18Novembre2019

 

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Rocco Fuina si è dimesso dalla carica di presidente del Consiglio comunale di Pisticci

Il presidente del Consiglio comunale di Pisticci si è dimesso questa mattina dal suo incarico dandone ufficiale comunicazione al sindaco, al Consiglio comunale ed alla Giunta. La scelta di presentare dimissioni irrevocabili ed immediate ha motivazioni di carattere politico e richiama un quadro che per certi versi rimanda alle fibrillazioni di gennaio scorso, quando lo stesso Fuina firmò con altri consiglieri dell’allora maggioranza un documento che, di fatto, aprì una crisi nel governo cittadino, poi superata con il rimpasto nell’esecutivo. In quella fase si discusse anche della necessità di creare una cabina di regia per evitare disguidi nei rapporti fra i gruppi politici favorendo così la condivisione delle scelte amministrative. Adesso, tuttavia, le motivazioni addotte da Fuina per le sue dimissioni sono indicative di un quadro deteriorato nei rapporti di maggioranza, in cui alcune figure decidono tutto senza comunicare nulla agli alleati.
Fuina fornisce una serie di ragioni nella sua lettera presentata poche ore fa al protocollo: “Mancata informazione e mancanza di metodo, all’interno della maggioranza, con cui affrontare ed eventualmente risolvere, problematiche ordinarie e straordinarie afferenti il nostro territorio; assenza assoluta di condivisione relativa ad eventuali strategie e soluzioni da adottare per dipanare problematiche di carattere generale quali il Regolamento Urbanistico, situazione Pianta Organica, Cinema di Marconia, questioni relative a Transazione appena concluse, o concludende, che incidono per un terzo sulla esposizione debitoria dell’ufficio Legale (la quale esposizione ammonta a circa un milione e cinquecentomila euro salvo pubblicazione di sentenze ancora riservate); non condivisione di scelte monocratiche messe in atto da componenti del governo cittadino decise “inaudita altera parte” dalle quali si prendono le distanze sempre e comunque per una questione di metodo e non di merito (vedi questione Val Basento). In fine, ribadendo a me stesso, “nessuno” (e dico nessuno) in una democrazia che si rispetti e che si possa chiamare tale, può permettersi di decidere per un interno popolo, senza divulgare e condividere il contenuto della propria idea a coloro che hanno condiviso un progetto politico di maggioranza ed un percorso di vita politica per ben 4 anni. Tali fatti rievocano una storia passata che non deve più ripetersi. Comunismo e Nazi-Fascismo insegnano che le decisioni “in camera caritatis” ed “inaudita altera parte” non portano da nessuna parte ed arrecano danni irreversibili a coloro che le subiscono”.
Fuina tine poi a fare alcune precisazioni: “La presente decisione – spiega nella sua missiva - è frutto di una scelta persona non condivisa con la Consigliera Alessandra Ruvo e con l’Assessore Sassone ai quali va un fraterno e sincero ringraziamento per il supporto morale occorsomi anche nei momenti più tristi di questa vicenda amministrativa, i quali, però, restano persone libere di decidere per il loro futuro e, soprattutto, per il futuro dei cittadini Pisticcesi. Un sentito ringraziamento va a tutti i Dirigenti del Comune di Pisticci, agli ottimi funzionari, a tutti gli splendidi operai che, in questi anni, ho avuto il piacere di conoscere in modo approfondito. Non rinuncio alla carica di semplice consigliere comunale e dal prossimo consiglio comunale, siederò sui banchi dell’opposizione valutando nel merito ogni punto all’ordine del giorno da discutere e, se del caso contribuire ad approvare o meno. Colgo l’occasione per comunicare che, l’ultima indennità di carica di Maggio sarà devoluta in beneficienza e sarà corrisposta alla Associazione degli Anziani di Marconia nelle mani del suo presidente Orlando Maranghino”, il quale, a distanza di pochi giorni dall'annuncio, ha confermato di aver ricevuto dall'avvocato Fuina una donazione di 1000 euro, per la quale, ha aggiunto Maranghino "lo ringrazio a nome mio e di tutta l'associazione Anziani". "Gli siamo vicini" ha concluso Maranghino.

 

Roberto D'Alessandro