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Comune di Pisticci. Troppa tensione, salta il vertice di maggioranza

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comuneE’ durata poco più di quindici minuti, la riunione di maggioranza convocata venerdì sera dal sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, per fare il punto sulle azioni di rilancio e riassetto politico-amministrativo nel centro materano più popoloso, dopo il capoluogo di provincia.
Il vertice arriva all’indomani della nomina del neo assessore ai Lavori pubblici, Francesco D’Onofrio, giunta dopo mesi di gestazione, seppur con diverse anticipazioni informali.
Proprio questa nomina, decisa dal sindaco Di Trani per completare l’organico di Giunta, ha fatto storcere il naso al capogruppo dell’Udc, l’ex sindaco Michele Leone, che ieri sulle colonne del Quotidiano aveva stigmatizzato il metodo poco concertativo seguito da Di Trani, senza entrare nel merito della scelta, che pare non sia comunque in discussione.
Un dato non ben digerito, evidentemente da D’Onofrio, che poco dopo l’apertura dell’assemblea e le prime parole del collega Leone, si è alzato con piglio polemico, abbandonando il tavolo del confronto. Uno scatto non gradito dai consiglieri dell’Udc, Leone e Ruvo e dall’assessore Laviola, che hanno deciso di seguire il neo assessore, abbandonando anche loro il vertice. “C’era un clima di tensione -ha commentato Leone- che impediva la serenità di un dialogo costruttivo, e non essendoci le condizioni giuste, abbiamo ritenuto opportuno rinviare il confronto in un momento meno agitato”.
Il sindaco Di Trani, sentito dal Quotidiano, getta acqua sul fuoco e sembra intenzionato a riaggiornare il vertice a breve termine. “Siamo in un momento particolare per il nostro comune. -ha spiegato il sindaco di Pisticci- Ci sono problemi seri da affrontare in modo risolutivo, dal tribunale all’ospedale, fino alla Pista Mattei ed all’inquinamento della Valbasento; quindi non mi sembra opportuno far prevalere le schermaglie personali. E’ necessario, invece, che la maggioranza sia quantomai compatta, visto che la mia Amministrazione ha, dal primo giorno, deciso di affrontare i problemi di petto. Ritengo che queste diatribe vadano superate non perdendo di vista l’obiettivo comune”.
Chiediamo al sindaco se farà da mediatore tra Leone e D’Onofrio. “Certamente cercherò di capire qual è il problema -ha chiarito Di Trani- ma confido nella prevalenza del buon senso. Se vogliamo diventare un comune che sia punto di riferimento nel Metapontino e non solo -conclude il sindaco senza usare mezzi termini- è necessario lasciare da parte le beghe politiche e personali, affrontando uniti tutte le sfide ed i problemi, che si pongono da sempre in questo delicato territorio”. Come dire: “Leone e D’Onofrio, tornate nei ranghi e parliamo di cose serie”. Chi vivrà, vedrà.

Antonio Corrado
pubblicato su Il Quotidiano della Basilicata


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Commenti (3)add comment
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brucia tutto sulla nostra pelle
scritto da mauro , agosto 27, 2012

che vergogna leone, di trani, d'onofrio e l'ultimo dei nuovi M6 lalinga
che rosica gia' prima di entrare!!!!!
possibile che non si accorgono che tutto sta andando al rogo???
ancora si spera nella resurrezione del nostro grande territorio dilaniato
da ogni interesse di partito e personali??
e il popolo cosa fa intanto??? guarda indifferente lo spettacolo della
distruzione e degrado del paese da parte di questa cancrena politica
cosi' come il fuoco arde e distrugge il nostro territorio????
intanto i giovani osservano e decidono di abbandonare, tanto il deserto
non partorira' piu' alcuna pianta.

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Previsioni
scritto da Misson , agosto 26, 2012

I nodi cominciano a venire al pettine: quando ho saputo che il Dott. Di Trani e la sua lista civica di pseudo sinistra si era alleato con l' Ing. Leone, notoriamente anch'esso uomo di sinistra, mi sono chiesto subito quando sarebbe durato l'idillio; pensai:
Prima fase: un anno di immobilismo;
Seconda fase: qualche mese di frizioni con sostituzioni di assessori e rimpasti di giunta con ritiro di deleghe e crisi di attesa;
Terza fase: falsa soluzione della crisi fino a prima delle elezioni nazionali;
Quarta fase: ordini dall'alto di ricompattamento per la campagna elettorale, operazioni governative pre-elettorali giusto per attrarre qualche voto;
Quinta ed ultima fase: immobilismo totale post elettorale e collasso in pochi giorni, al massimo mesi.

E' iniziata la seconda fase.
Credo che le altre fasi saranno rispettate almeno che il Dott. Di Trani non vada a lezione di " tirare a campare" dal Dott. Bellitti.

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m6 italy
scritto da domizio , agosto 26, 2012

ora tocca ad m6 italy, il giovane movimento fondato dall'avv. Lalinga.
M6 italy dovrebbe entrare in giunta e salvare capra e cavoli. Forza Giusepppe lalinga siamo tutti con te. Sappiamo che hai contattato l'assessore D'onofrio per tesserarlo nel neo m6. Benissimo. Speriamo che 'onofrio aderisca al tuo movimento.Sarebbe uno scacco matto! w m6 italy!

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