19Ottobre2017

 

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Francesco Repice emoziona la comunità di Marconia

A chi non è mai capitato una volta nella vita di ascoltare una partita alla radio? L’emozione è particolare, le parole del radiocronista sono tutto quello di cui abbiamo bisogno per immaginare i nostri campioni. Alcune di quelle voci sono nel cuore di tutti gli sportivi, quei suoni che ci raccontano, ci parlano, ci rivelano, ci trasportano al centro della scena, nel bel mezzo di una vittoria entusiasmante o di una sonora e deprimente sconfitta. Nella serata di ieri, 4 Agosto 2017, la comunità di Marconia ha avuto l’onore di interagire con un grande radiocronista dei nostri giorni: Francesco Repice, ospite della manifestazione sportiva Sporting Soccer.
Il noto giornalista sportivo di Radio 1 Rai, è stato accolto sulle note della sigla della popolare trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto”, della quale è protagonista. Dopo una breve introduzione sull’importanza di uno sport come il calcio, ormai collante della società, il fondatore della manifestazione Don Antonio Di Leo, ha ringraziato infinitamente Repice per aver accettato l’invito, e ha poi passato la parola a Piero Miolla, redattore de La Gazzetta del Mezzogiorno. Miolla in seguito a una breve presentazione dell’ospite, ha proceduto con un’intervista che ha dato modo al folto pubblico accorso nel piazzale parrocchiale, di appassionarsi sempre più al pensiero del radiocronista romano. Molti, infatti, sono stati gli interrogativi della folla che hanno reso l’evento ancor più bello ed emozionante. Proprio grazie ai numerosi quesiti Repice ha potuto spiegare la differenza tra radiocronaca più emozionante e più importante della sua carriera. “Sicuramente la finale di Champions a Wembley tra il Barcellona e il Manchester United, per la qualità del gioco espresso dal Barcellona e per la vicenda di Abidal, che secondo me è stata meravigliosa; penso sia stata la partita che mi ha emozionato di più in assoluto. La più importante, invece, è stata la mia prima radiocronaca alla nazionale italiana, in un periodo non facile della mia vita. Beh, quando si creano determinate situazioni lo senti che qualcosa si muove!”.
Particolarmente commoventi sono state le riflessioni da parte del radiocronista sulle grandi bandiere del calcio italiano, dalle quali si è evinto il senso d’appartenenza alla Roma, sua squadra del cuore, e in particolare al suo capitano Francesco Totti. Inoltre, uno dei momenti più significativi è stato l’augurio a tutti i giovani che si affacciano al mondo del giornalismo, ispirandosi alle parole del grande Sandro Ciotti: “Leggi anche le insegne del treno, leggi anche i fumetti, leggi anche i cartelloni pubblicitari, l’importante è avere con sé una specie di bagaglio dietro, un sacco, uno zaino, pieno di parole dentro”.
Al termine di una serata emozionante Repice saluta la comunità di Marconia dicendo: “ Io non smetterò mai di immaginare il calcio come lo immagino da sempre, e nonostante l’evoluzione tecnologica, tra venti anni il calcio sarà sempre lo stesso: è questa la sua grandezza”.

   

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