Quello che si temeva, adesso è diventato ufficiale: il Pisticci non si è iscritto al prossimo campionato di Eccellenza. Scompare, così, una delle società più gloriose del calcio lucano, che ha rappresentato per anni una città che era e rimane la terza della regione, dopo i capoluoghi di regione, Potenza e di provincia, Matera. Dopo circa 17 anni di vita, dunque, nella città basentana si dovrà nuovamente ricominciare da capo: è la terza volta che accade, ma non per questo il dispiacere degli sportivi locali ne uscirà attenuato. I motivi della debacle sono noti da tempo: le difficoltà finanziarie in cui versa la società, unite al disinteresse palesato dalla realtà pisticcese, hanno portato il club alla drastica e dolorosa decisione. “Purtroppo – spiega il patron, Donato Panetta – non abbiamo avuto alcun riscontro effettivo alle nostre continue e reiterate richieste di aiuto: ora è tardi e credo che questa situazione venutasi a creare, oltre che essere irrimediabile, sia anche la logica conseguenza di questo disinteresse mostrato. Avevamo parlato chiaro in tempi non sospetti, spiegando che la società era in vendita: ribadisco che nessuno si è fatto avanti con proposte concrete che potessero soddisfare quelle che erano le nostre richieste”. Così si chiude un ciclo ed il calcio a Pisticci potrebbe sparire. “E’ vero, e voglio ricordare che si è trattato di un ciclo che, almeno da quando siamo arrivati noi, cioè negli ultimi sei anni, ha portato Pisticci a disputare due campionati consecutivi di Serie D ed a vincere un campionato di Promozione ed uno di Eccellenza”.
Ora cosa accadrà? “Il Pisticci non parteciperà al campionato di Eccellenza, questo è ovvio: per il resto, stiamo valutando altre ipotesi, quali il calcio a 5 femminile, la Terza Categoria o la sola attività giovanile. Vedremo a settembre”.
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Commenti (3)

scritto da Rock , agosto 03, 2012
"una città che era e rimane la terza della regione" queste frasi fanno capire perchè il degrado costante del nostro territorio, non rendendoci di conto di come stiamo affondando.
Ragionando così non si andrà mai avanti, infatti si è rimasti agli anni 70-80 quando effettivamente lo sviluppo della Valbasento aveva creato questo presupposto.La maggior parte degli altri comuni sono cresciuti e si sono sviluppati, mentre il nostro è rimasto li perdendo sempre più "potere" perchè c'è questa gente che crede ancora di essere superiore.
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