22Novembre2017

 

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Cani e ratti nel rione Cammarelle

Dopo la monnezza per strada e le pattumelle in mezzo alla via, il rione Cammarelle di Pisticci si popola anche di topi. Più di qualche cittadino allarmato ha infatti riferito di aver visto i roditori in zona e di averlo segnalato a Polizia Locale e Amministrazione comunale.
Una doppia segnalazione ci è arrivata da alcuni residenti tra via Italia e via Europa, che hanno avvistato due esemplari piuttosto “in forma” dei fastidiosi roditori. Immediata è partita la segnalazione, mista all’ansia e alla preoccupazione che, in questi casi, spesso la fa da padrona. Non potrebbe essere diversamente, considerato che la presenza dei topi è quasi sempre sinonimo di sporcizia, scarsa igiene e pessime abitudini. Se ci aggiungiamo che non piove ormai da tempo, il quadro è completo. Chi ha responsabilità amministrative, dunque, agisca. Possibilmente, lo faccia con solerzia: non si possono lasciare i cittadini alla mercè delle “pantegane” anche se, in alcuni casi, quegli stessi cittadini, inconsapevolmente o meno, rappresentano forse una delle concause del fenomeno. Quando si abbandona la monnezza per strada, infatti, non si fa altro che dare un contributo importante alla proliferazione di topi e altri esemplari pericolosi.
Lo stesso dicasi se le aree adibite a “parcheggio” di pattumelle si appalesano spesso contornate da rifiuti e rimasugli di immondizia. Quando, poi, siffatte aree sono a ridosso di abitazioni e chi amministra (pur sensibilizzato più volte) non riesce a far sentire la propria voce, cedendo il campo al singolo cittadino, la situazione diventa più grave. La speranza, come detto, è che nel caso dei topi ci sia maggiore solerzia di quella mostrata per le pattumelle. Infine, ma non per ordine d’importanza, i cani randagi: nella stessa zona di rione Cammarelle ve ne sarebbero molti. Spesso, anche grazie a qualche animalista dell’ultima ora che si ostina a fornire loro il vitto in modo abitudinario. In questi casi, i cani l’alloggio se lo trovano da soli. Per la “felicità” dei residenti nel quartiere, invasi da topi, pattumelle e cani.

Piero Miolla
pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno

   

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