Nuovo appuntamento con la rubrica a cura dell'avvocato Angelo Guglielmi. Oggi parliamo di marchi di qualità.
Acquistare un prodotto non deve essere solo il risultato di una preferenza estetica, ma bisogna accertarsi della sicurezza e della qualità di quello che si acquista. E a tal proposito fondamentali sono i “marchi di qualità”, vale a dire le certificazioni che attestano la qualità dei prodotti in commercio.
Alcuni di questi marchi sono volontari, nel senso che le imprese decidono di attenersi a determinate norme tecniche di produzione che determinano la qualità del prodotto. Altri marchi, invece, sono obbligatori e previsti dalla legge, allo scopo di assicurare un determinato grado di sicurezza su tutti i prodotti che vengono immessi sul mercato italiano. Il più conosciuto è il marchio CE, marchio istituito dalla Comunità Europea ed obbligatorio per tutti i prodotti che circolano in Europa, e attestante la conformità dei prodotti ai requisiti fissati dalle direttive comunitarie. Questo marchio è indispensabile per far si che prodotti particolarmente pericolosi possano circolare liberamente nel Mercato Unico. E fin qui ci sembra di essere sufficientemente tutelati come consumatori, ma in realtà si tratta di una garanzia parziale, questo perché il produttore autocertifica che i beni fabbricati dalla sua impresa rispettano i requisiti di sicurezza stabiliti dalle direttive comunitarie e non vi sono organismi indipendenti che possano controllare tale autocertificazione. Ecco perché è molto importante che, quando si acquista un prodotto oltre a constatare la presenza del marchio CE, bisogna controllare la provenienza dello stesso prodotto, il quale sarà tanto meno sicuro quanto più distante dall’area comunitaria lo stesso verrà fabbricato.
DIFESA CONSUMATORI
A cura dell’avv. Angelo Guglielmi
Delegato territoriale CONFCOMMERCIO
imprese per l’Italia
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