Giovedì, 01 Dicembre 2022

Un sequestro preventivo di beni immobili e disponibilità finanziarie del valore di circa 600 mila euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Bari nei confronti di uno dei componenti di una banda specializzata in furti a negozi e bancomat nel Barese.

Militari del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera, a conclusione di una articolata attività in materia di Spesa Pubblica, hanno segnalato alla locale Autorità Giudiziaria una società ed il suo amministratore, operanti nel settore del commercio di carburanti e lubrificanti, nei cui confronti è stato ipotizzato di aver indebitamente richiesto e ottenuto contributi a fondo perduto, per circa 370.000 euro, attraverso la presentazione di istanze per la richiesta di concessione dei contributi contenenti dati non veritieri ed in particolare i Ricavi conseguiti (superiori al limite previsto dalla specifica normativa per poter presentare la relativa domanda di aiuto ed indicato nei fatti per un valore nettamente inferiore).

Oltre 400mila ricambi e accessori per auto contraffatti, recanti marchi di noti brand, sono stati sequestrati in tutta Italia dalla Guardia di finanza, che ha denunciato 25 persone.

Al termine di un’articolata attività investigativa finalizzata al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, i Finanzieri della Tenenza di Metaponto hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari personali di arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Matera su richiesta del Pubblico Ministero, nei confronti di 4 persone, residenti in provincia di Taranto, per le quali è stata ipotizzata un’associazione a delinquere finalizzata principalmente alla truffa aggravata a danno dell’INPS onde consentire a cento persone circa di beneficiare, indebitamente, in più annualità, delle indennità di disoccupazione, malattia e maternità per 3,3 milioni di Euro, oltre alla bancarotta fraudolenta e documentale.

Militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Matera, a conclusione di accurate indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Matera, hanno proceduto a denunciare due fratelli, in concorso fra loro, nei cui confronti è stato ipotizzato di aver indebitamente richiesto e ottenuto contributi comunitari nel settore della Politica Agricola Comune (PAC/FEAGA), attraverso la presentazione di domande uniche di pagamento presso Centri di Assistenza Agricola di riferimento, corredate da contratti falsi.

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