02Aprile2020

 

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Metaponto torna alla normalità e rilancia la sua estate in riva al mare

Succede ogni anno e sempre per mano dell’uomo. L’estate 2017 a Metaponto era partita alla grande. E’ di pochi giorni fa il comunicato dall’Amministrazione di Bernalda - come richiamato in una nuova nota post incendio -  in cui si descrivevano le novità introdotte nella nostra località balneare e il cospicuo flusso turistico che stava interessando le nostre spiagge e i nostri siti archeologici. Insomma sembrava quasi strano che non fosse partita la solita campagna denigratoria che puntualmente mira a destabilizzare Metaponto e i suoi ospiti. Stavolta ci ha pensato il fuoco. Le immagini di quel rogo enorme che ha deturpato una parte cospicua della bellissima riserva naturale della Marinella, che ospita flora rigogliosa e fauna che ha trovato lì l'habitat che avrebbe dovuto proteggerla e preservarla, resteranno impresse nella mente e nei cuori straziati di tutti noi. Ora non possiamo far altro che sperare che la natura faccia presto il suo corso e ripristini la sua ferita nel patrimonio ambientale della costa metapontina. Decine di ettari di pineta volatilizzati, tre camping evacuati, di cui uno parzialmente danneggiato, un capannone bruciato da cui l’incendio si è ulteriormente propagato a causa della presenza di bombole di gas.
Il sindaco ha emanato subito un’ordinanza di sgombero dei villaggi minacciati: quasi 700 persone sono state sistemate in altre strutture e per fortuna si sono evitati danni a persone. Dalle due del pomeriggio, ora in cui è divampato il fuoco, e per tutta la notte, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, volontari della Protezione Civile e operatori turistici hanno lavorato incessantemente in sinergia e in modo impeccabile per riportare la situazione alla normalità. Il fuoco è stato sedato in tarda serata grazie all’intervento di un canadair e di altri mezzi.
Un piano criminale? “Certo, lo sconforto sarebbe ancora più grande se si trattasse di un’opera dolosa” – afferma il sindaco Domenico Tataranno – che dichiara la sua vicinanza alla comunità e rivolge un ringraziamento speciale a tutti coloro che si sono adoperati perché l’entità dei danni fosse il più possibile ridotta.
Oggi la situazione è sotto controllo: l’ordinanza è stata revocata e le attività ricettive possono riprendere la normalità. E c’è un dato importante che ci porta ad essere ottimisti: la pineta, la natura dunque, ha protetto e salvato l’uomo e le sue opere. Ora tocca a noi far in modo che quell’area possa risorgere dalle ceneri che oggi la coprono.  Metaponto non si arrende e riparte con tenacia e fiducia. Continuiamo, pertanto, a goderci questa stagione meravigliosa, proseguiamo con le attività in questa estate che si attendeva da tempo, che sta registrando presenze con numeri da record, nella quale si respira un'aria di ripresa della bella Metaponto, una ripresa come la si attendeva da anni.
Lavoriamo tutti insieme in questa direzione. L’estate ricomincia da qui e riserverà ai nostri ospiti tante piacevoli sorprese.

Con l’ordinanza a firma del sindaco di Bernada Tataranni per la riapertura dei tre camping Mondial, Julia e Riva dei Greci e il ritorno degli ospiti, avvenuto già nella prima mattinata, nelle tre strutture ricettive, la situazione a Metaponto Lido si è completamente normalizzata. Ma – dichiara il dirigente del Sindacato Balneari Confesercenti (Fiba) Paolo Fuina – dobbiamo fare di tutto perché si sappia rispetto a notizie allarmistiche diffuse ancora nelle ultime ore di lidi in fiamme con danni gravissimi alle nostre imprese che vivono di un lavoro di pochi mesi l’anno. Nelle ultime ore sono arrivate telefonate di disdette per agosto di ombrelloni da almeno 500 utenti, molti storici e affezionati dei lidi di Metaponto e persino per prenotazioni della prossima settimana. Per salvare la stagione appena iniziata è necessaria un’immediata campagna di informazione-comunicazione perché è l’immagine turistica di Metaponto che va salvata. Adesso questa è la priorità. Poi ci sarà il tempo per individuare le responsabilità con spirito costruttivo senza fare polemiche.
Noi – riferisce – abbiamo attivato i social e stiamo lavorando con tutti i nostri mezzi a disposizione. I riscontri sono positivi: c’è un diffuso passa parola web che tranquillizza ed invoglia a tornare in spiaggia dove oggi le presenze sono state troppo limitate. Un centinaio le presenze nei lidi alla foce del Bradano. Apt e Regione devono fare la loro parte. Invitiamo l’amministratore Apt Schiavone e il Presidente Pittella a venire a Metaponto, e “mettendoci la faccia” a fare da testimonial di una campagna per Metaponto.
Abbiamo fronteggiato negli ultimi anni un’altra calamità decisamente più pesante –aggiunge – quella dell’erosione costiera che rispetto all’incendio di giovedì scorso è tutt’altra cosa. Chilometri e chilometri di spiaggia lungo la costa metapontina sono completamente scomparsi sino a superare in alcuni tratti il 53% dell’esistente. Non si sottovaluti che il brand Metapontino promosso grazie alla caparbia volontà dei sindaci dei comuni ionici nella stagione 2016 ha retto la prima prova generale con buoni e diffusi consensi tra gli ospiti delle 113 strutture ricettive della costa con circa 20 mila 500 posti letto ed una permanenza media di 6,5 giorni. Nei soli tre mesi estivi (giugno-agosto) presenze e arrivi lungo la costa metapontina superano 1 milione 100 mila unità.
Studiare i flussi di provenienza nel Metapontino – sottolinea il Centro Studi Turistci Thalia - è essenziale: al primo posto ci sono sempre i pugliesi (circa il 30 per cento) seguiti dai campani (23,5 per cento), laziali (14,3 per cento) e lucani (11,5 per cento); la quota dal centro-nord è intorno al 30 per cento. Quanto agli stranieri: tedeschi (21,6 per cento), francesi (16,3 per cento), svizzeri (9,5 per cento) e da Usa e Russia (5 per cento)”. Intanto per venire incontro agli operatori balneari di Metaponto il CS Thalia lancia l’iniziativa (un hashtag #mymetaponto) con cui raccontare e guardare attraverso i social la Metaponto turistica degli ultimi anni. Si pensa di promuovere una sorta di gioco della memoria riportando a Metaponto quanti l’hanno scelta negli anni settanta-ottanta e oggi possono diventarne i nuovi testimonial. Più in generale per il Metapontino – sottolineano gli operatori del Thalia - se non si crea un prodotto da riviera, non si riuscirà mai a cogliere quel significativo flusso di stranieri che non va più in Egitto e in medio oriente e non andrà negli anni a venire sino a quando non saranno ristabilite in quei luoghi condizioni di sicurezza. Metaponto deve diventare il “mare di Matera 2019”, la prosecuzione della vacanza a Matera.