A queste aziende vanno aggiunte la Ghizzoni, Amaro Lucano e altre piccole imprese che lavorano nel settore dei servizi.

Agli occupati dell’Area Industriale di Pisticci, per dimensionare gli addetti dell’intera area della ValBasento vanno aggiunti i circa 800 lavoratori assunti nelle aziende ( Coopbox, Novatex, Drop, Mythen, Brianza Plastica) ubicate a Ferrandina.

11)  In Valbasento si applicano i contratti nazionali di lavoro, vengono rispettate le norme antinfortunistiche e di igiene ambientale. Il lavoro nero e irregolare non esiste.

12)  In Valbasento nessun lavoratore negli anni è stato lasciato senza tutela sociale, il Comune di Pisticci usufruisce dell’opera dei lavoratori percettori della mobilità in deroga da anni.

13)  Il quartiere residenziali negli ultimi anni é stato sottoposto ad una forte riqualificazione, grazie anche all’impegno delle amministrazioni locali e dei danari lasciati dall’ENI. Il quartiere residenziale ha necessità sicuramente di altri interventi, tra i quali la dotazione di un depuratore per le acque reflue civili.

Equilibrio e determinazione si chiede alle istituzioni  nell’affrontare  le problematiche ambientali.

Equilibrio e conoscenza si chiede  nel rappresentare la reale situazione produttiva e occupazionale della Valbasento.

Equilibrio e senso del servizio alle comunità serve nel coniugare l’occupazione e l’ambiente.

Non è sopportabile leggere che un’area industriale che occupa stabilmente 1.000 dipendenti venga definito “cimitero”.

Con questa lettera, con garbo, chiedo al Sindaco di Pisticci di prendere atto dei fatti elencati e di dare il giusto rispetto a quanti operano in Valbasento: Lavoratori e Imprese. Corregga le dichiarazioni fatte sulla Valbasento e chieda con forza il suo rilancio ai tavoli istituzionali. Dialoghi con le imprese per ricercare sistemi di protezione ambientali che vadano oltre i limiti imposte dalle normative nazionali ed eventualmente chieda un supporto per risolvere il problema della discarica rifiuti solidi urbani Pisticcese "La Recisa”. In Valbasento operano ditte eccellenti specializzati nella raccolta differenziata.

Maurizio Girasole

Lavoratore della Valbasento e sindacalista


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Commenti (2)add comment
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quale futuro per noi ex dipendenti Valbasento ?
scritto da Peppino , aprile 14, 2013

Concordo in parte quanto descritto dal Compagno Maurizio, ma io personalmente in qualità di ex operaio della Val basento, Disabile, con serissimi problemi di salute, dove ho peggiorato le mie condizioni in maniera notevole senza poterne chiedere risarcimento alcuno in quanto Non vi sono state le condizini istituzionali per dimostrare tale correlazione all'esposizione di prodotti chimici , se non un test'sugli IgE specifici che ho dovuto fare a mie spese e fuori regione, in quanto in Basilicata non ne sapevano nemmeno l'esistenza ( anche se io sinceramente ci credo poco ) ... quale futuro mi spetta ? Una persona sana bene o male anche lavori di facchinaggio lo riesce a trovare, ma io sono nella merda più totale, e nessuno ad oggi riesce a darmi una risposta . I disabili devono Morire ? Ma sopratutto quali sono i veri motivi per cui le aziende sono fuggiti via ? vogliamo richiamarli a confronto pure a loro ? ma giusto così per capire cosa realmente ci ha danneggiato e chi realmente mi ha danneggiato ? è facile parlare se poi non si riesce ad ascoltare. By Peppino .
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NO AI RIFIUTI DI PROVENIENZA EXTRAREGIONALE
scritto da Michele Forte , agosto 27, 2012

I cittadini di Pisticci vogliono tutto questo ed anche di più. Nessuno è contrario alle attività industriali che tutti si augurano vengano incrementate! Solo che non capiscono che legame vi è fra tali attività e il trattamento dei rifiuti pericolosi di provenienza extraregionale. Quale è il vantaggio per la collettività? Chi ci guadagna? Non avendo avuto risposta alcuna da chicchessia, invitiamo il Sindaco, nella sua qualità di Autorità Sanitaria a farsi indicare:
1) Quale è il sistema di monitoraggio ambientale adottato e quale è lo storico dei dati ;
2) In cosa consistono i rifiuti, da dove provengono e chi li produce;
3) Quali sono le Società che effettuano la intermediazione, quale è la loro funzione e chi vi è dietro.
Tecnoparco è disponibile a organizzare un convegno con l'Amministrazione Comunale, la Regione, la Provincia, la Cittadinanza, le forze politiche e sociali, convegno nel quale trovare soluzioni condivise ai problemi?

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