13Novembre2019

 

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La missione italiana in Niger: l'esperienza del Tenente pisticcese Domenico Laviola

Pochi giorni fa, come ogni anno, è stata commemorata la Giornata nazionale delle Forze Armate, con una celebrazione anche nella centrale Piazza dei Caduti a Pisticci.

Sono stati tanti, però, anche i pisticcesi arruolati in vari corpi delle Forze Armate, che hanno celebrato tale ricorrenza in ogni parte d'Italia e del mondo. Tra questi, il Tenente Ingegnere Domenico Laviola, impegnato nella missione italiana in Niger.

Il giovane, pisticcese doc presta servizio del 14° Reparto Infrastrutture di Cagliari ed è l'ufficiale addetto alla sezione lavori;

Il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito è costituito solamente da Ufficiali, rispondendo alla necessità della Forza Armata di studiare e condurre in proprio ricerche, test e valutazione sulle armi, il munizionamento, i veicoli e quant'altro ricade nella propria sfera d'interesse.

Gli ufficiali del Corpo degli Ingegneri dell'Esercito svolgono la loro attività nei settori ricerca e sviluppo, acquisizione di nuovi materiali, revisione e mantenimento dei materiali in servizio, formazione ed aggiornamento professionale del personale tecnico civile e militare ed inoltre prendono parte a gruppi di lavoro in Italia e all'estero.

Dalla Sardegna, circa 140 giorni fa, Domenico è partito per il Niger per una missione di sei mesi e quindi è nella fasi finale di questa esperienza.

La missione che sta svolgendo prende il nome di MISIN – missione di supporto bilaterale in Niger, autorizzata dal Governo italiano al fine di incrementare le capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, nell'ambito di uno sforzo congiunto europeo e statunitense per la stabilizzazione dell'area e il rafforzamento delle capacità di controllo del territorio da parte delle autorità nigerine e dei Paesi del G5 Sahel.

La missione prevede uno sviluppo progressivo con un impiego fino a un massimo di 290 militari, 160 mezzi terrestri e 5 mezzi aerei.

Il lavoro svolto da Laviola e dai suoi colleghi, consiste prevalentemente nella formazione dell'esercito nigerino attraverso corsi di sensibilizzazione contro minaccia, corsi di tecniche di combattimento, corsi di formazione per far prendere il brevetto di paracadutisti ai militari dell'esercito nigerino e altre operazioni.

Sotto la direzione del comandante della missione, Generale di Brigata Claudio Dei, il giovane ingegnere svolge il ruolo di I.M.C. director (Director Infrastructures Management Center), occupandosi della progettazione della nuova base italiana e di tutto il mantenimento in efficienza, sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista impiantistico/elettrico, del provvisorio compound italiano.

Un esperienza che sta facendo crescere Domenico il quale sottolinea che "In questa avventura ho incontrato nuovi compagni di viaggio con i quali condivido 24 ore su 24 tanti e diversi momenti. Sto condividendo con loro una parte della mia vita in una porzione di un continente così vasto ma così sfortunato, abitato da un popolo a cui spesso manca il necessario per vivere e sopravvivere, in cui il superfluo non sembra mai essere abbastanza. Ci si confronta con una realtà molto diversa dalla nostra, ma questo ti fa rendere conto di quanto è bella e meravigliosa la diversità della natura e della vita stessa.

Il terreno cambia da rigoglioso ad arido, da roccioso a desertico, così come cambia l'uomo. E a cambiare non è soltanto il colore della pelle, ma anche la cultura, le tradizioni, la morale, i costumi, la religione.

Ma qui una cosa non cambia: il valore e l'essenza di ogni singolo essere umano.

Questa esperienza insegna a guardare il mondo con occhi diversi, ad apprezzare ogni singolo secondo della tua vita, a capire quanto sia importante anche una sola telefonata al giorno della mia famiglia e delle persone a me care. Mi sento di essere arricchito personalmente, mi sento come in una sfida quotidiana che mette a dura prova le capacità di un uomo e di un soldato."

Un racconto diverso, ma che ben rappresenta l'impegno degli Italiani nel garantire la pace nel mondo e che tiene alto il nome di Pisticci nel mondo.

style="text-align: right;" />William Grieco</p>"