16Ottobre2018

 

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Ribadito a Pisticci Scalo il 'no' all'Aia di Tecnoparco. Le diverse posizioni in campo

Insieme per difendere il territorio, uniti per tutelare l’ambiente e far sì che l’azienda Tecnoparco torni alla sua mission originale, quella di servizio e di produzione di utilities per l’area industriale di Pisticci Scalo. Sono questi, in estrema sintesi, i contenuti della manifestazione pacifica tenutasi questa mattina a pochi passi dai cancelli dell’area industriale valbasentana.
Presente il Sindaco di Pisticci Viviana Verri che ha rimarcato i temi principali dell’adunanza popolare: “Il messaggio di questa manifestazione è il NO della comunità pisticcese al rinnovo dell’AIA a Tecnoparco – ha spiegato la prima cittadina – Oggi chiediamo con forza che venga interrotto il flusso dei reflui del petrolio presso l’azienda che è attiva sul nostro territorio: il quantitativo di sostanze che giungono a Tecnoparco annualmente, infatti, è pari a circa un milione di metri cubi. La manifestazione odierna non è assolutamente estemporanea, ma arriva proprio nel momento in cui è in corso la Conferenza di Servizi che sta discutendo il rinnovo dell’AIA. Negli anni passati, quando fu rilasciata tale Autorizzazione Integrata Ambientale, ovvero nel 2009, il Comune di Pisticci non solo non si oppose, ma diede parere addirittura favorevole e, da allora, la mission originaria di Tecnoparco è stata totalmente snaturata.
Negli anni, infatti, sono state effettuate numerosissime modifiche all’impianto, definite come modifiche non sostanziali, il che ha contribuito ad uno stravolgimento delle attività dell’azienda che ora tratta soprattutto rifiuti pericolosi e scarti delle lavorazioni petrolifere. L’Amministrazione Comunale ha ribadito fortemente la contrarietà ad un rinnovo dell’AIA alle condizioni attuali, in ogni sede istituzionale e nel corso della Conferenza di Servizi ancora in corso, rispettando in pieno i contenuti della delibera di Consiglio Comunale che, adottata all’unanimità lo scorso dicembre 2016, respinge tale richiesta di rinnovo.
La manifestazione odierna è un’azione voluta per sensibilizzare ulteriormente gli organi decisionali della Regione Basilicata a tener conto della volontà di un territorio che vuole dire basta a questo tipo di attività e che chiede a gran voce la bonifica della zona SIN, attesa ormai da decenni. In questi giorni numerosi sono stati gli attacchi contro questa iniziativa da parte di partiti politici e di altre associazioni, ma respingo al mittente ogni forma di strumentalizzazione su una manifestazione che si pone in continuità proprio con il nostro no ribadito nelle varie sedute della Conferenza di Servizi. Va anche ricordato che la Regione Basilicata, tramite il Consorzio di Sviluppo Industriale, detiene il 40% delle quote di Tecnoparco, per cui non possiamo lasciare che una decisione così importante per il nostro territorio venga affidata ad un organo che è in palese conflitto di interesse.
Nei prossimi appuntamenti istituzionali, continueremo a ribadire il nostro no al rinnovo dell’AIA e in questi mesi abbiamo più volte effettuato controlli autonomi sugli scarichi di Tecnoparco, abbiamo richiamato ARPAB per ulteriori sopralluoghi e campionamenti, abbiamo scritto più volte agli Uffici regionali, abbiamo interagito con il neo Ministro all’Ambiente Sergio Costa affinché affronti anche il tema della Valbasento.
Credo che, in procedure così importanti per un territorio, un Comune non possa essere relegato a mero organo consultivo il cui parere potrebbe essere tranquillamente disatteso. Da qui la necessità di far sentire la nostra voce e, purtroppo, devo constatare l’assenza di numerose forze politiche che si ostinano a strumentalizzare un’azione, quella odierna, che non ha bandiere politiche, ma che interessa l’intero territorio e i Comuni limitrofi e la presenza così numerosa di cittadini provenienti dai paesi vicini ne è la testimonianza più concreta. Sul principio di precauzione, di cui si è tanto parlato, voglio effettuare alcune precisazioni – prosegue il Sindaco – Innanzitutto va detto che tale principio opera a vari livelli, innanzitutto a livello normativo. Tale principio afferma che, in una situazione di incertezza scientifica legata ad attività industriale, si possono adottare dei provvedimenti importanti a tutela della salute umana. Sul punto la Corte Costituzionale ha affermato che tale principio deve operare soprattutto a livello normativo e regolamentare, per cui nei provvedimenti delle autorità competenti che disciplinano il funzionamento di impianti è necessario applicare il principio di precauzione e adottare misure cautelative nei confronti della cittadinanza e dell’ambiente. Per questo oggi chiediamo alla Regione Basilicata di applicare il principio di precauzione a tutela dei suoi cittadini: non possiamo permettere che l’AIA si rinnovi automaticamente, solo guardando le carte, nel totale disinteresse da parte dei soggetti coinvolti e della cittadinanza.
Concludo dicendo che non è più il momento di dividersi su tematiche così importanti, ma di unirsi per il nostro territorio e per la nostra comunità: per questo ringrazio per la loro presenza e per gli impegni presi i senatori Vito Petrocelli, Arnaldo Lomuti e Pasquale Pepe, i deputati Gianluca Rospi, Mirella Liuzzi e Luciano Cillis, il consigliere regionale Gianni Perrino, i Sindaci di Policoro Enrico Mascia e di Scanzano Jonico Raffaello Ripoli, il vice Sindaco di Policoro Gianluca Marrese, l’Assessore del Comune di Bernalda Giusy Cirigliano, il consigliere comunale di Potenza Savino Giannizzari, il consigliere comunale di Scanzano Jonico Antonello Musillo, la consigliera comunale del Comune di Melfi Angela Bisogno, il consigliere comunale di Miglionico Antonio Digioia, il consigliere comunale di Montescaglioso Giuseppe Ditaranto, il coordinatore di Fratelli D’Italia Giuseppe Canterino, i parroci Don Michele Leone e Don Giuseppe Di Tolve, tutti i cittadini e le associazioni intervenute”.

LA POSIZIONE DI TECNOPARCO - In relazione alla manifestazione odierna organizzata dal sindaco del Comune di Pisticci, Tecnoparco respinge fermamente ogni addebito in ordine a presunti fenomeni di inquinamento nell’area basentana.
Vero è che la società nella costante azione di miglioramento delle proprie performance ambientali ha effettuato nel corso degli ultimi anni rilevantissimi investimenti.
Solo per citare i principali, ha proceduto alla copertura di 17 vasche e al conseguente trattamento delle emissioni aeriformi di ciascuna di esse con moderni sistemi di abbattimento.
Inoltre, proprio nel corso della procedura di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, (A.I.A.), Tecnoparco ha previsto l’istallazione di un sistema all’avanguardia di trattamento dei reflui e rifiuti liquidi che per efficacia ha pochi eguali nello scenario impiantistico nazionale, e che consentirà la trasformazione dei reflui in acqua demineralizzata da destinare ad uso industriale.

Ancora va ricordato che la società solo nel corso del 2017 e del 2018 è stata interessata da numerosi controlli di cui almeno quattro da parte del Comune di Pisticci.
All’esito degli stessi mai alcun superamento dei limiti di legge è stato contestato.
Infine, non è superfluo richiamare la circostanza che la società opera secondo i più stringenti standard di qualità, attestati dalle certificazioni ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 e ACCREDIA per le attività di laboratorio. La conformità a tali standard è verificata annualmente da primari enti di certificazione.
I fenomeni di inquinamento esistenti nell’area e precisamente nella falda, sono ascrivibili esclusivamente alle attività industriali cessate da decenni e svolte prevalentemente nell’area industriale di Ferrandina.
L’unico soggetto che ad oggi si è attivato per contrastare gli effetti di tale fenomeno è proprio Tecnoparco che ha progettato e sta attuando un intervento di messa in sicurezza delle acque di falda in coerenza con la propria missione di sostegno e promozione dello sviluppo delle attività d’impresa nella Valbasento.
E’ proprio grazie al ruolo di Tecnoparco, che coerentemente con la sua missione mai interrotta, che le realtà produttive presenti nell’area industriale, anche di standing internazionale, continuano ad operare usufruendo di utilities e servizi a condizioni tali da consentirgli di competere nel loro settore di riferimento.
In ultimo, la manifestazione odierna non può interrompere o impedire un costruttivo confronto con l’Amministrazione nel superiore interesse della tutela dell’ambiente e dell’occupazione.

ALCUNI INTERVENTI - Ad invocare il ritorno dell'area alla sua vocazione di origine anche il senatore M5S Vito Petrocelli: "Riporterò al ministro Di Maio questo interesse - ha detto Petrocelli - e se questa richiesta dovrà significare crisi occupazionale me ne faccio carico, perchè ambiente e salute vengono prima di tutto. La Regione ha le chiavi del rinnovo dell'Aia. Pittella comprenda che non è più tempo di procedere a rinnovi solo sulla base delle documentazioni presentata. La migliore documentazione è rappresentata dalla facce di coloro che vivono in questo posto".
L'onorevole Gialuca Rospi del M5S ha detto di voler proporre al "ministro Costa il commissariamento dell'Arpab Basilicata", mentre il senatore della Lega Pasquale Pepe ha invocato "un tavolo intorno al quale mettere politica, istituzioni ed industria al fine di uscire dall'angolo" di una situazione incresciosa per la cui soluzione "c'è fiducia nel governo nazionale. Quest'area - ha concluso Pepe - ha già dato tanto ed ora occorre restituirle dignità". Per il coordinatore di Fratelli d'Italia Giuseppe De Cillis "non è posibile che n2l 2018 i debba ancora decidere fra lavoro e salute".

NOTA DI FORUM DEMOCRATICO - Forum Democratico esprime la sua vicinanza alla popolazione di Pisticci Scalo per l'uso strumentale che ad opera del MoVimento 5 Stelle, sempre alla ricerca della ribalta, si farà oggi della questione Tecnoparco. Pur essendo al governo da 2 anni, il movimento, pare, ignori che l'organo deliberante di un'amministrazione comunale è il consiglio comunale e che al Sindaco spetta l'onere di far eseguire quanto deliberato. Questo Sindaco poteva intervenire con atti monocratici, supportato da delibera unanime del consiglio da un anno e mezzo fa e non ha fatto nulla! Di qui la decisione di non prendere parte a quella che si può considerare una sceneggiata inutile, perché i mezzi per fare c'erano e non si é fatto. Decisione accolta dall'amministrazione pentastellata con la solita arroganza e valanga di insulti, questo regime non consente opinioni diverse dalle proprie, né manifesti e nel caso si pensa a strapparli personalmente. Non siamo all'anno zero, l'amminstrazione che l'ha preceduta era riuscita a risolvere il problema miasmi a ridurre a quaranta il numero dei camion in ingresso, ad ottenere controlli sulla salute degli abitanti nel raggio di 5 chilometri, ad ottenere che si pensasse ad introdurre misuratori di flusso in ingresso e in uscita. Questi i fatti, fuori dagli slogan, dai cori da stadio, e solite pantomime. Dopo di che niente si é fatto e di più, anziché, verificare che quanto ottenuto con il duro lavoro affiancando le proteste spontanee dei cittadini e sottolineamo spontanee, fosse realizzato, si é passato un colpo di spugna, per vanità? Per cocciutaggine? O si deve pensare ad altro? C'è differenza tra l'usare la gente come fondale per la propria campagna elettorale e difenderla perché spontaneamente manifesta, farsi carico delle loro istanze. Il martellare di questi giorni, al fine di ottenere presenze, mette a nudo tutta l'insicurezza di un'amministrazione che incomincia a comprendere di aver perso la fiducia dei suoi elettori, in conseguenza dei tanti vuoti proclami che non trovano nessuna corrispondenza nei fatti. Abbandonando per un attimo il grande tema Tecnoparco, si può guardare come è ridotta la viabilità, per fortuna i cittadini oltre a conoscere le strade locali hanno imparato a conoscerne le buche e a scanzarle... I servizi per i cittadini hanno subito rincari con percentuali incalcolabili, perché si parla del doppio, del triplo, ecc... Onestà sbandierata: parlano i concorsi...Nessuna connivenza, nessuno sconto: parlano le concessioni per opere in calcestruzzo sulle dune a mare, concesse e lasciate portare avanti senza alcun controllo. San Basilio é un mondo a parte, dove é consentito produrre quintali di indifferenziata ( questo dicono i report di zona) senza che alcuno sanzioni, tanto poi a pagare ci pensa l'intera popolazione, di conseguenza il consigliere Quinto unico a mostrare onestà intellettuale, potrà continuare a chiedere perché non si applichino sanzioni per il mancato raggiungimento dell'obiettivo per la Teknoservice fino allo sfinimento, senza ricevere risposta. Di pericoloso qui c'è solo la prerogativa 5 Stelle di distorcere la realtà, cosa in cui l'attuale Sindaco é molto abile, gettare benzina sul fuoco, sullo smarrimento di una popolazione ormai stanca, alla quale bisogna proporre soluzioni serie, evitando di celare dietro lo sbandierato impegno politico privo di assunzione di responsabilità alcuna, una concreta ricerca del proprio personale posto al sole.

MICHELE LEONE (consigliere comunale ed ex sindaco di Pisticci) - Un sindaco al momento della sua elezione si carica della responsabilità di rappresentare tutta la comunità che l'ha eletto e diventa il terminale di tutte le decisioni che riguardano il destino presente e futuro di tutti e per tali decisioni occorre coraggio che Egli deve saper trovare dentro se stesso in solitudine e sofferenza. Inutile ricorrere a SITIN e MO BASTA. Non servono a niente se non a nascondere la paura di prendere decisioni. Un sindaco non ha bisogno di ricevere conferma al suo mandato. Egli Llha ricevuto al momento della sua elezione.

ASSOCIAZIONE MAMA - La partecipazione delle Mama al sit-in organizzato dall’Amministrazione Comunale di Pisticci  si deve leggere esclusivamente come presenza in difesa dell’Ambiente. Noi nasciamo come Sentinelle, ovvero “Soldati armati addetti a turno e per un determinato spazio di tempo alla vigilanza o alla custodia e protezione di persone e cose” (Treccani); armate di parole, di testa e di braccia per difendere ciò che riteniamo giusto e il nostro operato sarà sempre volto alla tutela e alla salvaguardia di valori per noi imprenscindibili, come la difesa dell’Ambiente.
Ora,  chiediamo fortemente  all’Amministrazione di mettere in campo “tutte” le azioni possibili e anche, forse apparentemente, “impossibili” per dare seguito alle parole che abbiamo sentito.
Si deve passare all’attacco con azioni concrete, altrimenti si rischia di essere poco credibili.