Domenica, 19 Luglio 2026

La Nostra Storia. Dopo la proclamazione della Repubblica il 2 giugno 1946, il nuovo corso della politica pisticcese. 1946-1995

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La Repubblica Italiana, dopo il voto referendario del 2 giugno 1946, ha appena compiuto e festeggiato gli 80 anni di vita.

Per la storia, ricordiamo che il voto di Pisticci su “Monarchia - Repubblica”, premiò la Repubblica con il 51,5 cioè 3857 voti mentre per la Monarchia i voti furono 2417, il 38,5%.  Maggioranza schiacciante, che significò per la Repubblica, il 42,5% dei consensi in provincia di Matera e il 39,9 % in quella di Potenza. Per l’Assemblea Costituente, a Pisticci, questo l’esito: al Partito Repubblicano 3023 voti (52,8%), alla nascente Democrazia Cristiana 846 voti (14,8%), all’Uomo Qualunque, 845 voti (14,8%), all’UDN 608 voti (10,60%), ad altri, 403 voti (7%). Per l’A.C. quindi, notevole successo del Partito Repubblicano, nonostante il suo  capo, l’Avv. Alessandro Bruni e alcuni suoi seguaci, fossero detenuti dopo i fatti di Piazza Plebiscito del 28 ottobre 1946 dove fu accoltellato il giovane Ninuccio Santamaria che morì 3 giorni dopo a Matera e che, dopo diversi arresti, dette luogo a quello che - come ci ricorda lo storico prof. Giuseppe Coniglio nel suo lavoro “Il Processo Bruni” -  fu definito il “primo” processo politico del dopoguerra in Italia. Era il tempo dei “guardaspalle”, gruppo di individui che spadroneggiava in città, al servizio - si diceva - di alcuni personaggi dell’epoca. Alle amministrative del novembre 1946, successo dei bruniani con 3480 voti e (68,40%) con 24 consiglieri, mentre la lista PLI -IC ottenne 1606 voti (31,6%). Alle politiche del 18 aprile 1948 vinse la Democrazia Cristiana con 2358 voti al senato e 2155 alla Camera, mentre al Partito Comunisti e Socialista insieme erano andati 1796 voti al Senato e 2096 alla Camera.  I bruniani si assestarono su 746 voti al senato e 1530 alla Camera. Intanto, con provvedimento della Cassazione, riconoscendo il movente politico del delitto Santamaria, Bruni e tutti i detenuti legati alla vicenda, vengono scarcerati. Ma c’è di più, perché la stessa Corte, consente all’avv. Bruni di tornare in Consiglio Comunale ed essere eletto Sindaco di Pisticci. Ma ormai il suo cammino è segnato, man mano abbandonato dai suoi e il 1° dicembre 1949, il Prefetto scioglie il Consiglio Comunale.

Alle amministrative del 1952, viene eletto primo cittadino, un giovane emergente della politica locale, l’avvocato Nicola Cataldo (PCI), con Bruni sempre più dimenticato, che raccoglie alle politiche del 1953, solo una manciata di voti, con la D.C. che ottiene 3492 voti e il PCI  2921 voti. In campagna elettorale, rimasto famoso queI simpatico siparietto in Piazza Umberto I°, con Bruni dal palco, rivolto a Nicola Cataldo in piazza: “Torna a scuola piccolo Colino!!!!” e Cataldo a rispondergli solo con un significativo beffardo sorrisetto, che la diceva lunga su quel momento politico.

La D.C. vinse le elezioni del 18 aprile 1948, con De Gasperi Presidente del Consiglio. In quegli anni la DC si era organizzato, grazie a uomini che provenivano anche dai Popolari di don Sturzo. Le prime riunioni si svolgevano lungo Corso Margherita e, guarda caso negli anni 80, lo stesso locale diventò la sede della Segreteria Politica di Gaetano (Nino) Michetti, sindaco D.C.  di Pisticci dal 1980 al 1985 e poi Presidente di Regione Basilicata.

Quei primi incontri DC del dopoguerra, anche in via Duilio 1, erano coordinati dall’Avvocato pomaricano Girolamo Scandiffio (Consigl. Prov.le DC 1952) che insieme ad altri personaggi dell’epoca dette una impronta al nuovo partito che si richiamava a democrazia e cristianità. Con lui, ricordiamo l’imprenditore agricolo Carlo Pallotta, i giovani Domenico Grillo, Prof. Domenico Calabrese, Michele Porcelli, Avv. Mario e Giovanni Borraccia, il maestro Antonio Percaccio e poi man mano altri come Gaetano Albano, (papà del sindaco Domenico) e Giuseppe, Vincenzo Barbaro, il Dr. Titta Pastore, Peppe Benedetto, il Dr. Antonio Panetta, Michele Giannone, ed altri che seguirono negli anni, dall’ Avv. Rocco Grieco al Dr. Gianni Tricchinelli, dal Prof. Franco Marmo,  ai due Michele  Sisto, Michele Lopatriello, Prof. F.co Di Tursi,  Rocco Dragonetti, Dr. Andrea Corrado, Filippo e Franco Cataldo, Nino Lopergolo  Ing. Armando D’Alessandro, Prof. Giovanni Panetta, Nicola Dolce, Ing. Dr. Michele Leone, Tonino e Prof. Mario D’Alessandro, Prof. Giovanni e Peppe Giannone, Prof. D.co Della Speranza,  Dr. Alberto Prudente , Gaetano Camardella,  Arch, Vittorio Vitelli,  Ing.  Antonio Grieco, ora in Calabria, Leonardo Calciano, Gianni Mastroluisi, Avv. Antonio Boccone Dr. Dino Iula, Dr. Pietro Esposito, Franco Caputi, Dr. Tommaso Di Pisa ed altri, giovani e non, che dettero un notevole impulso alla vita del partito.

Dalla parte opposta, tutto ruotava intorno all’uomo nuovo del PCI, l’avvocato Nicola Cataldo, leader indiscusso e carismatico,   supportato da Domenico (Mingo) Giannace, Domenico Bellini (poi PSI), Mimì Marrese, Nicola Marrese, Rocco Cufaro, Michele Gemma, Luigi Schiraldi, Mario Giannantonio, Pasquale Radesca e poi man mano Avv. Amedeo Cataldo, Nicola Grieco, Dr. Pietro Borraccia, Antonio e Leonardo Barbalinardo, Renato Gioia, Dr. Peppe Farina, Franco Malvasi, Dr. Roberto Cantore, Loreta Gemma, Dr. Vito Di Trani, Dr. Michele Di Trani, Dr. Luigi Casalaspro, Dr. Giuseppe Agneta, Giovanni Mastronardi, Aquilio Gallo,  Ugo D’Alessandro, Giuseppe Quinto, Dr. Pasquale Bellitti, Andre Badursi, Avv. Antonio D’Angella, poi ai verdi,  e altri. Il PSI era andato avanti grazie al contributo di Nicola Auricchio, Dino Agneta, Antonio Calciano, Avv. Giovanni Percaccio, Ing. Nino Ippolito, Dr. Michele Bilotta e poi Domenico Bellini e altri, mentre il PSDI era rappresentato dall’Arch Franco Colacicco (1986 Presidente Ergal Basilicata), Pasquale Sisto, Antonio Sassone.  Il Partito Repubblicano, fu rappresentato da Felterino Onorati (1991) e dr. Giovannii D’Onofrio (1991), mentre il Prof. Cesare Spani rappresentò il PLI.  Per quel che concerne la destra pisticcese (MSI e AN), ricordiamo l’Avv. Luigi Onorati, Prof, Giovanni Viggiani, Avv. Emilio Lenzi, Avv. Amerigo Iannuzziello, Michele e Mimmo Lazazzera, Prof. Antonio Iannuzziello, Berardino Quinto ora Generale in pensione, Dr. Berardino Delfino, Franco Mazzei, Dr.  Paolo Panetta, Titta Durante, Dr. Anna Gallo.

Il 27 maggio 1956, viene eletto sindaco Nicola Michetti, con diversi di quei nomi citati, nominati assessori come Titta Pastore, Mario e Giovanni Borraccia, Antonio Quinto, Vincenzo Barbaro e Peppe Benedetto. Alle comunali del novembre 60, vinse il comunista Nicola Cataldo che governò con assessori PCI e un PSI Gianni Percaccio.

Primi anni 60, l’Italia in pieno “boom economico” e per Pisticci e la Valbasento, grazie ad Enrico Mattei, arrivò l’insediamento industriale ANIC che dette lavoro a tecnici, amministrativi e operai. Una manna per il territorio.

Nel 1964 le comunali premiarono la DC che elesse Sindaco Rocco Grieco con giunta DC e due PSI, Domenico Bellini che aveva lasciato il PCI e Dino Agneta che si dimise per Nicola Auricchio. Rocco Grieco rivinse con maggioranza assoluta, le comunali del 1970, in carica fino al giugno 1975 quando sindaco ritornò Nicola Cataldo PCI, con Vice Sindaco Antonio Calciano PSI. Alle elezioni del giugno 1980, eletto sindaco Gaetano Michetti, con la DC che si riconferma alle comunali del 1985 con sindaco Giovanni Polidori. Giunta a guida DC con vice sindaco Bellini PSI e Colacicco Assessore PSDI.

Nel maggio 1990 sindaco eletto il giovane Giovanni D’Onofrio (ultimo sindaco DC a Pisticci), ma dopo 3 anni con uno sconvolgimento politico, una nuova giunta con Sindaco Nicola Cataldo in carica fino al 1995.

Noi ci fermiamo qui, avendo raccontato i primi cinquant’anni della politica pisticcese, dopo la proclamazione della Repubblica. Uno spaccato della nostra storia, che forse tanti non conoscevano, pensando di aver fatto cosa gradita. Ci ripromettiamo, se possibile, di ritornare sull’argomento per riprendere il racconto e portarlo avanti sino ai giorni nostri. Lavoro complesso, quello appena affrontato, con tantissimi nomi e personaggi che hanno contribuito alla storia politica di Pisticci. Tantissimi i nomi e quindi, impossibile citarli tutti. E la cosa ci dispiace, scusandoci anche per qualche imprecisione o dimenticanza.

Michele Selvaggi  

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