Tanti donatori lucani hanno risposto all'appello dell'AVIS Basilicata

Anche in Basilicata è stata forte la risposta dei tanti avisini e donatori chiamati a fare la loro parte in questi giorni di emergenza legata la coronavirus.

In questa circostanza l'Avis ha sentito tutta la responsabilità che da sempre ha sul territorio regionale e nazionale, perché garantire quasi l'80% del fabbisogno regionale e nazionale significa scegliere di esserci sempre, in qualunque circostanza, fare del dono una missione e un impegno costante, che i donatori e i dirigenti associativi hanno svolto con dedizione e professionalità. Tanti sono stati i lucani che hanno aderito al nostro appello ed hanno donato nei tanti punti di raccolta dislocati sul territorio "Un atto di sensibilità che i lucani hanno colto in massa - ha evidenziato il presidente regionale di Avis Basilicata, Sara De Feudis – tanti i nuovi donatori che si sono avvicinati, tante le prenotazioni per le prossime settimane perché ora, dopo aver superato l'emergenza e garantito la tranquillità del sistema e degli ammalati con le oltre 1000 sacche raccolte in questi dieci giorni, è necessario andare avanti con consapevolezza e programmazione. E' indispensabile mantenere la raccolta il più possibile programmata senza aumentare il livello delle scorte attuali che comporterebbe il rischio di scadenza delle unità. Per questo – continua la De Feudis – bisogna andare avanti seguendo le normali procedure di programmazione per non rischiare un calo più importante. Ribadiamo il nostro immenso grazie alle numerose persone che hanno risposto al nostro appello, e ai tanti medici e operatori sanitari. Continuiamo a donare in maniera regolare e periodica per poter far fronte al continuo bisogno di sangue e emoderivati. #escosoloperdonare"

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