Mercoledì, 02 Dicembre 2020

Da tempo si parla di autobus che viaggiano senza rispettare i limiti di capienza stabiliti dalle norme anti-Covid. Ieri l'ennesimo episodio si è registrato sulla linea che da Ripacandida e Ginestra porta i lavoratori nell'area industriale di Melfi.

Purtroppo tutti i nostri timori e le rimostranze sollevate per una diversità di trattamenti fra lavoratori dei diversi comparti, che facevano parte dello stesso sistema, si sono rilevati fondati.

“L’aumento esponenziale dei contagi di questi giorni ha evidentemente smentito il generalizzato ottimismo che aveva caratterizzato il finale della scorsa primavera e l'intera estate, espresso anche attraverso alcune dichiarazioni del presidente Bardi secondo il quale il sistema sanitario lucano avrebbe retto bene la fase dell’emergenza. Dichiarazioni che oggi appaiono quanto mai anacronistiche”.

“Non bisogna disperdere quanto di buono fatto nei mesi scorsi in quanto il Coronavirus è ancora un pericolo. L’uso delle mascherine, il lavare spesso le mani e soprattutto il distanziamento sociale, sono le armi che abbiamo a disposizione per difenderci da questo nemico invisibile”. Sono le parole pronunciate oggi dal ministro della salute Speranza e diffuse dai principali telegiornali nazionali.
A questo punto moltissimi alunni, che fanno la spola tra i propri paesi e quelli che raggiungono quotidianamente per andare a scuola, si chiedono come mai loro viaggiano in condizioni decisamente inadatte al contrasto della diffusione del virus.
Quanto accade nei pullman del trasporto pubblico desta decisamente più di qualche perplessità e sottolinea la inadeguata messa in opera delle misure minime di distanziamento per evitare la diffusione del Covid-19.
Molti di loro denunciano infatti come la soglia massima dell’ottanta per cento della capienza consentita per viaggiare in sicurezza è di gran lunga superata dal numero di presenze all’interno dei mezzi del trasporto pubblico. I ragazzi viaggiano decisamente oltre il limite consentito, come loro stessi gridano a gran voce ormai da giorni.
Gli studenti più volte hanno sottolineato la spiacevole situazione, ma i loro accorati appelli sono stati del tutto inascoltati. Un po' tutto il trasporto pubblico, a loro dire, è inadeguato: non solo quello che porta gli alunni a Pisticci e Marconia, ma anche quello che parte dalle stesse cittadine per raggiungere gli istituti nei paesi della provincia.
Gli studenti, prima di arrivare a estreme conseguenza come quella di disertare la scuola, si sono rivolti ai media locali per chiedere l’intervento delle istituzioni locali e regionali, affinché le loro parole vengano finalmente ascoltate.
In effetti dalle immagini ricevute non c’è che dar ragione ai ragazzi.
Le istituzioni, dal sindaco all’assessore regionale, intervengano al più presto per risolvere il problema e per far sì che il diritto all’istruzione venga tutelato e avvenga così come indicato sin da questa estate, nella totale sicurezza.

Alessandro Lopergolo

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