19Aprile2019

 

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Vittorio Lo Senno, quattro anni di azzurro e non sentirli: "Ora testa e cuore per l'Europeo"

Da RenziOrmai sempre più in pianta stabile nell'organigramma della Nazionale Italiana di futsal e con importanti esperienze sportive accumulate in giro per il mondo, il pisticcese Vittorio Lo Senno festeggia in questi giorni quattro anni di permanenza nello staff sanitario azzurro composto, oltre che dal professionista lucano, anche dal dottor Pucci e dal fisioterapista Diego Falanga, tutti agli ordini del commissario tecnico Roberto Menichelli.

Oltre mille giorni di grandi emozioni e importanti responsabilità per il massofisioterapista jonico che, proprio quattro anni fa, fu chiamato a far parte della Nazionale Italiana: da allora sono arrivati una pioggia di successi, nonché il trionfo nello scorso campionato europeo di Anversa. Per Vittorio Lo Senno in questi quattro anni anche la gioia di scendere in campo proprio nella sua terra con la casacca azzurra, precisamente a Policoro: "L'emozione di partecipare alla prima volta della Nazionale Italiana in Basilicata, davanti a tremila persone di cui tantissimi conoscenti, cantare l'Inno di Mameli e regalare una vittoria al pubblico lucano è qualcosa di impensabile. Sembra quasi la trama di un film: già far parte della Nazionale è qualcosa di grande, ma avere la possibilità di giocare a due passi da casa è davvero speciale". Il massofisioterapista pisticcese ha voluto ripercorrere questi quattro anni di permanenza nello staff di Menichelli, scandendo le varie tappe che lo hanno portato fino ad Euro 2016, competizione che si appresta ad affrontare da sicuro protagonista e che si terrà in Serbia a partire dai primi giorni di febbraio.

GENNAIO 2012- "Tutto è iniziato con il raduno di Genzano di Roma in cui ho potuto indossare per la prima volta la casacca tricolore ed immergermi appieno in questa fantastica esperienza. La mia prima panchina ufficiale è stata quella con la Turchia ad Euro2012, in Croazia. In quell'occasione vincemmo 3-1 e partimmo alla grande in una competizione che si concluse per noi con la medaglia di bronzo conquistata nella finalina contro i padroni di casa. Questa mia prima esperienza a livello internazionale mi ha regalato grandi emozioni e una buona dose di esperienza in vista del successivo Mondiale"

THAILANDIA 2012 - "L'esperienza intercontinentale è stato un momento del mio percorso professionale davvero incredibile che mi ha lasciato l'amaro in bocca più di Euro2012 per non essere riusciti a conquistare il primo posto. Ad un passo dalla finale, infatti, abbiamo ritrovato la Spagna e siamo stati sconfitti ancora una volta dagli iberici finalisti. Nonostante questo stop credo che il terzo posto finale in una competizione comunque mondiale sia un grandissimo risultato. L'esperienza è iniziata a Verona, poi siamo volati in Vietnam per un torneo premondiale: insomma, settimane di grande lavoro in cui ho potuto confrontarmi con culture completamente differenti dalla nostra e portare a casa una prestigiosa medaglia di bronzo"

BELGIO 2014 - "Ad Anversa ci siamo presi la giusta rivincita sulla Spagna, laureandoci Campioni d'Europa al termine di una cavalcata pazzesca e iniziata nel peggiore dei modi vista la sconfitta subita nella gara inaugurale. Eravamo senz'altro i favoriti con Russia, Portogallo e Spagna: dopo il K.O. con la Slovenia ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di osare, costruendo quello che può essere considerato un vero e proprio miracolo sportivo e confermando che l'Italia, nei momenti più difficili, riesce sempre a tirare fuori il meglio di sé. La semifinale vinta con il Portogallo ci ha fatto prendere la giusta consapevolezza ed è proprio lì che ho capito che la squadra poteva vincere il trofeo. La Russia credo ci abbia un po' sottovalutati avendo battuto le Furie Rosse Spagnole in semifinale e nella finalissima abbiamo realizzato il nostro sogno, cosa davvero difficile da preventivare visto l'esordio. Dopo aver sollevato al cielo la Coppa, altra bella soddisfazione è stata quella di essere ricevuti a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ci ha tributato i giusti onori per aver portato sul tetto d'Europa il tricolore italiano".

FORO ITALICO 2014 - "Lo scorso anno è iniziata ufficialmente anche l'avventura della Nazionale femminile nel panorama di futsal internazionale. Dopo una serie di raduni e stage sempre con il ct Menichelli, l'esordio si è tenuto al Foro Italico di Roma lo scorso maggio contro l'Ungheria davanti a circa cinquemila persone e in diretta televisiva. Una grande promozione per l'intero movimento femminile che in Italia trova grande risalto in un campionato di altissimo livello tecnico, seguito da tantissimi tifosi e sotto la lente di ingrandimento dei principali media. In quell'occasione ho potuto condividere la gioia di partecipare alla prima partita della Nazionale femminile con un'altra lucana, la salandrese Angelica Dibiase. Le azzurre hanno costruito da subito un ottimo team: naturalmente, come tutte le squadre nuove, manca l'esperienza internazionale che si costruirà pian piano grazie ai vari appuntamenti in programma".

EURO 2016 - L'ultima tappa di questo percorso è ancora da scrivere: gli Europei in Serbia, infatti, sono il prossimo appuntamento a cui Vittorio Lo Senno prenderà parte. La Nazionale è già in ritiro a Genzano di Roma e, nei prossimi giorni, volerà nei Balcani per provare a bissare il successo di due anni fa: "Dopo la qualificazione ottenuta in Polonia siamo in ritiro per preparaci al meglio a questo nuovo duro impegno continentale. In questi giorni sto provando un mix di adrenalina ed emozioni tenuto conto dell'importanza della posta in palio. Vincere aiuta a vincere e in questi anni abbiamo centrato sempre l'obiettivo: per questo motivo spero sinceramente di poter tornare a casa con una medaglia, conscio delle difficoltà e, allo stesso tempo, della forza del gruppo azzurro anche perché, essendo campioni in carica, siamo la squadra da battere. Come dice Merlim, siamo una squadra forte e il nostro destino dipende solo da noi stessi e per questo speriamo di vincere e di ripeterci sfruttando al massimo tutte le nostre potenzialità".

Andrea Cignarale