Lunedì, 01 Marzo 2021

Tormentato dalle frane. Ma sempre in piedi. Una dolorosa storia ultrasecolare, quella dei movimenti franosi della nostra città, che iniziò la notte del 9 febbraio 1688, quando durante una copiosa nevicata, una parte del rione Casalnuovo (ora Terravecchia), si staccò precipitando a valle, con distruzioni e 400 morti.

Un anniversario triste per questa città, quel ricordo del 29 gennaio 2019, quando improvvisamente si verificò il movimento franoso che interessò il versante sud ovest dell’abitato.

Sono trascorsi ormai oltre 100 giorni dalla frana in zona Macello, lungo la vecchia provinciale per la valle,  e  da più parti ci chiedono  se  ci sono novità a riguardo circa gli interventi adottati o da adottare per sopperire alla criticità legata alla stessa.

A distanza di due mesi esatti ancora tutto tace per quel che riguarda la messa in sicurezza e la relativa riapertura al traffico della vecchia strada Pisticci-Pozzitello.

Quel 21 novembre 1976. Una data storica che segnò uno dei più grandi disastri della Basilicata. Doveva essere una tranquilla domenica di autunno, con la celebrazione, della festa di Madonna delle Grazie nella cappella della Valle del Cavone.

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