13Novembre2019

 

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Sulla Jonica a 50 all'ora. Ma che senso ha?

“Che senso ha spendere tanti soldi per ammodernare le strade se poi si impongono limiti di velocità che sono davvero incomprensibili?” La domanda arriva direttamente dall’onorevole Cosimo Latronico, parlamentare lucano di Direzione Italia, e fa riferimento al tratto della statale 106 “Jonica” in territorio di Nova Siri, peraltro da poco raddoppiato. Latronico quel tratto lo conosce bene, visto che risiede proprio nel centro jonico.
Per questo il deputato non ha mancato di sollevare il caso con riferimento al limite di velocità a cinquanta chilometri orari che insiste sul nuovo cavalcavia nei pressi dello svincolo per Nova Siri, tanto in direzione sud, quanto in quella opposta. “Francamente – ha spiegato Latronico – non riesco proprio a capire come sia possibile che nel tratto nuovo, moderno e confortevole abbiano imposto un limite così basso. In buona sostanza quando la Jonica in quel tratto era a due corsie la velocità consentita era superiore”. Morale della favola? “A questo punto che senso ha spendere tanti milioni di euro per rendere più moderne, efficaci e sicure le strade nazionali come la 106 se poi gli automobilisti sono costretti a praticare medie lumaca? Non è, forse, anche questo un modo per rendere meno sicure le strade a scorrimento veloce?”
Domande e riflessioni che, in buona sostanza, non si possono non condividere. L’automobilista, è vero, spesso è indisciplinato e va in qualche modo riportato nell’alveo della disciplina. Ma costringere chi percorre quell’arteria (e sono in tanti) a mantenere una velocità non superiore a cinquanta chilometri orari nel tratto segnalato sembra davvero troppo. Che ci sia la volontà di installare, prima o poi, un misuratore di velocità e, quindi, cercare di fare cassa con le multe? “Al momento – ha spiegato Latronico – sono solo voci quelle che vorrebbero il Comune di Nova Siri prossimo alla installazione del classico autovelox. Ma, tornando ai fatti concreti, il limite c’è e ovviamente deve essere rispettato: io, però, mi spenderò sin da subito presso l’Anas affinché si spieghino le motivazioni di questa decisione che, lo ripeto, su due piedi mi sembra abbastanza assurda e clamorosa. Soprattutto – ha concluso Latronico – a me pare assolutamente non condivisibile”. Inaugurato nel 2014, quel tratto è costato ottantotto milioni di euro, di cui sessantasei a base di gara. Soldi spesi per viaggiare a non più di cinquanta chilometri all’ora.

“C’è il sospetto che gli autovelox presenti sul tratto della 106 Jonica che va da Nova Siri fino a Roseto rappresentino una sorta di manomorta dei Comuni per ingrossare i propri bilanci”. Lo ha dichiarato l’onorevole Cosimo Latronico, ricordando che “dal centro jonico fino ai comuni dell’alto Cosentino i misuratori di velocità, sia quelli della velocità media che quelli che controllano la velocità immediata, sono in numero, oserei dire, imbarazzante. Credo sia opportuno che di fronte alle richieste dei vari municipi si ponga in essere una seria riflessione prima di concedere le relative autorizzazioni all’installazione di questi apparecchi. La sicurezza stradale – ha poi concluso il deputato lucano di Direzione Italia – non sempre e non solo si ottiene piazzando limitatori di velocità ad ogni angolo delle strade”.

Piero Miolla
pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno