19Settembre2020

 

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Tutto pronto per la visita del Dalai Lama. Le varie iniziative di enti pubblici e Centro Studi Thalia

“La visita del Dalai Lama sostiene la vocazione alla pace di un territorio che ha difeso con i denti ciò che ha. Una lotta civile – ha sottolineato il presidente dell’Ente di via Ridola, Franco Stella – che come Provincia abbiamo sempre difeso, interpretato e sostenuto con forza. E proprio perché orgogliosi di rappresentare una provincia così fiera e determinata, lunedì la giunta prima dell’incontro con Sua Santità Tenzin Gyatso, si riunirà a Scanzano jonico.”

 

“Una scelta simbolica, nel senso di forma che dà sostanza e valore al contenuto, che intende ribadire la volontà della Provincia di Matera di tutelare le proprie comunità, di difenderle da qualsiasi prospettiva che non sia di sicurezza e sviluppo. Con la seduta di lunedì – hanno sottolineato i membri di giunta – intendiamo avallare la nostra identità di provincia che accoglie e che rifiuta atteggiamenti discriminatori e violenti.”

“La Città della Pace per i bambini – ha concluso il presidente Stella – è una realtà che oltre a ospitare le vittime di conflitti, speriamo possa smuovere le coscienze di chi quei conflitti ambisce a generare e acuire. La presenza del Dalai Lama e di Betty Williams rafforzeranno questo auspicio trasformandolo in una arma della libertà senza eguali.”

 

E’ positiva e coraggiosa la scelta del sindaco di Matera Adduce di conferire la cittadinanza onoraria della Città dei Sassi al Dalai Lama domani in visita in Basilicata. A sostenerlo è il vice presidente del Consiglio Regionale Nicola Benedetto (IdV) sottolineando il diverso comportamento assunto dal primo cittadino di Matera rispetto al suo collega di Milano che – evidenzia – ha dovuto cedere alle pressioni di politica internazionale e a quelle ancora più potenti di natura economica che potrebbero avere influenze anche a Matera dove da qualche tempo si  segnalano flussi di turisti cinesi e di uomini di affari. Il messaggio universale di pace e di fratellanza tra i popoli che incarna il Dalai Lama – continua Benedetto – merita da parte di chi fa politica o di chi ha responsabilità di governo locale il massimo rispetto e la massima condivisione. Sono convinto che il popolo lucano che conserva i valori di solidarietà umana e civile, tolleranza, cultura della pace, propri della civiltà contadina caratterizzata dalle parole storiche dell’epopea contadina  a favore della pace e del lavoro, saprà accogliere degnamente il Dalai Lama con l’auspicio che la sua visita e le sue parole illuminino la coscienza anche di tutti i politici. L’auspicio riguarda soprattutto la saggezza che non a caso il 14esimo “Oceano di saggezza”, come dal titolo acquisito, riesce a trasferire sempre ai potenti della Terra in ogni evento a cui partecipa. Anche i “potenti” della regione Basilicata hanno bisogno di un po’ di saggezza.

 

Tra i tanti significati della visita del Dalai Lama in Basilicata c’è quello che vede da tempo la Basilicata proporsi all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale come terra di pace, spiritualità, solidarietà e ospitalità.

A sottolinearlo è il Centro Studi Thalia (dal nome della Musa greca delll’ospitalità) che è nato per l’impegno di operatori turistici, associazioni di categoria, giornalisti, e si inserisce nella più ampia iniziativa di promuovere il turismo, nonché incentivare la conoscenza del territorio, rendere partecipi gli attori locali del turismo, incoraggiare a fare di più e meglio per vincere la sfida della competizione globale.

Il Thalia ricorda che il “progetto di Basilicata terra di pace, spiritualità e ospitalità” è nato nel 2009 con l’evento che ha visto Prem Rawat, famoso in tutto il mondo come sostenitore della pace e per il suo spirito umanitario, ricevere dalle mani dei Presidenti della Regione De Filippo e della Provincia Lacorazza, a Potenza, il titolo di “Ambasciatore della Pace”  per la Basilicata.

Le parole di Rawat “Se volete la pace, preparate la pace. Dobbiamo imparare a stare insieme e ciò può solo accadere se ne vediamo la necessità” sono in stretta sintonia con il messaggio universale del Dalai Lama, perché la globalizzazione non deve essere intesa soltanto come fenomeno economico, ma come affermazione della pace. Come le parole di Betty Williams pronunciate in occasione della ufficializzazione della Fondazione Città della Pace: 'Finalmente possiamo fare qualcosa per alleviare le sofferenze. Abbiamo scongiurato la presenza di scorie nucleari in Basilicata e abbiamo dato la terra ai bambini”. E poiché la pace – riprendendo la dichiarazione di  De Filippo nel 2009 nell’incontro con Rawat – ha bisogno di radici in ognuno di noi, la Basilicata, terra di radici antiche, può dare un contributo significativo considerato il suo impegno per una società che si è basata sulla dignità della persona e sulla convivenza comune.

Di qui l’iniziativa avviata dal Centro Studi Thalia per un progetto di itinerario turistico della pace, della spiritualità e dell’ospitalità che oltre a Scanzano Jonico e Sant’Arcangelo (mete della visita del Dalai Lama) preveda una sorta di “Basilicata coast to coast”, secondo la fortunata formula legata al film di Papaleo, lungo un itinerario specifico da proporre principalmente a giovani attraverso i luoghi della regione che hanno rappresentato e rappresentano un impegno di pace. I target turistici sono comunque più ampi da aggiungere al turismo religioso che è un mercato che muove piu' di 300 milioni di persone l'anno, con un giro di affari di oltre 18 miliardi di dollari, di cui 4,5 generati solo dall'Italia, settore in espansione e che, negli ultimi due anni ha fatto registrare nel nostro Paese un vero e proprio record superando l’annata del Giubileo nel 2000 con più di 40 milioni di pellegrini in movimento per oltre venti milioni di pernottamenti e una crescita totale del 20%. I luoghi individuati infatti rappresentano simboli di spiritualità, cultura internazionale e natura, elementi fondamentali per proporre una “vacanza dell’anima” tutto il contrario della vacanza edonista.

Il Centro Studi Thalia ha deciso infine il conferimento del Premio Thalia alla proprietà-direzione di Palazzo Gattini di Matera quale simbolo di “sacra ospitalità” e  riconoscimento del ruolo fondamentale che possono svolgere gli operatori del turismo all’interno del nuovo itinerario di cui, naturalmente, Matera è una tappa obbligata per il suo patrimonio di cultura, spiritualità e da oggi con il Premio al Gattini, anche di “sacra ospitalità”.