"Un grande onore allenare il Pisticci". Mister Benedetto lascia la panchina del team di calcio a 5

Alla fine di novembre 2014 alcune situazioni "eccezionali " hanno fatto sì che iniziasse la mia avventura in panchina. Ciò significava per me abbandonare il calcio giocato, ma visto la necessità e soprattutto la riconoscenza e la piena fiducia della squadra, della società, del presidente Donato Panetta, di Antonio Lacarpia decisi di intraprendere questa avventura. Prendere la leadership e impugnare il timone di una squadra di “amici-pirati” non era semplice. Ho dovuto usare bastone e carota, ci sono stati momenti di incomprensione e attriti nel gruppo da dover gestire, ma tutto sommato ne sono uscito "vivo". Ho scoperto sensazioni nuove totalmente differenti dall’essere in campo, come interpretare la partita, situazioni, caratteristiche, atteggiamenti e momenti chiave dei match e la base è sempre stata la fiducia in noi stessi. Non si nasce Maradona, ma col lavoro si può andare vicini.
Ho dovuto integrare a elementi con cui avevo condiviso annate insieme con elementi nuovi e inesperti sempre comunque, mi piace dirlo, elementi del nostro territorio e grazie alla loro disponibilità ho capito che la strada era quella giusta, che stavo lavorando bene e che i frutti sarebbero arrivati. Dovevo solo spingere l'acceleratore, non lasciare niente al caso, lavorare sui dettagli e sulle sbavature tecnico-tattiche e ovviamente tenere tutti in riga e concentrati sul pezzo.
Pian piano ho visto una squadra tosta (ma l'ho sempre saputo e pensato) che se la giocava con tutti e che mi seguiva in tutto e per tutto anche grazie al supporto di capitan Donato D’Alessandro. Sono iniziate le prime soddisfazioni vincendo gare contro realtà molto superiori e differenti dalla nostra. Poi abbiamo vinto il campionato (prima volta a Pisticci) con la miglior difesa, il miglior attacco e capocannoniere (D'onofrio Cosmiano 61 gol).  Poi l’esperienza meravigliosa della vittoria della coppa Italia e la sconfitta nella prima edizione della Super Coppa contro l’affermatissima Futura Matera e tutto ciò nella stessa stagione. Incredibile.
Eccoci a quest'anno dove tutti ci davano per spacciati e invece abbiamo costruito la salvezza già nel girone d'andata. Abbiamo creato una juniores con mister Tony Andriulli con molti punti interrogativi, ma con fiducia, lavoro e cuore siamo arrivati alla conquista della coppa Italia e un secondo posto in campionato.
Tutto impensabile all'inizio.
Ho iniziato questa avventura appena 3 anni e mezzo fa con Antonio Massimo Lopergolo al mio fianco, l'anno dopo con Cosmiano Cataldo, Giovanni D'Onofrio e Leonardo Iannuzziello.
E’ bello dire che tutti noi abbiamo contribuito alle spese per affrontare il cammino con un ringraziamento particolare che rivolgo a Luca Pisapia. A tal proposito ringrazio tutte le attività locali che hanno creduto nel progetto.
Nel frattempo anche alcuni ragazzi del pubblico nonché nostri amici hanno creato il Gruppo Pistoikos dando ulteriore entusiasmo alla squadra e alla comunità.
Tutto molto, molto bello.
Abbiamo preso consensi e complimenti sia per l’atteggiamento che sul modo di affrontare questo sport da molte società tuttora amiche e siamo stati partecipi di molte situazioni nel sociale perché lo sport è anche questo.
Sicuramente ho tralasciato qualcosa, ma l'intensità di questi anni è stata talmente ampia che ci vorrebbe un libro. Per me è stato un onore allenare questa squadra e questi colori, onorato della società, onorato dei dirigenti "amici", onorato dei ragazzi che ho avuto in questi anni, orgoglioso di mister Andriulli, onorato della juniores, onorato del pubblico e di tutti coloro che ci hanno seguito, anche voi di Pisticci.com.
Contro il Senise oltre a essere stata l'ultima partita per Raffaele D'onofrio è stata anche per me l'ultima da allenatore del Pisticci consapevole di aver vinto tutte le sfide che ho avuto davanti e di lasciare una macchina nuova, raggiante, ma il mio non è un abbandonare la nave: cercheremo di crescere creando dei settori giovanili sfruttando gli elementi di tutto il nostro territorio e di mantenere la squadra nel massimo campionato regionale. Ci vorrà un aiuto esterno, ma siamo fiduciosi e non molliamo, siamo pronti a garantire per l'ennesima stagione un'annata di emozioni perché il gialloble' è il colore del sole e del mare, perché il gialloble' per me significa VITA.
Concludo dicendo GRAZIE a TUTTI e FORZA PISTICCI SEMPRE!

Francesco Benedetto

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