11Agosto2020

 

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Un minore lucano su cinque è in stato di povertà

In Basilicata il 21% dei minori, pari ad 1 su 5, è in povertà relativa, mentre il 60, vale a dire 3 bambini su 5, non ha svolto in un anno 4 o più attività culturali e educative. Inoltre, il 14% dei ragazzi ha lasciato precocemente la scuola, mentre, su base provinciale, gli istituti che lamentano una scarsa dotazione di laboratorio sono un minimo del 45% in provincia di Potenza e un massimo del 63 in quella di Matera (media nazionale 42). Lo rivela l’Atlante dell’infanzia a rischio “Lettera alla scuola” dell’organizzazione non governativa “Save the Children”, che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, proprio nel giorno del lancio di “Fuoriclasse in Movimento”, la rete nazionale di 150 scuole che promuove il confronto tra docenti, alunni e genitori per individuare soluzioni e azioni per contrastarlo.
La Basilicata, inoltre, è la quarta regione in Italia dove i minori non praticano sport e per obesità diffusa tra gli 8 e i 9 anni. L’Atlante, pubblicato da Treccani, sarà disponibile nelle librerie italiane da fine novembre: si tratta di un viaggio attraverso l’Italia con gli occhi dei bambini, partendo dalla scoperta del luogo più strategico dell’infanzia, la scuola e delle sue risposte alle sfide di oggi. Dal rapporto emerge un’Italia in cui le famiglie con minori in povertà assoluta in 10 anni sono quintuplicate e che si trova a fare i conti con gli effetti della recessione sulla motivazione dei giovanissimi ed è sempre più vecchia: oltre 165 gli anziani ogni 100 bambini, mentre in Basilicata arrivano ad essere in media più di 170 ogni 100 bambini. Nella nostra regione, altresì, le scuole secondarie di secondo grado sono colpite da un tasso di abbandono del 3,4%, al di sotto della media nazionale del 4,3%, mentre in quelle di primo grado il tasso scende allo 0,6%: anche in questo caso il nostro tasso è leggermente più basso di quello nazionale (0,8%).
Per ciò che concerne l’incidenza di alunni non ammessi al successivo anno delle scuole medie, in Basilicata si va dall’1,8% di Potenza (molto al di sotto della media nazionale, che è di 2,8%) al 2,3% di Matera. Le scuole superiori, invece, rimangono sempre un po’ sotto la media nazionale (9,15%) anche se i dati mostrano delle differenza tra licei, istituti tecnici o professionali. Proprio in questi ultimi, le percentuali provinciali sono superiori agli altri istituti superiori registrando per Potenza l’11% e per Matera il 10% dei respinti (media nazionale del 14%). Ed ancora: gli alunni ripetenti al secondo anno di superiori ai test Invalsi di italiano ottengono punteggi meno elevati dei compagni che non hanno mai ripetuto un anno. Da noi la differenza media è di 32 punti, contro una media nazionale di 27 punti. Siamo, dunque, al sesto posto, a pari merito con la Calabria.
Capitolo biblioteche: la provincia di Matera è quinta in Italia con l’86%, mentre Potenza, con il 71, rispecchia la media nazionale (72%). Proprio la provincia di Matera registra il dato più basso a proposito della fruizione del servizio (16%), con ben 15 punti percentuali in meno rispetto al dato nazionale del 31%. Infine, solo il 10,7% delle scuole in provincia di Matera e l’8,2% in quella di Potenza, possiedono una o più palestre, contro una media nazionale di 17,4%.

Piero Miolla