13Dicembre2019

 

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Pioggia incessante, esondati Basento e Cavone

Le piogge cadute su una vasta area della regione da ieri pomeriggio con cadenza regolare e con ritmo quasi incessante hanno provocato l'esondazione dei fiumi Basento e Cavone anche in territorio di Pisticci.
In alcune zone sono state accumulate finora precipitazione anche superiori agli 80 mm, un dato in progressivo aumento visto il perdurare delle condizioni di maltempo nella giornata di oggi. Più a monte, invece, le perturbazioni hanno assunto carattere nevoso che hanno determinato accumuli anche abbondanti soprattutto nel potentino. Non si esclude, nelle prossime ore, un abbassamento della quota neve.
"La pioggia torna a fare paura e a creare danni nel Metapontino e in Val Basento: sono bastate neanche 24 ore di pioggia per provocare l'esondazione in più punti del Basento, con danni ingenti per l'agricoltura e forti criticità nella viabilità interna". E' questo il primo commento di Palazzo Giannantonio.
"Le attività economiche e l'incolumità stessa degli agricoltori – aggiungono dal Comune di Pisticci - sono nuovamente a rischio dopo le recenti piogge che stanno interessando il territorio.
Ad ogni precipitazione di portata un po' più intensa si verifica l'esondazione del Basento, nonostante vi siano dei progetti di messa in sicurezza del corso del bacino idrico. Stesso discorso anche per l'altro fiume, il Cavone: con il piano di mitigazione del dissesto idrogeologico, infatti, sono state stanziate importanti somme per la regimentazione delle acque, ma a distanza di quasi due anni questi interventi importantissimi per il territorio non sono stati ancora realizzati dalla Regione.
Per cui, ancora una volta, sollecitiamo la Giunta e gli Uffici regionali a dare risposte concrete al territorio e ai cittadini: non è ammissibile che le continue esondazioni del fiume mettano a rischio il comparto agricolo pisticcese e metapontino, soprattutto se vi sono già dei fondi stanziati per la prevenzione del dissesto".
“I terreni non sono in grado più di assorbire acqua – evidenziano da Coldiretti Basilicata - poiché i mesi scorsi, dalla raccolta alla trebbiatura, sono stati molto piovosi. Sono elevati i rischi di perdere produzione dei cereali per l'allagamento dei campi con la conseguente asfissia radicale. Una situazione conseguenza anche della scarsa manutenzione dei corsi d’acqua che più volte negli anni abbiamo segnalato e che da anni abbiamo chiesto di affidare agli agricoltori ai sensi del decreto legislativo 228 del 2001".