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Home Rubriche Economia Le banche, la crisi ed il sistema monetario.

Le banche, la crisi ed il sistema monetario.

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ale_quinto"Fra tutte le istituzioni sociali in cui siamo nati, diretti e condizionati non sembra esserci alcun sistema dato per scontato, e così poco compreso, come quello monetario. Come viene creato il denaro, le politiche che vengono perseguite e quali sono i veri effetti sulla società, sono però argomenti trascurati dalla maggior parte della popolazione.

In un mondo in cui l'1% della popolazione possiede il 40% della ricchezza planetaria, in un mondo in cui 34.000 bambini muoiono ogni giorno per povertà e malattie che si possono prevenire, e dove il 50% della popolazione mondiale vive con meno di 2 dollari al giorno, una cosa è chiara: c'è qualcosa di profondamente sbagliato. E consapevoli o no, il sangue che da vita a tutte le nostre istituzioni, e quindi alla nostra stessa società, è il denaro. Quindi comprendere le istituzioni del sistema monetario è fondamentale per comprendere perché il nostro stile di vita è così. la realtà è che la complessità associata con il sistema finanziario è soltanto una maschera progettata per nascondere uno dei meccanismi socialmente più paralizzanti che l'umanità abbia mai introdotto."

 

Nessuno può essere schiavizzato nel modo più desolante di colui che crede falsamente di essere libero - Johann Wolfgang von Goethe

Parole tecniche del gergo economico-finanziario, ignote ai più, molte volte sono concetti basilari e di facile comprensione se spiegati. [1]

Capiamo innanzitutto chi crea e cos’è la moneta. Vediamo cosa succede in America (chiaramente, in forme diverse ma sostanzialmente uguali, ciò che segue avviene in tutte le banche centrali e gli stati del mondo).

Il governo degli Stati Uniti decide di aver bisogno di moneta. Così chiede alla Federal Reserve(FED) 10 miliardi di dollari, ad esempio. La FED risponde: "certo, compriamo 10 miliardi di dollari in titoli da voi". Quindi il governo prende alcuni pezzi di carta, su cui ci stampa i suoi marchi ufficiali, e li chiama "Titoli del Tesoro". Poi decide un valore di questi titoli fino all'ammontare prefissato di 10 miliardi di dollari e li invia alla FED. A loro volta quelli della FED stampano anch’essi un mucchio di carte. Solo che queste vengono chiamate "banconote" della FED attribuendo anche a queste un valore pari a 10 miliardi di dollari. La FED poi prende queste banconote e le scambia con i titoli. Una volta concluso questo scambio, il governo prende 10 miliardi di banconote dalla FED, e li deposita su un conto corrente bancario (utilizzandoli per la spesa pubblica). E con questo deposito le banconote di carta diventano ufficialmente moneta avente corso legale, aggiungendo 10 miliardi di dollari alla base monetaria degli Stati Uniti.

Ora, i "Titoli del Tesoro" sono per loro natura strumenti di debito, e quando la FED li compra con moneta che in realtà è creata dal nulla, il governo sta di fatto promettendo di restituire il denaro alla FED. In altre parole, quel denaro è stato creato attraverso l'indebitamento (DEBITO PUBBLICO). Questo paradosso su come il denaro (o valore) possa essere creato attraverso l'indebitamento (o passività) stupisce. Nel nostro sistema il denaro è debito, e il debito è denaro. Più denaro circola, e più c'è debito. Più c'è debito e più c'è denaro. Per dirla diversamente, ogni singolo dollaro nel vostro portafoglio è un debito con qualcun altro.[1]

La moneta così creata sarà utilizzata per la spesa pubblica del governo (pagare gli stipendi statali, pagare infrastrutture statali, pagare in sostanza chi fornisce un servizio o vende prodotti allo Stato).

Ora dato che sappiamo come viene creata la moneta una domanda logica, seppur illusoria, dovrebbe venirci in mente: cosa dà vero valore a questa moneta? Siamo noi!

Dobbiamo fare un salto di coscienza contro natura per capire cosa sia veramente il denaro, perché non esiste idea al mondo più cementata nella mente delle persone del fatto che i soldi siano un valore. Non lo sono mai in sé. I soldi, la moneta, sono solo uno strumento, che, in rigoroso ordine di tempo, lo Stato s’inventa per primo, poi se lo inventano le banche e infine tutti lo usano. “Il denaro è come un codice di apertura di serrature, che permette di avere accesso a cose e sevizi, proprio come il codice del telecomando del vostro cancello automatico. Il denaro, come quel codice,non esiste nella realtà materiale, esso è impulsi elettronici che viaggiano per banche e computer, oppure è scritto come codice su dei pezzi di carta (banconote e titoli di Stato), e ha valore solo se ad esso si associa qualcos’altro. Ma si badi bene che quanto ho appena affermato non è un giochetto filosofico sui termini, è immensamente rilevante per capire poi come lo Stato spende, cosa sono veramente le banche, come gira l’economia.[2]

Che effetti ha la spesa pubblica sull’economia e cos’è l’inflazione? La spesa pubblica è il mezzo attraverso cui la moneta viene inserita nella società e viene utilizzata come strumento di pagamento per aumentare i consumi (PIL) in un’economia basata sui consumi.

Abbiamo affermato che la moneta=debito. Al debito però si associa sempre un tasso di interesse (o di sconto). Ma cos’è il tasso ufficiale di sconto delle banche centrali?

In realtà le banche non emettono in cambio di 10 milioni di dollari una somma di denaro pari a dieci milioni. In effetti lo stato porta allo sconto i titoli di stato (così come i privati fanno con fatture) ad un tasso di riferimento che chiameremo tasso ufficiale di sconto. In sostanza se il tasso fosse dell’1% lo stato a fronte di 10 milioni di dollari di titoli di stato incasserebbe moneta per 9,9 milioni di dollari. Capiamo bene che all’aumentare del tasso di sconto viene emessa meno moneta (stretta monetaria) e che all’aumentare del tasso di sconto viene emessa più moneta (espansione monetaria).

Ma dove prende il denaro lo stato per pagare anche lo 0,1 milioni di dollari che la FED non ha emesso e che quindi non esiste? In realtà sono stati creati solo 9,9 milioni di dollari e non 10 milioni di dollari. La risposta è: emettendo nuovi titoli di stato e stampando la FED nuova moneta. Quindi effettuando una nuova espansione monetaria. Però la nuova moneta essenzialmente ruba valore alla base monetaria esistente. Ad ogni incremento di moneta complessiva in circolazione corrisponde un incremento della domanda di beni e servizi. Per la legge della domanda si ottiene l'equilibrio, i prezzi aumentano, riducendo il potere di acquisto di tutta la moneta complessivamente in circolazione(inflazione).

Cerchiamo di spiegare ciò con un esempio:

Quando lo stato emette moneta aumenta la Spesa Pubblica (stipendi statali, salari di operai di cantieri che costruiscono strade-ponti-aereoporti per lo stato, o professionisti che danno un servizio allo stato). Tutte queste persone che ricevono moneta sono parte della società e avendo la possibilità di spendere acquisteranno prodotti e servizi offerti dalle aziende private (prendere caffè al bar, acquistare una televisione, acquistare un corso in palestra, ecc.) i quali fanno aumentare il PIL.

Risulta facile capire quindi come la spesa pubblica sia il motore dell’economia, la leva che permette di aumentare il PIL di una nazione.

Ogni espansione monetaria porta la gente a spendere molto di più e a creare una maggiore domanda di beni e servizi (prendere caffè al bar, acquistare una televisione, acquistare un corso in palestra, ecc.). Le aziende private non riescono a rispondere subito a questa produttività, la conseguenza è l’aumento del prezzo del caffè, della televisione e del corso in palestra in quanto ci sono molte persone a chiedere quei beni e servizi. Al contrario se nascono nuovi bar, nuovi negozi di elettrodomestici, nuove palestre per questa domanda crescente l’inflazione sarà minima in quanto l’aumento dell’offerta avrà riequilibrato i prezzi sfalsati con l’aumento della domanda.

La nascita di nuovi bar, nuovi negozi di elettrodomestici, nuove palestre corrisponde in termini economici all’aumento del PIL (crescita), al benessere dell’economia di uno stato (aumento di posti di lavoro e di molta più gente capace di spendere). Lo stato, d’altronde, avrà sempre bisogno di spendere soldi pubblici per far girare l’economia.

Come possiamo nel mondo risolvere il problema dell'inflazione. Naturalmente non si può. L'espansione monetaria del sistema monetario è intrinsecamente inflazionistica. Ma l’inflazione non deve spaventare perche è il segnale di una società che spende e capace di far realizzare i sogni delle persone (le quali vogliono aprire nuovi bar, nuovi negozi di elettrodomestici, nuove palestre).

Capite bene quindi che la politica dell’austerità in un periodo di recessione è una baggianata grandiosa. Austerità e Crescita sono come dire “u diavl e l’acqua sant”.

 

Alessandro Quinto

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[1] Tratto dal Movie Forward di Peter Joseph (2008)

[2] "Il più grande crimine del mondo" di Paolo Barnard (2011)


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