Fulmine si abbatte sulla chiesa Madre. Chiuso l'edificio sacro in attesa di controlli

Nonostante la carenza di precipitazioni continui ad interessare da lunghissimo tempo la Basilicata e, senza eccezione, il territorio di Pisticci, le prime avvisaglie di un cambiamento meteo che da queste parti tutti auspicano, pur avendo lasciato ancora all’asciutto il territorio, hanno causato già danni nel centro storico. Un rapido e violento passaggio temporalesco aveva interessato Pisticci centro nella serata di lunedì. Un fulmine, in particolare, era caduto nella parte abitata intorno alle 22.30 accompagnato da due fortissimi boati che hanno scosso non poco la comunità jonica.
La mattina successiva si è appreso che l’attività elettrica, che aveva raggiunto il suolo, come si era intuito subito, ha interessato da vicino la chiesa Madre situata in Terravecchia.
Il fulmine ha provocato diversi danni. Nella parte esterna della chiesa ha causato la rimozione di alcune tegole e materiale edile della cupola, determinando la caduta di parte di essi in strada e parte sui tetti più bassi dello stesso luogo sacro. Divelto anche un parafulmine fino alla sua struttura portante. All’interno, invece, dall’altra parte del punto interessato, sono caduti al suolo alcuni calcinacci, soprattutto intonaco, mentre altri segmenti risultano staccati in parte e potrebbero rovinare sul pavimento in una fase successiva. Nell’edificio, inoltre, manca la corrente elettrica per via di un danno arrecato dal fulmine al contatore generale.
La prima stima empirica dei danni già è sufficiente a determinare, come infatti accaduto, la chiusura al culto dell’edificio che adesso dovrà essere sottoposto ad un’ispezione più approfondita da parte dell’ufficio tecnico diocesano, prevista per oggi. Per una stima completa dei danni, infatti, sarà necessario salire sulla cupola e sui tetti così da determinare l’estensione e la quantità dei punti interessati ed il tipo di intervento necessario per il ripristino completo della struttura. L’occasione sarà utile, probabilmente, anche per la sostituzione dei parafulmini con sistemi più moderni ed efficaci.
Non è la prima volta che la chiesa Madre viene colpita da un fulmine. Circa due anni fa un altro episodio simile mise fuori uso l’organo a canne presente nel luogo sacro e ripristinato proprio di recente attraverso l’impiego di fondi dedicati pari a 16 mila euro.
Il disagio transitorio nella principale chiesa della parrocchia Santi Pietro e Paolo fa il paio con la chiusura di lungo corso della chiesa di San Rocco in piazza Plebiscito. Ai fedeli, pertanto, guidati da don Rocco Rosano, non resta che ritrovarsi nella vecchia sacrestia della chiesa dedicata al patrono di Pisticci adattata ormai da tempo a luogo delle funzioni religiose, sperando che siano molto più ragionevoli, adesso, i tempi di chiusura del prestigioso luogo di fede che guarda idealmente l’intero abitato dall’alto del rione Terravecchia.

Roberto D'Alessandro

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