13Novembre2019

 

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Il miele dell'azienda Coriglione premiato con l'ambita “Goccia d'Oro”

Si trova nella campagna pisticcese, in Contrada Ficagnole, la piccola azienda a conduzione familiare che produce i mieli di sulla e di trifoglio recentemente premiati nell'ambito dell'autorevole concorso “Tre Gocce d’Oro 2019”, organizzato dall'Osservatorio nazionale Miele, giunto quest'anno alla trentanovesima edizione.
Prodotti tra la fascia ionica e l'alta montagna lucane, e lavorati presso un laboratorio realizzato con le moderne tecniche della bio-architettura, i mieli biologici dell'apicoltore Nicola Coriglione hanno ottenuto una goccia d'oro ciascuno, dopo esser stati analizzati in laboratorio ed esaminati da una giuria di esperti chiamati a fare una valutazione sensoriale dei numerosi campioni pervenuti. I più buoni per qualità e caratteristiche organolettiche sono stati premiati a settembre in occasione della Fiera e Borsa del Miele di Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, e sono stati inseriti nella Guida “Grandi Mieli d'Italia”.
I mieli biologici di sulla e di trifoglio di Coriglione si sono fatti notare tra i più di 1000 in gara, inviati da 440 apicoltori da tutta Italia. Un importante riconoscimento che testimonia la qualità di un prodotto già molto apprezzato in tutta la Basilicata e non solo, venduto principalmente nei Gruppi di acquisto solidali (GAS), nelle filiere del biologico e, naturalmente, ai numerosi clienti affezionati.
Oltre ai mieli di sulla e trifoglio - entrambe piante erbacce appartenenti alla famiglia delle Leguminose – l'apicoltore pissticese produce mieli di arancio, eucalipto, grano saraceno, acacia e millefiori sia di montagna che primaverile.

Gli apiari sono collocati oltre che a Ficagnole, contrada a pochi passi da Pisticci dove l'agricoltura intensiva è del tutto assente, in aziende biologiche e biodinamiche e in zone selvagge della regione e della provincia di Taranto. Nel suo laboratorio, Nicola utilizza macchinari moderni per estrarre a freddo il miele dai favi, e riutilizza la cera prodotta dai suoi sciami, certificata bio.
L'attenzione scrupolosa per ogni dettaglio, un'etica rigorosa, il grande rispetto per le sue api e la passione per il lavoro che svolge da circa vent'anni hanno portato Coriglione ad ottenere un premio molto ambìto, che certamente ripaga del grande impegno necessario a portare avanti una piccola attività imprenditoriale in un settore così vulnerabile come quello dell'apicoltura, soggetto agli effetti del maltempo e dell'inquinamento.
“Dicono che noi apicoltori siamo tutti un po’ pazzi”, scherza Nicola dalle pagine del suo sito www.mieletture.it, realizzato da Smarketing. “Io sono peggio – aggiunge - perché amo la letteratura. Col mio miele vendo piccoli libri, poesie, frasi che per me sono significative. Ogni barattolo ha una storia: dolcissima ma che a volte punge, come le api”.

 

 

gt;Marika Iannuzziello</p>"</p>"