Di Trani, replica piccata a Fuina. Fibrillazioni in maggioranza: Tecnoparco casus belli

Al sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, non è piaciuta affatto la posizione su Tecnoparco diffusa alla stampa dal presidente del Consiglio comunale di Pisticci, Rocco Fuina. Le sue esternazioni sembrano sconfessare l’operato del primo cittadino. D’un tratto non c’è più spazio per una serie di questioni avvertite dalle comunità, seguite dalle istituzioni locali, discusse e commentate con tanto di richieste e prese di posizione da parte del Forum Ambientale Permanente, peraltro in un documento condiviso dalla stessa amministrazione. Emerge, infatti, una vision che, guardandosi bene dal dire una sola parola su diffide e richieste di risarcimento danni e, soprattutto, sui concetti di sostenibilità esaurita in Valbasento e principio di precauzione, individua in Tecnoparco un processo di successo che le comunità locali dovrebbero mobilitarsi per difendere. Sarà per capire l’origine di questo successo che l’antimafia indaga i vertici dell’azienda, alcuni uomini dell’Eni ed il commissario del consorzio industriale di Matera? Ma nemmeno di questo c’è traccia nel documento di Fuina, sul quale il primo cittadino tiene subito a fare una precisazione: “Quanto dichiarato da Fuina è una opinione sua, in quanto tale rispettabile, ma non è in nome dell’amministrazione comunale di Pisticci né di un soggetto della maggioranza del comune di Pisticci”.
La sconfessione è chiara, ma intanto è stata altrettanto chiara la scelta dell’estensore del testo di firmarsi come Presidente del Consiglio comunale. Una scelta evidentemente non condivisa dal sindaco, il quale, adesso, non le manda certo a dire: “Sia chiaro – aggiunge riferendosi alla questione ambientale, con particolare riferimento a Tecnoparco - chi la pensa diversamente può andare via perché per me è predominante la salute della gente. Non c’è né Tecnoparco né altro. Da parte mia non c’è atteggiamento persecutorio verso nessuno. C’è la volontà di difendere questo territorio come mai è stato fatto. Ho sempre detto che vanno usate le migliori tecnologie, ma io non vado a fare il panegirico di Tecnoparco, che non è un’industria, ma una struttura che deve erogare servizi. Se pensano di minare una maggioranza granitica con queste uscite è fuor di luogo.
Il sindaco di Pisticci è chiamato a chiudere la campagna elettorale a Craco e Bernalda, questo significa che la gente mi riconosce quello che sto facendo, mi da dei meriti che devono capire tutti quanti, perché le nostra battaglia è di legalità. Qui nessuno intasca soldi. Non siamo prezzolati, non ci vendiamo a nessuno. Sia chiaro”.
La scontro di due vision così differenti sul dibattito aperto da tempo intorno a Tecnoparco e, più in generale, alla zona industriale di Pisticci Scalo, pone forti interrogativi in maggioranza, tanto più che la questione ha assunto una veste prioritaria nell’operato del primo cittadino che, fino a ieri, sembrava godere dell’appoggio incondizionato dell’intera componente di governo cittadino. Le recenti fibrillazioni potrebbero avere delle conseguenze politiche? Di Trani è categorico: “E’ normale. Anche l’appartenenza alla maggioranza si mette in discussione. Se qualcuno pensa che deve remare contro la maggioranza e gli interessi delle persone può anche andare via. Chi vuole stare con Vito Di Trani deve stare a patto e condizione di rispettare la gente. Ci sono problemi che riguardano tutti e noi li stiamo portando avanti da tempo, come mai prima era accaduto”.
Un altro passaggio del documento diffuso da Fuina fa riferimento ad analisi ambientali rassicuranti. Di Trani smentisce seccamente, con un “Ma quando mai” e poi ribatte su altre esternazioni: “Si dà merito – riprende il sindaco sempre in relazione al documento di Fuina - a Regione ed Arpab di aver messo gli scrubber – una dotazione tecnologica agli impianti di trattamento reflui ndr -, quando questi sono stati richiesti dell’amministrazione comunale”, alla quale Di Trani evidentemente ritiene che non vengano riconosciuti meriti da un suo stesso componente: “Un presidente del consiglio – aggiunge il sindaco - non si può permettere queste cose”.
“Il sindaco e la sua maggioranza – ribadisce Vito Di Trani - si dissociano da quanto scritto da Fuina. Riconosciamo il ruolo di Tecnoparco. Diciamo che devono lavorare, ma devono lavorare rispettando la legge e mettendo in essere le migliori tecnologie possibili. 14 grammi di petrolio per litro d’acqua non sono uno scherzo ed io li ho trovati. Chi vuole stare nella mia maggioranza deve farlo a patto e condizione di rispettare la gente. Noi abbiamo fatto della legalità la nostra bandiera”.

Roberto D'Alessandro

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