19Giugno2018

 

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Gamberetti spiaggiati a Metaponto, analisi delle acque prive di anomalie

In seguito al fenomeno dello spiaggiamento di gamberetti sulla spiaggia di Metaponto, avvenuto lo scorso 10 febbraio, l'Arpab ha pubblicato i risultati delle analisi effettuate in zona il giorno dopo.
La mattina successiva alla diffusione della notizia e delle relative immagini, come aveva già spiegato Il Quotidiano del Sud, il krill pervenuto in grande quantità sulla battigia risultava già assorbito dall'azione del mare. Ai tecnici dell'Arpab, pertanto, non è rimasto che parlare di fenomeno presunto e di svolgere analisi relative allo stato delle acque, non potendo prelevare un campione di krill. In relazone ai test effettuati, l'Agenzia non ha individuato anomalie.
"In data 11 febbraio 2018 - è spiegato in una nota sul sito ufficiale dell'ente -  il personale Arpab del Dipartimento Provinciale di Matera in servizio di pronta disponibilità ha effettuato il sopralluogo e i campionamenti di acque di mare sul lido di Metaponto - Bernalda (MT) in seguito alla diffusione di notizie, da parte dei media, sul presunto spiaggiamento e sulla comparsa di formazioni di "minicrostacei" sul litorale marino.
Dal sopralluogo, avvenuto tra le ore 12.40 e 13.55, non è risultata la presenza di alcuna formazione di organismi marini sul litorale stesso. Inoltre, nell'intervallo di tempo indicato, la superficie del mare è risultata priva di schiuma e di film oleosi.
Si è proceduto al prelievo di n. 3 campioni di acque di mare così individuati: n. 1 campione sul lato sinistro del lido nei pressi dell'idrovora, per l'esecuzione di analisi microbiologiche; n. 1 campione al centro del lido, per l'esecuzione di analisi chimiche di base ed analisi microbiologiche; n. 1 campione sul lato destro del lido, per l'esecuzione di analisi microbiologiche.
Dalle analisi effettuate non è emersa alcuna situazione anomala al momento dei prelievi e del sopralluogo, né sono stati rilevati indici di inquinamento organico riconducibile a fonti di natura antropica".
A chiedere l'intervento dell'Arpab era stato anche Nicola Mastromarino, presidente dell’associazione di operatori turistici di Metaponto “Leucippo”, nonchè del Gruppo di azione costiera.
"Attendiamo dati scientifici -aveva spiegato Mastromarino all'indomani del fenomeno - ma verosimilmente potrebbe essersi trattato di un fenomeno naturale, causato da una serie di elementi concomitanti. I Krill, infatti, vivono sui fondali ed ogni tanto emergono per nutrirsi. Può essere accaduto che, abbagliati dal sole, si siano disorientati lasciandosi trascinare dalle forti mareggiate di questi giorni. Ci sono molti precedenti di questo genere, lo confermerebbe il tratto relativamente circoscritto di spiaggia interessata, e il fatto che solo questa specie è stata coinvolta. Infatti, in caso ad esempio di un inquinamento, sarebbero morti anche altri tipi di pesce. Noi viviamo sul mare - rimarca Mastromarinoquindi è nostro interesse primario capire quale sia la causa di questo fenomeno, ma occorre anche prendere le distanze da chi, sui social, fa terrorismo psicologico; come colui che ha pubblicato la foto di un delfino morto, che poi, alla nostra richiesta di localizzarlo per poterlo vedere, ha subito tolto la foto da Facebook".
Oggi i risultati delle  analisi Arpab condivisi proprio su Facebook dallo stesso Mastromarino: "In merito allo spiaggiamento di minicrostacei avvenuto il 10 febbraio scorso ed alla relativa pubblicazione delle immagini dell'evento naturale che ha scatenato inutili allarmismi l'Associazione Leucippo condivide di seguito i risultati delle analisi effettuate dall'ARPAB in concomitanza dell'evento che certifica la qualità delle acque", è stato il breve commento del presidente di Leucippo.