Domenica, 09 Maggio 2021

Fials Matera chiede all’Asm ritiro immediato lotti mascherine non conformi alla normativa e con certificazione dubbia

Giovedì, 15 Aprile 2021

Il Segretario Generale Fials Matera, Giovanni Sciannarella e il Segretario Aziendale, Marco Bigherati hanno inviato una nota all’Asm con la quale si chiede il ritiro immediato dei lotti di mascherine non conformi alla normativa e con certificazione dubbia come già disposto dalla Procura di Gorizia. La richiesta è stata avanzata per evitare che ancora una volta si punti il dito verso gli operatori sanitari che molto spesso vengono considerati gli untori della pandemia in corso ma che in realtà sono le persone più esposte ai contagi.

Di seguito  il testo della lettera aperta inviata all'Asm.

La scrivente O.S già da Marzo 2020 aveva denunciato l’inadeguatezza dei DPI che la Asm fornisce ai propri dipendenti. Nei giorni scorsi è emerso, grazie ai lavori della Procura di Gorizia che ha disposto il sequestro, che negli ospedali italiani sono in uso mascherine ffp2 ed ffp3 con certificazioni non conformi agli standard europei e con potere filtrante anche 10 volte inferiore a quanto previsto per questi dispositivi.

Altre Regioni come la Puglia si stanno allineando e ne hanno esposto la rimozione immediata al fine di salvaguardare la salute degli operatori sanitari che inconsapevolmente indossavano dei dispositivi che in realtà non li proteggono. Ricordiamo inoltre:

1 – Le disposizioni Inail

“Per le attività sanitarie, veterinarie o di laboratorio e, comunque in presenza di pazienti, animali o campioni biologici potenzialmente infetti da microrganismi a trasmissione aerea responsabili di patologie gravi quali meningite, tubercolosi ecc., è raccomandato l’utilizzo di maschere intere con protezione P2, aventi capacità filtrante pari almeno al 95%, perdita di tenuta non superiore al 10% ed efficienza di filtrazione dei microrganismi del 94%”.

“Non sono DPI le “mascherine chirurgiche” o “igieniche” sprovviste di filtro di cui alla norma UNI EN 14683, comunemente impiegate in ambito sanitario e nell’industria alimentare. Queste infatti appartengono alla categoria dei dispositivi medici e non proteggono l’operatore, bensì il paziente o l’alimento dalle possibili contaminazioni.”

2 – Secondo le più recenti evidenze scientifiche, nelle situazioni in cui la contaminazione ambientale è da presumere elevata (Ong SWX et al. Air, Surface Environmental, and Personal Protective Equipment Contamination by Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2 (SARS-CoV-2) From a SymptomaticPatient, JAMA Published online March 4, 2020) è indispensabile la protezione maggiore che le FFP2/FFP3 possono fornire in quanto aderiscono perfettamente al volto assicurando che droplets non si insinuino tramite i bordi e garantiscono la tenuta anche nei confronti delle goccioline più piccole, essendo testate per trattenere particelle di diametro fino a 0.6 micron.

3 – Alcuni Enti Internazionali come l’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) suggeriscono livelli di protezione più alti e la Normativa Europea, che come è noto supera quella Nazionale e soprattutto qualsiasi Linea Guida, considera DPI adeguati alla protezione respiratoria solo quelli filtranti (Regolamento 2016/425 del Parlamento Europeo del 9 marzo 2016

Ed inoltre. Adeguati DPI inclusivi di mascherine FFP2/FFP3 devono essere forniti come protezione degli operatori sanitari che assistono nelle Terapie Intensive e nei reparti di degenza pazienti con COVID19, che effettuano il Triage per i casi sospetti e i tamponi ai casi sospetti e/o positivi.

Si ricorda infine che:

– la adozione di adeguati DPI risponde pienamente allo spirito di cautela richiesto al Datore di Lavoro nei confronti della sicurezza e salute dei propri dipendenti sia dal DL 81/08, sia dall’art. 2087 del CC.

– il rischio da Coronavirus (Sars-CoV-2), per i lavoratori esposti a possibile contagio nel luogo di lavoro, ha natura di rischio professionale e, come tale, deve essere oggetto della valutazione dei rischi datoriale, nonché di conseguente individuazione di istruzioni finalizzate alla prevenzione e protezione, e di DPI necessari e adeguati;

– l’inosservanza di tale obbligo assume rilevanza penale, coma affermato più volte dalla giurisprudenza di legittimità (v. fra le tante, Cassazione Penale, Sez. 3, 27 luglio 2017, n. 37412).

Pertanto è stato chiesto all’Am il ritiro immediato di questi lotti di mascherine ffp2 e ffp3 incriminate.

In caso contrario procederemo con tutti gli strumenti, nessuno escluso.

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