22Novembre2017

 

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Acqua razionata? Misura da non escludere. Vita (Aql): 'Usare la risorsa con parsimonia'

“Ai lucani consiglio di usare con parsimonia la risorsa acqua e di evitare allarmismi: al momento, infatti, pur versando la nostra regione in un grave e lungo periodo di siccità, non è alle viste un razionamento dell’acqua potabile, anche se non escludo nulla perché non sono in condizione di fare previsioni”. A parlare è Michele Vita, amministratore unico di Acquedotto Lucano, la società che gestisce il servizio idrico in Basilicata, che ha ammesso: “Il nostro sistema sorgentizio, che alimenta la maggior parte degli schemi idrici lucani, è in difficoltà. Il livello delle acque presenti in falda è in riduzione e qualcuna, addirittura, è in fase di esaurimento”. A questo si aggiunge la cronica debolezza della rete idrica, che lamenta numerose perdite.
Qual è lo stato dell’arte in tal senso? Avete previsto degli interventi per ridurre le perdite? “Le perdite delle nostre linee, in realtà, sono come quelle di tutto il Mezzogiorno d’Italia e si attestano intorno al 40%. Spesso, però, si fanno esempi come quello di Potenza, segnalata tra le città italiane con le maggiori perdite, ma non si tiene conto che il capoluogo è composto da centinaia di contrade che sono complicate da raggiungere. Lo stesso dicasi per tanti comuni lucani, ubicati in montagna. Questo per dire che le nostre linee non sono come quelle pugliesi che passano quasi tutte in pianura, ma hanno bisogno di maggiore manutenzione. Al ha un piano che prevede numerosi interventi, che è stato portato all’attenzione della Regione Basilicata: adesso speriamo che per il tramite dei vari programmi europei si possano almeno avviare. Teniamo conto che le risorse necessarie sono ingenti e non si può pretendere che i soldi arrivino tutti insieme, così come è impossibile che i lavori vengano completati in un’unica soluzione. Sarebbe però importante dare un segnale iniziando, ad esempio, proprio da Potenza o da quelle situazioni più critiche. Più in generale abbiamo predisposto un piano per la depurazione, un altro per l’efficientamento energetico degli impianti, specie di quelli di sollevamento e uno per il risanamento delle reti: li abbiamo posti all’attenzione di via Anzio, che ha già finanziato i depuratori e l’efficientamento energetico. Spero che ora sia la volta delle reti idriche”.
In tanti Comuni, ormai da tempo, spopola l’interruzione idrica notturna. E’ già questo un razionamento? “Assolutamente no, perché è prassi abituale d’estate predisporre queste sospensioni per facilitare il recupero delle pressioni nei serbatoi. Ovviamente quest’anno il fenomeno è ancora più evidente, ma così facendo noi riusciamo ad assicurare l’erogazione continua nel corso della giornata. Il problema si manifesta soprattutto nei centri più alti: si tratta di manovre consuete d’estate, periodo nel quale i consumi aumentano”.
Nei giorni scorsi Al ha annunciato la progressive chiusura delle fontane: a che punto è questa misura? “A parte alcuni casi isolati, direi che stiamo procedendo alla rapida chiusura delle fontane: a Potenza città, ad esempio, ne sono rimaste aperte solo poche su una cinquantina. Molto dipende anche dalle indicazioni dei sindaci. Teniamo conto che così facendo risparmiamo un milione di metri cubi che, in questa situazione, vuol dire tanto”.

Piero Miolla
pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno

   

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