18Gennaio2019

 

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Un mare di delfini nello Jonio: patrimonio da tutelare. Gli studi di Ircam

delfino ircamLo studio approfondito dei delfini della costa jonica può permettere di raccogliere elementi di fondamentale importanza per la salvaguardia della specie oltre a rappresentare una preziosa occasione di arricchimento formativo, particolarmente utile in un territorio come il metapontino che guarda alla costa come una delle opportunità di rilancio, ma denuncia a volte un certo ritardo anche in termini di cultura del mare. “Noi conserviamo quello che amiamo, amiamo quello che comprendiamo, comprendiamo quello che conosciamo”. Le parole dell’ecologista senegalese Baba Dioum sono la dichiarazione di intenti di Ircam – Animal Behaviour Reserch (che ci ha concesso alcuni fantastici scatti), una organizzazione senza fini di lucro nata di recente, che lavora nell’ambito della ricerca con particolare interesse alla cetofauna marina ed un’attenzione altrettanto particolare ai delfini costieri del tratto di Jonio lucano, a partire da Policoro, in una zona individuata non a caso per alcuni importanti progetti di alto valore ambientale. Qui, una popolazione di tursiopi, la specie di delfino che più si avvina alla costa, ha mostrato una particolare fedeltà al sito permettendo che le attività di avvistamento, catalogazione e studio fossero più continue.

UN NUOVO PROGETTO DI STUDI CHE GUARDA ALLA COSTA JONCA - Guidato dalla biologa marina Serena Miccoli Sartori, che presiede l’associazione, Ircam (Istituto di Ricerca per lo studio del Comportamento degli Animali Marini) ha riunito un gruppo di giovani professionisti che punta adesso ad implementare la conoscenza sul comportamento di queste specie marine attraverso una sistematica attività, non invasiva, di monitoraggio condotta in proprio ed in collaborazione con enti di ricerca pubblici e privati ed alcune tra le più prestigiose Università italiane.
Iniziate da alcuni mesi, le attività di Ircam prendono spesso il mare dal porto di Marinagri, per scrutare un’area che rappresenta una parte significativa della mission dell’organizzazione. “Heraclea Bottlenose Dolphin Project – spiegano da Ircam - è stato avviato al fine di preservare la sopravvivenza a lungo termine della popolazione di tursiopi del Golfo di Taranto, ponendo particolare interesse alla comunità di delfini costieri di Heraclea, nome antico della città di Policoro e area cuore dello studio”, che ha un presupposto ben preciso. Fra le otto specie di cetacei trovati abitualmente nel mediterraneo, infatti, il tursiope, anche per la sua maggiore presenza nel sotto costa, risulta più sensibile alle interazioni con le attività umane e più esposto alla perdita e alla degradazione dell’habitat. Approfondire la conoscenza della specie e delle sue abitudini, pertanto, può dare un contributo fondamentale alla sua tutela.

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TURSIOPI, UNA SPECIE VULNERABILE - In questo senso “Heraclea bottlenose dolphin project” punta a favorire le condizioni per preservare la presenza a lungo termine nei nostri mari dei tursiopi, specie catalogata come ‘vulnerabile’ all’interno della Lista Rossa dei Cetacei del Mediterraneo e del Mar Nero. Il progetto ha una sua alta valenza anche perché nel mar Mediterraneo Centrale compreso il mar Ionio lo stato di conservazione del tursiope risulta sconosciuto in quanto non si dispone di sufficienti informazioni per stabilirne il rischio di estinzione e di conseguenza quali programmi di protezione attuare. Sarà fondamentale, in tale ottica, conoscere il tasso di natalità e decesso dei tursiopi e scoprire le caratteristiche della loro struttura sociale.
Le attività di Ircam, che da luglio ad oggi ha già accumulato circa 40 uscite in mare, prevedono, fra l’altro, la foto identificazione degli esemplari, a cui con grande dedizione, la presidente e ricercatrice Serena Miccoli Sartori, nelle sue numerose giornate di avvistamento e nelle lunghe ore di osservazione, è riuscita a dare il nome. Sono 38, finora, i tursiopi identificati, incontrati più volte e riconosciuti con i loro segni distintivi, in una lunga attività di monitoraggio che richiede pazienza, competenze ed una grandissima passione, posta alla base della mission di Ircam e testimoniata nei racconti che la stessa biologa pubblica sulla pagina ufficiale facebook: Ircam - Animal Behaviour Research (https://www.facebook.com/IrcamAnimalBehaviourResearch/?fref=ts).

LE SINERGIE CON IL TERRITORIO - “Tutti gli sforzi profusi quotidianamente per le nostre attività – spiega la ricercatrice - sono ripagati ogni volta che avvistiamo i tursiopi o ritroviamo gli esemplari già conosciuti così da poter raccogliere ulteriori informazioni sulla loro storia. Nelle nostre uscite in mare trascorriamo svariate ore, a volte anche dall’alba al tramonto, per portare avanti le nostre ricerche. Tornati alla nostra base passiamo al computer le migliaia di foto scattate e aggiorniamo il database.
Ogni singolo e immenso sacrificio che facciamo per questo studio impegnativo, ma straordinario, viene ampiamente ricompensato tutte le volte che, ad ogni incontro, abbiamo il privilegio indiscusso di riconoscere i singoli individui grazie ai marker che rendono uniche le loro pinne dorsali”.

Le attività dell’associazione sono riportate sul sito ufficiale www.ircamdolphin.org dove è possibile anche sostenerne i progetti ed adottare un delfino, ovviamente nel suo stato di totale libertà, in un percorso di citizen science ampliato dalla possibilità di partecipare alle campagne di raccolta dati in barca e dalla collaborazione con le scuole.
La sinergia di Ircam con Asd Giocovela, peraltro, ha portato a strutturare un rapporto con l’istituto d'istruzione superiore Enrico Fermi di Policoro settore tecnico trasporti e logistica finalizzato alla formazione degli studenti sia per gli aspetti che riguardano la navigazione e la sicurezza in mare sia per la parte che concerne gli avvistamenti e lo studio dei cetacei nell’ambito del progetto formativo "I delfini di Heraclea".
Gli studenti, affiancando il team di Ircam nelle uscite di monitoraggio, sostengono la ricerca e imparano ad amare e conoscere le peculiarità del loro territorio, ancora ignote per tanti fruitori, minacciate da diversi fattori, non ultimo la ricerca di petrolio attraverso air gun, e bisognose di essere difese.
In questo senso l’impegno e la funzione di Ircam rappresentano elementi preziosi intorno ai quali modellare una corretta visione di sviluppo sostenibile ed una valorizzazione rispettosa della risorsa mare.

Roberto D'Alessandro