19Novembre2018

 

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Rifiuti e decoro del territorio, manca ancora il cambio di passo decisivo

A dire di molti non è stata una estate all’altezza delle aspettative dal punto di vista del numero di presenze. Se si eccettua qualche sporadico weekend, di gente in giro se n'è vista non tantissima. Probabilmente un meteo ballerino non ha spinto i tanti turisti ad affollare tanto i nostri litorali quanto il nostro entroterra. Forse anche le notizie pre-estive di sversamenti in mare d'acqua contaminata o di acqua inquinata nelle abitazioni può aver creato nel turista una sorta di ritrosia nel raggiungere le nostre mete.
Quello che è certo è che numerosi o no, i turisti che hanno raggiunto Pisticci e dintorni, hanno visto uno spettacolo indegno causato dal troppo degrado e dalla tantissima sporcizia presente dappertutto.
Cumuli di immondizia in bella mostra l’hanno fatta e la fanno tuttora da padrona lungo le nostre spiagge, lungo le strade e perfino nei centri abitati.
Per quel che concerne le nostre spiagge ad esempio, molti rifiuti si trovano lì dal 10 agosto, cioè dalla notte di san Lorenzo. Se è vero come è vero che rispetto al fenomeno dell’incoscienza di sporcare l’ambiente poco si può fare, molto si dovrebbe e potrebbe fare per rimuoverli.
Dopo 25 giorni e oltre le spiagge restano imbrattate da cumuli di vetro, plastica e buste varie.
Un vero dispiacere ascoltare i tantissimi feedback negativi di turisti italiani e non che se da un lato hanno potuto apprezzare le nostre splendide spiagge dall’altro hanno potuto osservare uno scenario indegno, inqualificabile per una cittadina che si vanta di ottenere eccellenti risultati sotto il punto di vista della differenziazione dei rifiuti. Domandiamoci a questo punto quanti di questi torneranno o quanti di loro hanno parlato positivamente con amici una volta tornati a casa. Un vero peccato perché il fenomeno si ripete ciclicamente da decenni e anche quest’anno, nonostante proclami e interventi di facciata, poco è stato fatto per arginarlo o risolverlo.
Per non parlare delle condizioni in cui versa la stazione di pesca di San Basilio. Stazione inaugurata qualche anno fa che ad oggi non solo non è stata affidata per cui resta improduttiva, ma è abbandonata a sé stessa e molti la utilizzano come parcheggio o la usano come pattumiera.
Ancora un esempio di incuria, inciviltà e poca attenzione al territorio è la vecchia strada Pisticci-Pozzitello. Sono presenti in molti punti vere e proprie discariche a cielo aperto che lì nascono, crescono e restano. Ennesimo spettacolo indecente agli occhi di coloro i quali utilizzano quella strada per una corsetta rigenerante, che piuttosto deprime dato lo stato di abbandono in cui versa.
Peccato davvero: il paese è sporco, le spiagge sono sporche, il territorio è sporco e nonostante segnalazioni e diffide nulla cambia e stiamo spesso a raccontare ripetitivi stornelli.
Una ennesima sconfitta tanto per il territorio tutto, quanto per l’intera cittadinanza che paga un servizio rivedibile a cui si deve dare un senso. Se si parla di ottimi risultati dal punto di vista della differenziata, come mai a distanza dalla sua entrata in vigore ci sono ancora problematiche evidentissime che fanno sì che venga messo in secondo piano anche quanto di buono viene fatto?

Alessandro Lopergolo