13Luglio2020

 

  • image
  • image
  • image

Download Template for Joomla Full premium theme.

Deutschland online bookmaker http://artbetting.de/bet365/ 100% Bonus.

Online bookmaker bet365

Mancanza di manutenzione del verde pubblico: lo indica un albero caduto all’ingresso della galleria

Giace sulla galleria ormai secco, morto da moltissimo tempo, un albero di pino. Ben visibile sull’arcata della imponente struttura per chi scende verso Pisticci Scalo è lì inerme e con i suoi rami pare voglia sfiorare le auto e i mezzi di passaggio.
Informate verbalmente le autorità competenti da alcuni cittadini, agli stessi è stata richiesta una segnalazione scritta come vuole la prassi.
Se ovviamente la prassi va seguita e ove richiesto va seguita alla lettera va anche, anzi andrebbe, considerato che per un certo tipo di interventi la prassi può anche essere bypassata. Il pino secco è lì ed è davanti agli occhi di tutti.
A parte tutto il dato di fatto è che quel pino giace sulla galleria da molto tempo, un po' tutti lo sanno, un po' tutti lo vedono, ma continua a rimanere lì!
Stessa identica sorte tocca a tutti gli alberi censiti nel tempo, che vanno aimè abbattuti perché pericolosi o pericolanti.  Sono stati censiti, indicati, analizzati, segnalati, tutti sanno dove si trovano, ma nessuno si impegna ad abbatterli.

Sebbene si comprende che la forma ha il suo valore, bisogna altresì capire che la sostanza è un’altra cosa.
E poi ci si lamenta se il cittadino non ha fiducia nelle autorità! Probabilmente la cosa viene naturale!
Pur comprendendo le difficoltà del periodo legate al Coronavirus, pur considerando le mille problematiche economiche dell’amministrazione e pur capendo perfettamente la necessità di seguire la prassi, molte cose vanno snellite e soprattutto fatte.
Piccole cose come pulire le strade, curare il verde pubblico o tagliare l’erba devono essere un modo per ridare fiducia dopo questo periodo. Un segno di vicinanza, di attenzione ulteriore verso il cittadino per lanciare quel segnale reale e concreto di ripartenza che continua a latitare nella nostra comunità.

Lopergolo Alessandro</p>"