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Si è costituito il Comitato Danza Accademica Italia. Per la Basilicata nominata presidente Elettra D'Alessandro

Venerdì, 21 Maggio 2021

Si è costituito ufficialmente lo scorso 17 maggio il Comitato Danza Accademica Italia, un movimento a carattere nazionale per la tutela ed il riconoscimento della danza come arte e la tutela e riconoscimento della figura professionale dell'insegnante di danza.

Il "CoDa Italia" ha attualmente delle presenze in 10 regioni italiane tra cui la Basilicata. Per il comitato lucano è stata nominata presidente la pisticcese Elettra D'Alessandro, direttrice da 35 anni della Scuola di danza "Royal School Dance" con sede a Marconia.

I comitati hanno lo scopo di raccogliere almeno mille firme per presentare una Risoluzione in ogni regione di appartenenza per promuovere e difendere i diritti delle Scuole di Danza e della figura professionale dell’Insegnante. Tali figure che, non fanno capo al Coni, rivendicano l’appartenenza di tale Categoria al mondo dello Spettacolo e dell’Arte.

Tale iniziativa nasce come risposta dal disconoscimento degli insegnanti di danza e ballerini alla figura dello sportivo.

Con la pandemia è stata messo in evidenza la grave crisi di identità del mondo della Danza che è stato accreditato al mondo dello sport, discriminando tutte quelle realtà che non sono affiliate ad enti sportivi o al Coni che, sono state e sono ancora costrette a rimanere chiuse.

Con questa discriminazione si sono venuti a creare in definitiva allievi di serie A e allievi di serie B, dove alla fine bastava un’affiliazione e il riconoscimento di essere “agonisti” per poter aprire e ricominciare ad insegnare, facendo così scomparire ogni emergenza sanitaria. In nome di gare che non appartengono al mondo dello spettacolo, a migliaia di allievi è stato negato il diritto allo studio della danza in quanto ritenuti “non essenziali” e “sacrificabili”, negando così il diritto al lavoro per gli insegnanti e il diritto allo studio per gli allievi.

I comitati CoDA intendono portare la loro Risoluzione approvata dalle dieci regioni contemporaneamente e di seguito al Parlamento italiano con delle richieste precise e mirate a nome di tutti coloro che non sono legati al mondo sportivo ma al mondo culturale ed artistico.

A tale scopo è stato fondato anche un gruppo privato su Facebook denominato Scuole di Danza no Coni.

Di tale iniziativa è stato messo al corrente anche il Consiglio Internazionale della Danza (CID) Unesco.

Ultima modifica Venerdì, 21 Maggio 2021 11:57