Sabato, 15 Agosto 2026

La grande serata di Beppe Barra a Pisticci alla festa di Cristo Re edizione 2026

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Se è vero che le cose belle vanno vissute fino in fondo, il popolo pisticcese, ma anche tanti spettatori venuti dal resto della provincia, regione e fuori regione, hanno onorato alla grande e fino all’ultima nota, il “grande” Beppe Barra, a Pisticci per la seconda volta dopo la serata teatrale dei lontani secondi anni 80. Concerto che ha chiuso le festività in onore di Cristo Re organizzate dalla omonima parrocchia.

Un episodio che ce lo ha ricordato il Prof. Mario D’Alessandro e l’ex Assessore Michele Sisto all’epoca amministratore comunale della Giunta Polidori, che aveva organizzato lo spettacolo.

Per la verità, ieri sera l’attore musicista, da noi avvicinato e salutato, si ricordava vagamente di quella visita pisticcese al Cinema Colosseo. Quella volta, l’attore cantante, giovanissimo, naturalmente, era accompagnato da un’altra grande dello spettacolo, sua madre, Concetta Barra, figura mitica del teatro e canto popolare, celebre e attrice, considerata una figura fondamentale per il recupero e la valorizzazione dello straordinario repertorio della canzone popolare napoletana.  Con lei, che Beppe adorava tanto, per anni, tantissimi spettacoli di grande successo.

Il vasto piazzale di Cristo Re, via Caboto e il Vico II° Vespucci, con centinaia di comodi posti a sedere (ottima l’iniziativa) gremiti di spettator, tra cui tanti fan dell’artista napoletano.

Con Beppe Barra, per la verità, a Pisticci è ritornata una serata di…..fresco e la cosa è stata sottolineata in modo….  meteo scherzoso dal grande artista, abbastanza divertito di trovarsi in compagnia di simpatici e accesi spettatori pronti a godersi uno spettacolo un po’ particolare, fuori dai canoni degli spettacoli estivi che di questi tempi abbondano ovunque. Un repertorio vasto, il suo, che ha coperto circa un paio di ore di spettacolo, più volte interrotto dagli applausi dei presenti. Ogni canzone, sempre accompagnata da una storia che la contraddistingueva, magari per farla meglio capire, attraverso un modo particolare di recita, unitamente alle note e alla sua inconfondibile mimica, che rendono il personaggio unico nel suo genere. Ha iniziato con una nota e simpatica canzone dei primi anni del Festival di San Remo, quella orecchiabile e divertentissima “Papaveri e papere”, che in quegli anni milioni di italiani hanno cantato.  Uno spazio a se, dedicato ad un brano napoletano che non tutti conoscono, ed a cui Barra è particolarmente affezionato: “La casa del tempo” dedicandole parecchio del suo spazio a disposizione, attesa forse l’importanza particolare di quella bella e triste storia. Ma Beppe Barra ieri sera, non poteva tralasciare un pezzo forte del suo vasto repertorio, intonando a modo suo la famosissima “Tammurriata nera”, una canzone che a Napoli fece storia negli anni del secondo conflitto mondiale e che lui ieri sera ha raccontato di averla cambiata più volte attraverso gli anni, mutandola in un grido di angoscia e di dolore delle donne napoletane che in quel tempo di guerra, avevano subito violenza fisiche con conseguenze disastrose.

Beppe, per l’occasione e per alcuni attimi, non ha nascosto momenti di grande commozione, che ha toccato anche la sensibilità del pubblico, pronto a rispondere con grandi ovazioni.

L’indimenticabile serata artistica - canora di Cristo Re, è finita così, con l’intervento del Parroco don Antonio, che ha salutato e abbracciato Barra, ringraziandolo per il piacevole spettacolo offerto, con il dovuto grazie anche al numeroso pubblico che ha onorato con la sua nutrita presenza, la serata della festività religiosa   di “Cristo Re”, di metà luglio pisticcese, concluse poi con i sempre bellissimi fuochi d’artificio.

Michele Selvaggi

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