24Novembre2017

 

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Rocco Sisto skipper di lusso: 'Ecco i segreti del successo di Karma'

Ha vinto per la terza volta il Trofeo Megale Hellas, la gara di vela organizzata nello Jonio lucano da porto degli Argonauti presso marina di Pisticci. Rocco Sisto è lo skipper che ha portato al successo Karma, la barca dell'armatore pugliese Michele Paulangelo, iscritta sotto i colori del circolo pisticcese Basilicata Vela, che costituisce con i suoi uomini anche l'equipaggio in gara.
Fra questi,  diversi sportivi che hanno potuto affinare le proprie abilità anche grazie alla funzione svolta negli anni da Basilicata Vela, come il presidente del circolo, Filippo Vena, ha ricordato di recente sulle nostre pagine.
E proprio il team è il primo pensiero di Rocco Sisto: "Volevo ringraziare la mia crew senza la quale non sarei mai riuscito ad ottenere questi risultati".
Con lui ne hanno fatto parte Filippo Vena, tailer 2, suo fratello Massimo, direttore sportivo del circolo, pitman, Mario Zaetta, tattico, Valerio Galati, randista, Francesco Mastrogiacomo, tailer 1, Vito Lozupone, randista, Antonio Cantoro, trimmer, Giuseppe D'Amato, trimmer, Rocco Paulangelo, trimmer, Michele Paulangelo, tailer e a prua Luigi Felix Formoso.
Il recente successo si aggiunge ad altre imprese sportive conquistate da Rocco Sisto, che negli anni, partendo da una passione, ha saputo ritagliarsi un posto di grande rilievo nel circuito della vela, non necessariamente agonistica, ma anche collegata al turismo internazionale con standard di super lusso.
Fu per lui motivo di grande orgoglio doppiare Capo Horn in solitario e riuscire a superare le selezioni della Clipper Round World Race Crew. Non sono da meno, seppur non strettamente collegate alla dimensione sportiva, le dieci traversate atlantiche affrontate finora.

Con Rocco Sisto, che lo scorso week end è stato ospite a Taranto in un appuntamento organizzato da Presenza Lucana di Michele Santoro, Pisticci.com ha approfondito alcuni aspetti del recente trionfo.

Quali sono stati i fattori decisivi per il vostro successo?

Sono stati diversi elementi che hanno portato Karma a vincere, ma quello che ha reso possibile tutto è stata sicuramente la mentalità: non abbiamo improvvisato nulla, ogni cosa è stata preparata ed ottimizzata al meglio, niente è stato lasciato al caso.

Vi aspettavate di poter esprimere una superiorità così schiacciante?

Francamente no: mancavano alcune barche che erano nostre dirette competitor, che sono state presenti solo in alcune regate, ma noi le abbiamo comunque vinte tutte, ovverro 8 su 8. Non abbiamo vinto le ultime due, Argonauti - Taranto e ritorno, ma c'è da dire che la nostra barca è stata pensata ed ottimizzata per le regate a bastone, tra le boe, per cui con vento sostenuto ad angoli diversi abbiamo sofferto un po'.

Dopo l'esperienza di questi anni avete valutato l'ipotesi di misurarvi con Karma e questo team anche in altre competizioni sportive?

Certamente, ma occorrerebbe fare i conti con i problemi di budget che qui in Italia sono difficilmente risolvibili. Se  Karma avesse ottenuto questi risultati in Inghilterra o Francia sarebbe stata subissata di richieste da parte di sponsor, qui invece la situazione è molto diversa.

Nella tua dimensione individuale hai altre sfide in programma?

Per i prossimi mesi sarà impegnato come comandante sui superyacht.

C'è un ricordo/aneddoto particolare di questo campionato?

Niente di particolare, a parte il fatto che ad ogni regata il mio equipaggio mi prende in giro per il fatto che non abbiamo molto da mangiare e a volte siamo al limite anche con l'acqua, mentre quando partecipa anche l'armatore, compatibilmente con i suoi molteplici impegni di lavori, la crew lo capisce subito dal numero di buste piene di ogni ben di Dio. Michele Paulangelo è una persona eccezionale e ha molto a cuore il benessere dell'equipaggio. Io resto comunque dell'idea che tre ore di regata si possono tranquillamente affrontare a digiuno.

Roberto D'Alessandro

   

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