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Una giornata di mare si è trasformata in un drammatico intervento di salvataggio nel primo pomeriggio di sabato 20 giugno, quando un ragazzo di 16 anni, in vacanza con la famiglia, ha tratto in salvo un bambino e sua madre in evidente difficoltà nelle acque antistanti un lido della costa metapontina.
Il giovane Daniele, originario di Altamura, si trovava in spiaggia insieme alla famiglia, ai fratelli e ad alcuni amici quando, intorno alle 15.30, ha notato un gruppo di bagnanti indicare verso il largo e gridare aiuto. In acqua, quasi all’altezza delle boe rosse, un bambino si agitava annaspando, gridando disperatamente il nome della madre.
Il sedicenne, senza pensarci un attimo, si è immediatamente tuffato e ha raggiunto il piccolo di soli 7 anni, riuscendo a sollevarlo e in un certo modo anche a tranquillizzarlo. Solo in quel momento però, il giovane ha compreso la gravità della situazione: il bambino era aggrappato al corpo della madre, completamente riversa con il volto immerso e priva di reazioni.
Sorreggendo il bambino con un braccio, il ragazzo è riuscito con merito a capovolgere la donna in posizione supina, riportandole il viso fuori dall’acqua. Il colorito cianotico e il respiro quasi assente hanno reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi. Soccorsi arrivati subitamente su una imbarcazione di salvataggio su cui vi era un bagnino e 4 persone pronte a riportare la donna a riva per i primi soccorsi.
La donna, trasportata quindi a riva, dopo aver preso conoscenza e aver “tranquillizzato” i bagnanti e il suo piccolo, è stata poi trasferita con l’elisoccorso in ospedale.
Nel frattempo, il sedicenne, ha riportato il bambino sulla spiaggia, affidandolo alle cure di alcune bagnanti che lo hanno asciugato e rassicurato dando lui notizie confortanti sulle condizioni della mamma.
Grazie al tempestivo intervento del personale del lido, dei sanitari del 118 e dell’elisoccorso, la donna è stata stabilizzata e trasferita d’urgenza in ospedale per ulteriori accertamenti.
Più di tutto, però, il grazie più importante ed il merito maggiore, vanno al sangue freddo e al coraggio di Daniele, un ragazzo dal cuore tanto impavido quanto d’oro. La sua determinazione, il suo coraggio, il suo altruismo, doti non comuni al giorno d’oggi, hanno, non solo evitato una disgrazia, ma fanno riflettere sul mondo dei giovani, troppo spesso bistrattati e additati come distanti dal prossimo. Al giovane Daniele i complimenti per quanto fatto: in molti avrebbero agito diversamente, ha evitato una probabile tragedia. Un gesto istintivo che ha salvato due preziose vite.
Alessandro Lopergolo