Frana Pisciacchio e crepe nello stabile di via Vespucci 'non sono correlate'. Sul dissesto idrogeologico il Comune chiama in causa Regione ed Acquedotto Lucano

"In relazione all’intervento dei Vigili del Fuoco di venerdì scorso sull’immobile di Via Vespucci e alle conseguenti notizie di stampa circa il presunto aggravarsi della frana in atto al c.d. “Fosso Pisciacchio” occorre fare un po’ di chiarezza". L'amministrazione comunale di Pisticci, guidata dal sindaco Viviana Verri, prende una posizione ufficiale in merito ai fatti che hanno dell'ultimo week end.
"Innanzitutto - fanno sapere da palazzo Giannantonio - preme evidenziare che i due fenomeni non sono assolutamente da mettere in correlazione tra loro, onde tranquillizzare i cittadini residenti nella zona: tanto è emerso dal sopralluogo effettuato domenica 16 febbraio dall'Amministrazione con l’ausilio tecnico del Geologo Dott. Domenico Laviola e la consulenza del Prof. Vincenzo Simeone, ordinario di Geologia applicata al Politecnico di Bari che si è recentemente occupato anche della frana di Pomarico. Si è potuto constatare, inoltre, che il fabbricato di via Vespucci poggia probabilmente su un terreno di riporto e solo il lento assestamento dello stesso ha provocato le lesioni visibili sulle facciate. Del resto tale fenomeno è in atto ormai da anni, come ben noto a tutti, essendo l'edificio ubicato sulla strada di accesso al centro abitato.
Nella mattinata di lunedì 17 febbraio è stato effettuato ulteriore sopralluogo dall'Ufficio tecnico insieme ai tecnici di Acquedotto lucano che ha escluso, al momento, eventuali perdite della condotta della fogna nera, riservandosi nei prossimi giorni di effettuare apposita videoispezione di tutto il tratto fognario.
Nell’area circostante, invece, non sono stati osservati fenomeni franosi in atto: il muro di contenimento della strada, infatti, risulta integro e privo di fessurazioni, così come il marciapiede antistante il muro. Attualmente è in adozione da parte dell’Amministrazione comunale apposito provvedimento teso alla messa in sicurezza dell’edificio da parte dei proprietari e, al fine di tenere sotto osservazione il fenomeno, si procederà ad un monitoraggio geotecnico dell’area, come suggerito dal Prof. Simeone".
Fin qui la situazione riguardante il deposito di via Vespucci che, come si evince anche in una foto del 2011, già all'epoca presentava delle crepe.
"Questione diversa - spiega l'amministrazione comnale - è, invece, quella che interessa il versante sottostante, che dista peraltro diverse centinaia di metri da via Vespucci e che è conosciuto come “Fosso Pisciacchio”, dove è osservabile, anche lì da diversi anni, un movimento del terreno che è interessato dal piede di una frana del versante sottostante la villa comunale di Pisticci. Già qualche mese fa è stato osservato un nuovo distaccamento di una porzione di terreno, determinando la situazione osservabile oggi.
Nell’area insiste, inoltre, uno degli scarichi fognari dove sono convogliate le acque nere prodotte nell’abitato di Pisticci centro, a causa della mancanza di un adeguato sistema di depurazione. E’ noto, infatti, che il nostro paese rientra tra gli abitati soggetti a procedura di infrazione comunitaria di cui alla Direttiva 91/271/CEE, in quanto privi di depuratore cittadino.
L’intervento, finanziato con delibera CIPE per un importo complessivo di 6 milioni di euro, è in capo al Commissario Unico per la Depurazione ed è attualmente ancora in fase di gara la relativa progettazione".
La questione, dunque, sembra impantanata nei tempi lunghi della burocrazia. "Nel corso del nostro mandato amministrativo - aggiungono dal Comune di Pisticci - più volte abbiamo sollecitato Acquedotto Lucano ad accelerare un intervento non più procrastinabile, oggetto anche di apposita audizione presso la Seconda Commissione Regionale in data 19 aprile 2018, cui hanno preso parte per il Comune di Pisticci l’Assessore ai Lavori Pubblici ing. Salvatore De Angelis e il funzionario del servizio Lavori Pubblici e Manutenzioni ing. Rocco Di Leo, i quali hanno evidenziato l'urgenza di tale opera, indispensabile non soltanto per uscire dalla procedura di infrazione europea, ma soprattutto per mitigare i rischi derivanti dall’erosione causata dallo scorrimento delle acque di fogna".
Sembra, insomma, che al Comune non resti altro da fare che sollecitare  gli enti sovraordinati: "Ringraziando quanti hanno sensibilizzato l’opinione pubblica rispetto ad un problema, quale quello del dissesto idrogeologico del territorio, sussistente da diversi decenni e mai affrontato in maniera seria e risolutiva, cogliamo l’occasione per rivolgerci alla Regione e ad Acquedotto Lucano perché portino a compimento gli interventi programmati per il consolidamento dell’abitato di Pisticci Centro e per la realizzazione del sistema di depurazione".

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