Venerdì, 12 Luglio 2024

"Tutti bravi a fare i politichesi, che promettono, che inganneranno, ciò avverrà fino al giorno delle votazioni il 25 settembre p.v.

“L’ennesimo incidente mortale di oggi sulla strada statale 7 Matera-Ferrandina, alle porte della Città dei Sassi che sono rimasti coinvolti due mezzi pesanti, dove due persone sono morte per cause in fase di accertamento, dimostra per l’ennesima volta quanto da tempo l’Ugl Matera stà denunciando: tale arteria necessità di interventi per la messa in sicurezza, il raddoppio delle corsie nel tratto che collega Matera alla SS 407 Basentana non è più procrastinabile”.

“La stagione estiva pienamente avviata in tutto il territorio materano, è ancora un'occasione di lavoro. Anche oggi al Tg3 Rai Basilicata in un suo servizio, ha reiterato la difficoltà persistente nel nostro territorio materano a reperire personale per attività estiva e soprattutto nelle zone balneari della fascia ionica/metapontina. Perché accade ciò? Per l’Ugl Matera probabilmente è il sistema a mal funzionare: vogliamo ricordare, soprattutto ai più giovani, l'esistenza di leggi e di contratti nazionali che regolano l'attività lavorativa e che il datore di lavoro è tenuto ad applicare. I finti part time, lo straordinario ‘dovuto’, il mancato riposo, la malattia non pagata, norme di igiene e sicurezza non rispettate, non sono legali! E poi c'è il lavoro svolto completamente al nero e la messa in prova non retribuita, con cui evidentemente qualche imprenditore spera di tirare alle lunghe, magari cambiando a ripetizione le persone ‘da valutare’”.

E’ quanto sostiene Pino Giordano e Franco D’Adamo dell’Ugl Matera per i quali, “è bene ricordare che questi casi, se denunciati, producono l'assunzione a tempo indeterminato. Vogliamo lanciare un appello provocatorio, anche ai turisti: quando andate al bar o al ristorante, lasciate una mancia al personale perché i vostri spiccioli potrebbero essere l'unico guadagno della giornata per chi lavora in prova nel locale. Meno diritti, retribuzioni più basse, deroga alle norme, non saranno mai fattori di crescita per l'economia di un territorio – proseguono D’Adamo e Giordano -, mentre per l’Ugl, sono strumenti di intimidazione nei confronti dei lavoratori che pur di avere un impiego, sono costretti ad accettare anche ciò che va contro il proprio interesse. Un finto part time, ad esempio, non farà maturare al lavoratore nella misura dovuta quegli istituti previsti dalla contrattazione collettiva come ferie, tredicesima, quattordicesima, permessi e Tfr (il trattamento fine rapporto). Ed influirà sull'assegno di disoccupazione, che viene calcolato sulle settimane di contribuzione.

Ogni anno nel nostro territorio si raccolgono le testimonianze di lavoratori e lavoratrici stagionali, anelli deboli di un modello economico basato sullo sfruttamento. In questi periodi e circostanze, diverse potrebbero essere le anomalie: chef assunti come camerieri e a un terzo delle ore reali di lavoro, l'aggiramento delle regole e l'impoverimento del salario sono evidenti, come pure l'evasione fiscale e contributiva che si determina ai danni del singolo e della collettività. E come non tenerne in considerazione il proseguimento anche sulla pratica degli appalti e delle esternalizzazioni dei servizi alle cooperative, soprattutto negli alberghi, nei villaggi dove si viene pagati con pochissimi euro a stanza pulita, o a minuti a stanza, ossia a cottimo. Il tempo per la pulizia delle stanze viene cronometrato e se la lavoratrice sgarra di un minuto viene ripresa e a volte anche a male parole. Situazioni limite, che fanno concorrenza sleale a quelle imprese che invece rispettano le regole, dove ‘la precarietà’ è diventata a tempo indeterminato: basti pensare alla giungla di tipologie di contratti che vengono utilizzati, gli interinali, a chiamata, per il weekend. Il turismo è vitale per l'economia del nostro territorio ionico/materano/metapontino e necessita di attenzione, risorse, programmazione, legalità. Un lavoro di qualità significa qualità dello sviluppo e dell'offerta di servizi. È necessario un corposo e capillare controllo da parte degli istituti ispettivi, col coinvolgimento delle associazioni di categoria datoriali verso un obiettivo comune, perché le imprese vanno richiamate al senso di responsabilità sociale che ancora non è diffuso. Infine e non per ultimo – concludono Giordano e D’Adamo -  ‘Lavorare per vivere’ è lo slogan che ormai da tempo segna la battaglia lanciata dalla Ugl per la sicurezza sui luoghi di lavoro dove Paolo Capone, il nostro Segretario Generale Ugl, ricorda e urla forte oramai da anni, per chiedere che si attui ogni forma di tutela e prevenzione verso i lavoratori: tutti, nessuno escluso”.

“Tutta la filiera edilizia nella provincia di Matera rischia il collasso. Per i cittadini e le aziende oramai il bonus è diventato un vero e proprio calvario fatto da attese, ritardi, aumenti, anche con preventivi già fatti. Il pericolo di contenziosi per i prezzi che lievitano. Se le aziende sono in pericolo, chi ha deciso di fare i lavori in casa è costretto a ridimensionare le richieste o a completarle di tasca propria. Per l’Ugl nel territorio materano la situazione è preoccupante perché le aziende si trovano obbligate a ritrattare preventivi emessi perché non sono più attuali anche a distanza di pochi mesi".

“La crisi idrica che gli agricoltori del Metapontino stanno vivendo è gravissima perché compromette la produzione e, per di più, dopo la recentissima crisi di mercato che ha mandato in fumo gran parte della produzione 2022. Guai ad assuefarsi all’idea che l’agricoltura lucana sia destinata al fallimento. L’obiettivo dell’Ugl è salvare le imprese agricole che assicurano per mesi migliaia di posti di lavoro”.

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