Raccolta differenziata, Pisticci perde 400 mila euro perchè manca una firma. Le opposizioni chiedono Consiglio comunale

Comune di Pisticci non ammesso ad un finanziamento regionale di 400 mila perchè nella documentazione inviata manca una firma.
La delibera regionale è dello scorso 12 settembre e determina le graduatorie dei Comuni lucani ammessi o non ammessi a beneficiare di fondi per la realizzazione dei migliori sistemi di raccolta differenziata e di un'adeguata rete di centri di raccolta. L'idea, per Pisticci, era quella di dare corpo ad un progetto di isole ecologiche. Peccato, però, che il centro jonico risulti fra le realtà cittadine non ammesse a beneficiare di una somma importante.
Pisticci, infatti, è rientrato nell'elenco degli interventi non ammissibili. Il Comune jonico aveva chiesto un contributo di 400 mila euro, ma la richiesta è stata respinta perchè la copia del documento di identità a corredo della documentazione non è firmata come richiesto nell'avviso.
La Regione, con tale provvedimento, ha assegnato contributi ai Comuni per realizzare o ampliare centri comunali di raccolta a supporto della differenziata.
La Giunta regionale, purtroppo per il nostro territorio, ha dovuto escludere il progetto pisticcese prima ancora di arrivare ad una valutazione di merito.
Sul punto, ovviamente, si va alla ricerca delle responsabilità. A far valere quelle di natura politica ci prova l'opposizione cittadina che sull'accaduto ha chiesto un consglio comunale nel quale, inoltre, vuole veder chiaro riguardo ai criteri di valutazione di alcuni concorsi banditi a livello comunale.
“Ci sono dei punti su cui chiediamo di far luce – spiega il consigliere ed ex sindaco Michele Leone – come ad esempio la scarsa considerazione del criterio esami in favore di quello connesso all'esame”.
Leone torna poi anche sul tema della non ammissione di Pisticci al finanziamento di 400 mila euro nell'ambito dell'asssegnazione di specifici fondi regionali: “E' un fatto molto grave che priva il nostro Comune di un finanziamento importante. Non crediamo che quanto accaduto possa passare sotto silenzio e riteniamo che l'amministrazione debba assumersi le responsabilità di un errore così grossolano”.
Sul tema, da fuori dai banchi dell'opposizione, inteviene anche Giuseppe Miolla di Sinistra Italiana.
“Ancora una volta – spiega - il Comune di Pisticci non riesce ad ottenere un finanziamento pubblico.
Dopo aver subito la bocciatura del finanziamento di 400.000 euro per la riqualificazione del sito dell' Incoronata,  dopo aver dimenticato di partecipare al bando regionale per il finanziamento della riqualificazione degli edifici scolastici, arriva l'ennesimo flop dell'amministrazione 5 stelle di Pisticci.
Il Comune non rientra tra i soggetti destinatari del contributo di 400.000 euro previsti dalla misura   FERSR Basilicata 2014-2020 - ASSE 5 - AZIONE 6A.6.o1.2 - "Realizzare i migliori sistemi di raccolta differenziata ed un'adeguata rete di centri di raccolta" - DGR 374/2018 - Avviso pubblico per l'assegnazione di contributi finanziari a favore dei comuni di Basilicata, in forma singola o associata, per la realizzazione o l'ampliamento di "Centri Comunali di raccolta" a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Riapertura presentazione candidature e pubblicazione nuovo avviso.
La motivazione di esclusione è  a dir poco imbarazzante:  "mancata firma del documento di identità "
Il finanziamento avrebbe certamente contribuito alla risoluzione dei problemi rinvenienti dalla raccolta differenziata e soprattutto avrebbe aiutato l'amministrazione ad affrontare la questione dell'abbandono dei rifiuti.
Chiediamo al Sindaco di individuare i responsabili amministrativi di questo evidente errore e di adottare gli opportuni provvedimenti .
In mancanza si assuma la responsabilità politica e tragga le dovute conseguenze.
Le dimissioni in alcune occasioni sono segno di rispetto nei riguardi dei cittadini”.

Roberto D'Alessandro</p>"

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