Venerdì, 19 Luglio 2024

“Il presidente della Regione Vito Bardi, continua a utilizzare le risorse dei lucani, in questo caso quelle del gas, come un proprio bancomat per fini elettorali”.

La Pubblica Amministrazione è sempre più in confusione. È un dato che rileviamo, purtroppo, quasi quotidianamente, anche nella nostra regione con nomine illegittime o incarichi inconferibili, come da tempo segnaliamo ad esempio per le Aziende Sanitarie di Matera e Potenza.
E magari fossero le sole. Anche all’ATER di Matera, infatti, la confusione regna sovrana perchè i dirigenti continuano a produrre determinazioni e ad apporre i pareri negli atti deliberativi di competenza dell’Amministratore Unico senza essere stati regolarmente incaricati ai sensi delle vigenti disposizioni normative.

È sufficiente andare nella pagina – amministrazione trasparente – del sito web dell’ATER di Matera per rendersi conto che gli attuali dirigenti svolgono le loro funzioni senza aver ricevuto l’incarico formale vero e proprio con programmi ed obiettivi, né tantomeno, e ciò risulta gravissimo, sono state sottoscritte dagli interessati le dichiarazioni di assenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità, mancanti sin dal 2021.
Nonostante, tra l’altro, la stessa ATER abbia ridisegnato un nuovo modello organizzativo per effetto della deliberazione dell’Amministratore Unico n. 45 del 9 maggio 2022, ai sensi del quale si sarebbe dovuta attivare per i conseguenti provvedimenti di incarico dirigenziale secondo le vigenti disposizioni. Un vero e proprio vulnus, per non dire che siamo di fronte ad una conclamata irregolarità amministrativa.
Tale dichiarazione, finalizzata a responsabilizzare il soggetto a cui si sta per conferire un incarico pubblico, non fa venir meno il dovere dell’amministrazione conferente di accertare, nel rispetto dei principi di buon andamento e di imparzialità, l’assenza di cause di inconferibilità in capo al soggetto nominato.

L’importanza che il legislatore ha annesso a tale onere collaborativo è confermata dalle previsioni sanzionatorie: l’omissione della dichiarazione iniziale di non inconferibilità rende la nomina, pur in se valida, priva di efficacia. Vogliamo aggiungere, per completezza, che la immissione nella carica, e l’esercizio della carica da parte di un nominato che non abbia rilasciato la dichiarazione, in virtù di un atto ancora inefficace, configurano situazioni illegittime non sanabili attraverso dichiarazioni tardive. Chiunque potrebbe sollevare questo vizio degli atti dirigenziali e provocare la paralisi dell’Ater.

Inoltre, con la rimozione e il conseguente licenziamento del Direttore nel corso del 2021 è stato conferito al Dirigente dell’ Ufficio Amministrativo l’incarico di Direttore F.F., incarico quest’ultimo che si ritiene presenti profili di dubbia legittimità e che ormai si protrae dal mese di ottobre del 2021 (con continue proroghe) – ai sensi dell’art. 22 del vigente “Regolamento generale sull’ordinamento degli Uffici dell’Ater di Matera”, approvato con deliberazione dell’Amministratore Unico n. 52 del 6 luglio 2021, il quale prevede che in caso di assenza o impedimento del Dirigente e/o Direttore per un periodo superiore a 30 giorni consecutivi, le funzioni allo stesso attribuite vengono esercitate da altro Dirigente individuato con apposito atto deliberativo. Regolamento quest’ultimo che è stato approvato dall’Amministratore Unico con il parere negativo di legittimità del Direttore a suo tempo in carica e che attribuisce all’Amministratore Unico competenze in merito al conferimento degli incarichi dirigenziali (cfr art. 27 del Regolamento), competenze che invece spettano alla Giunta Regionale secondo le disposizioni sopra richiamate. Si in Italia, quello che è provvisorio spesso diventa definitivo.

Da ultimo ma non da meno, l’Amministratore Unico dell’ATER di Matera a seguito di impedimento del dirigente dell’Ufficio “Amministrativo, Patrimonio e Bilancio” facente funzione di Direttore, ha pensato bene di nominare il sostituto del sostituto del Direttore “che non esiste”, con una formula da far invidia ai più grandi giureconsulti. Con una disposizione di servizio nota prot. n. 8089 dell’11 settembre 2023 a firma dell’Amministratore Unico, quindi in assenza di un atto amministrativo regolarmente pubblicato sull’albo pretorio on line, viene disposto che “il Dirigente dell’Ufficio Tecnico, Affari Generali e Personale è stato individuato quale sostituto del Dirigente dell’Ufficio Amministrativo e del Direttore f.f. ai sensi dell’art.22 del Regolamento generale sull’ordinamento degli Uffici Ater, approvato con deliberazione n. 52/2021 del 6.07.2021”. Parafrasando Lino Banfi nel film “L’allenatore nel pallone”, in questa confusione generale nessuno ci capisce niente. Ma ciò che è ancor più grave è il fatto che quest’ultima nomina di Direttore (seppure come facente funzione), che rappresenta l’incarico amministrativo di vertice dell’amministrazione ATER, sia stata formulata con una nota la cui conoscenza all’esterno è deducibile solo leggendo il contenuto delle recenti deliberazioni dell’Amministratore Unico nn. 83 e 84 del 2023.
In questo stato di confusione generale (voluto) se non interviene la Regione la vicenda rischia di finire alla solita magistratura che supplisce al vuoto politico. Per la gravità di quanto sopra segnalato e per ripristinare le regole è necessario pertanto che il presidente della Giunta Regionale intervenga con urgenza presso l’ATER di Matera, anche in considerazione delle delicate funzioni in capo alla medesima Azienda. Ecco perché parliamo di pasticcio.

Così Fernando Mega segretario generale Cgil Basilicata con una nota stampa

“Si proceda alla bonifica del sito ex Daramic nell’area industriale di Tito Scalo il prima possibile, non c’è più tempo da perdere”. È l’appello lanciato dal segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito, a Regione Basilicata e ministero dell’Ambiente a seguito del sequestro dell’area da parte della Procura per la presenza di un inquinante oltre limite di legge, fino a ipotizzare il reato di disastro ambientale. “Un triste epilogo – prosegue Esposito – che sicuramente si sarebbe potuto evitare se solo ci fosse stata una presa di responsabilità da parte delle istituzioni preposte che oggi tacciono nonostante la tragicità di quanto avvenuto e l’appello lanciato dallo stesso procuratore Francesco Curcio a collaborare al fine di tutelare la salute dei cittadini lucani e rilanciare il sito.

Fernando Mega, 56 anni, è il nuovo segretario generale della Cgil Basilicata: succede ad Angelo Summa, in carica negli ultimi otto anni.

Al termine del decimo congresso provinciale della Cgil, Fernando Mega è stato eletto segretario della Camera del lavoro di Matera.

Mega, 56 anni, di origine campane, ha guidato la Fillea Cgil lucana e succede a Eustachio Nicoletti.

Ha detto il neo segretario:

“Continuerò nel solco della tradizione del nostro sindacato per portare questa piccola, ma gloriosa Camera del lavoro verso il futuro”.

Al congresso provinciale – a cui hanno preso parte anche il segretario regionale della Cgil, Angelo Summa e Giuseppe Massafra della segreteria nazionale – erano accreditati 68 delegati in rappresentanza di circa 16 mila iscritti.

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