22Febbraio2017

 

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Badursi, Asso Fruit Italia (AFI) : “Stato di calamità e misure di sostegno straordinarie per le aziende massacrate da gelo, neve e vento”

“Richiedere lo stato di calamità e attivare tutte le procedure di ristoro per le aziende letteralmente massacrate dalla neve, dal gelo e dal vento”. E, ancora: “Attivare tutte le procedure necessarie affinché le Regioni maggiormente colpite nel Mezzogiorno d'Italia, anche con azioni congiunte, possano sollecitare a stretto giro il Governo nazionale perché intervenga con misure e strumenti idonei a fronteggiare l'emergenza”, così in queste ore Andrea Badursi, direttore generale dell'Organizzazione di Produttori Asso Fruit Italia, e vicepresidente di Italia Ortofrutta – Unione Nazionale, in rappresentanza delle aziende lucane, calabresi e pugliesi associate all'OP.
“Le informazioni raccolte dal nostro ufficio tecnico - quando ancora non è possibile effettuare controlli analitici nei siti produttivi dei nostri soci a causa delle precarie condizioni in cui versa la viabilità principale e quella secondaria e di servizio alle aziende stesse – ci hanno consegnato un'istantanea drammatica: il maltempo ha inferto un colpo pesantissimo al settore che riporta danni alle produzioni in corso e in moltissimi casi è stato pregiudicato, anche irreversibilmente, lo sviluppo vegetativo delle piante che da qui a qualche settimana sarebbero andate in produzione, penso a tal proposito al comparto rappresentato dalla fragolicoltura che è strategico per le sorti economiche e patrimoniali delle aziende”.
E, ancora: “Più nello specifico, gli ortaggi 'fuori-serra' sono andati distrutti per un buon 80%. Quanto alle fragole nel Metapontino, i campi situati nelle aree più alte hanno riportato in alcuni punti segni evidenti di bruciatura dei fiori e annerimento dei frutti”.
“In Puglia, per quanto riguarda l'uva da tavola, la situazione appare molto compromessa nelle zone di Ginosa, Massafra, Laterza, Castallaneta, qui la neve ha raggiunto anche i 120 centimetri. I danni purtroppo si sono estesi anche alle strutture che sono crollate sotto il peso della neve. Situazione critica anche in altre aree della regione che corrispondono geograficamente ai comuni di Casamassima, Turi, Gioia del Colle, Mottola. Molto male anche ortaggi e verdure in generale, alcuni nostri associati, nelle aree comprese fra i comuni di Castellaneta e Ginosa ma anche Montemesola e Statte, hanno perso centinaia di ettari, ormai ricoperti dalla neve.
Ad aggravare la già precaria situazione il vento gelido che sta letteralmente 'bruciando' e disidratando, fra le altre, colture come il finocchio e la lattuga”, ha spiegato Badursi.Che infine ha auspicato: “Confidiamo nelle verifiche e nelle stime che saranno effettuate dagli uffici pubblici preposti con i quali intendiamo fin da subito collaborare nella definizione di quello che sarà in quadro completo dei danni in modo da poter ottenere il giusto ristoro che tenga in considerazione i danni emergenti e quelli determinati dai danneggiamenti permanenti che purtroppo spiegheranno gli effetti in futuro”.

Coldiretti: "Occhio alle speculazioni" - Attenzione alle speculazioni a causa del maltempo che ha colpito le regioni del Mezzogiorno, tra cui la Basilicata, dalle quali provengono gran parte delle produzioni orticole Made in Italy che finiscono sugli scaffali. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Basilicata sugli effetti del gelo e della neve che hanno provocato nei campi danni incalcolabili al momento per il nuovo aggravarsi della situazione.
“In Basilicata sono centinaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole, per effetto del gelo che ha bruciato le piantine ma anche – sottolinea Piergiorgio Quarto, presidente di Coldiretti Basilicata - gravi i danni si sono verificati sugli agrumeti che hanno ceduto sotto il peso della neve. Oltre alle verdure pronte per la raccolta, si contano – continua Quarto - serre danneggiate o distrutte sotto il peso della neve, animali morti, dispersi e senz’acqua perché sono gelate le condutture, ma anche aziende e stalle isolate che non riescono a consegnare il latte quotidiano e le verdure” .
Alcune referenze – fa sapere Coldiretti Basilicata- non sono piu’ presenti nei banchi dei mercati all’ingrosso e in quelli del dettaglio mentre per altre le disponibilità sono ridotte ai minimi termini, dai finocchi ai carciofi, dai cavoli alle zucchine con inevitabili rifessi sui prezzi. “Invitiamo i consumatori a fare attenzione – avverte il direttore regionale di Coldiretti Basilicata, Francesco Manzari - sono già raccolti da tempo prodotti come mele, pere e kiwi e non sono dunque giustificabili eventuali rincari mentre rialzi alla produzione dovuti all'aumento dei costi di riscaldamento delle serre o alla ridotta disponibilità di alcuni prodotti orticoli danneggiati dalle gelate non possono essere un alibi per speculazioni che danneggiano i produttori agricoli e i consumatori.
Per questo invitiamo i consumatori a verificare l'origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non sono soggette a lunghi trasporto e privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori. Un modo per aiutare in un momento di difficoltà l’agricoltura di vaste aree del paese dove è positivo l’avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di calamità annunciato dalle Regioni e dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina”. 

E’ in programma per giovedì mattina, 12 gennaio, un sopralluogo nell’area del Metapontino per una prima verifica dei danni provocati dalle abbondanti nevicate e dal gelo alle coltivazioni, anche in serra ( vedasi fragole). All’iniziativa - si legge in una nota - prederanno parte dirigenti di Coldiretti Basilicata.
Seguirà alle 11 presso la sede di Coldiretti a Policoro un incontro dei dirigenti del Metapontino con il presidente di Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto, e con il direttore regionale, Francesco Manzari.

L’appuntamento con la stampa - conclude la nota di Coldiretti - è alle 9 e 30 presso la sede di Coldiretti a Policoro, in via Mastrangelo 6.

Castelluccio -  Ben venga la dichiarazione dello “stato d’emergenza” annunciata oggi dall’assessore alla Protezione Civile Nicola Benedetto in modo da accelerare i sopralluoghi tecnici per accertare i gravissimi danni provocati specie in agricoltura nel Metapontino dal gelo di questi giorni. Lo afferma il vice presidente del Consiglio Regionale Paolo Castelluccio a sostegno delle sollecitazioni di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Amministrazione Comunale di Policoro. 
Bisogna fare in fretta – aggiunge – anche per stoppare le speculazioni denunciate da Coldiretti sui prezzi delle produzioni orticole pregiate lucane in buona parte provenienti dal Metapontino. Primo passo è il provvedimento proposto al Ministero delle Politiche Agricole e al Dipartimento Nazionale Protezione Civile per il riconoscimento dello stato di calamità e il risarcimento dei danni da esso procurato alle coltivazioni. 
Il maltempo e il freddo –  continua Castelluccio – stanno determinando tanti disagi alla popolazione ma ad essere colpito maggiormente è il settore agricolo. I nostri agricoltori non hanno potuto fare nulla per limitare i danni della gelata ancora in corso e i risultati dei futuri raccolti appaiono già compromessi. Si ripropone dunque la necessità di definire una legge per il risarcimento dei danni da calamità naturali sempre più numerose e diverse, in proposito non si dimentichi il rischio alluvioni, compatibilmente con i limiti imposti dalle leggi nazionali e dagli obblighi assicurativi. Purtroppo – aggiunge – gli alti costi delle polizze assicurative incidono al punto da scoraggiare molti titolari di aziende agricole a stipulare contratti con assicurazioni anche su neve-gelo. 
Dagli Uffici del Dipartimento Agricoltura ci aspettiamo di più nel senso che non sono sufficienti la diffusione del modulo per segnalare i danni e la costituzione di una ennesima task force. La questione – conclude Castelluccio – non può essere affrontata in termini burocratici. E poi c’è da garantire subito la transitabilità delle strade interpoderali di collegamento con aziende agricole e zootecniche, il ripristino dell’energia elettrica e dell’acqua, condizioni normali di vivibilità per le comunità rurali.

Policoro - L’Amministrazione comunale di Policoro ieri ha inviato al presidente della Giunta regionale una richiesta di monitoraggio urgente dei danni provocati dall’anomala ondata di gelo che ha colpito duramente il comparto agricolo- ortofrutticolo policorese e del Metapontino. 
“Questo territorio – afferma il sindaco Rocco Leone - essendo connotato da un’agricoltura di alto pregio arricchita da importanti investimenti, merita un’attenzione particolare da parte dell’Ente Regione. 
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il suddetto settore agricolo rappresenta, dal punto di vista della manodopera e dei posti di lavoro, uno dei comparti più vivaci dell’intera Regione. Basti pensare il solo indotto della fragola mette in movimento circa 100.000.000 di euro. Quindi si capisce bene l’entità del danno economico che tale territorio ha subito”. 
Pertanto il sindaco e l’Amministrazione comunale tutta esprimono “solidarietà a tutti gli agricoltori di Policoro e del Metapontino e si auspicano un tempestivo intervento da parte della Regione”. 
In qualità di vice-presidente dell’Anci, inoltre, il sindaco si attiverà affinché tale argomento sia trattato in maniera prioritaria. 
Sul sito istituzionale del Comune di Policoro, infine, è scaricabile il modello diffuso dalla Regione Basilicata per la richiesta dei danni subiti dalle aziende agricole presenti sul territorio”.

   

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