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Le Giornate FAI d’Autunno 2025, svoltesi nel weekend scorso, hanno regalato due giornate di emozioni, cultura e scoperta nei borghi di Pisticci, Craco, Montalbano Jonico e Tursi, coinvolgendo tantissimi visitatori in un affascinante viaggio nel tempo.
L’iniziativa, promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano, ha ancora una volta dimostrato quanto la forza della comunità e la passione dei Volontari possano rendere viva la memoria dei luoghi e restituire significato alla bellezza che ci circonda.
Il Gruppo Fai di Pisticci e della Valle Dei Calanchi ha proposto a Pisticci il percorso “Borgo e radici: terra di migranti” che ha accompagnato i visitatori attraverso vicoli e racconti che parlano di partenze e ritorni,
di identità e appartenenza.
Gli Apprendisti Ciceroni della VA del Liceo Classico di Pisticci-I.I.S. “Pisticci-Montalbano” e gli studenti della IIIA e IIIB della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’I.C. “Pietrelcina-Flacco”, guidati dalle docenti Lucia La Candia, Laura Capistrano, Grazia Benedetto e Lucia Calciano, hanno saputo unire entusiasmo e preparazione, offrendo un racconto sentito e autentico.
L’apertura del Casino Franchi e della Cappella di San Gaetano, curata dai Volontari FAI di Pisticci, ha arricchito l’esperienza dei visitatori, che hanno potuto scoprire un piccolo scrigno identitario della nostra comunità di grande fascino e valore storico.
A Craco, la mostra “Craco non dimentica – L’eredità di Columella Onorati” dedicata alla vita e all’opera di un figlio illustre, Nicola Columella Onorati (frate, filosofo, agronomo e naturalista”) ha toccato il cuore dei partecipanti, riportando alla luce la storia di un borgo e di un suo illustre cittadino che, continua a vivere nella memoria e nell’affetto della sua comunità.
Le visite, condotte dai Volontari FAI di Craco in collaborazione con la Soc. Coop. OLTRE L’ARTE, hanno offerto un’occasione di riflessione e di valorizzazione del patrimonio culturale e umano del territorio.
A Montalbano Jonico, le “Strettole e Larghi” si sono trasformate in un percorso suggestivo tra vicoli, racconti e leggende popolari. I Volontari FAI di Montalbano Jonico, con il loro entusiasmo contagioso, hanno guidato i visitatori alla scoperta delle tracce più autentiche della storia locale, facendo rivivere l’atmosfera di un tempo.
Infine, la Rabatana di Tursi ha affascinato il pubblico con il percorso “Storie di Saraceni, Goti e Bizantini”, dove i giovani Apprendisti Ciceroni delle classi VA TUR, VA AFM e IV CAT di Tursi- I.I.S. “Policoro -Tursi” guidati dai docenti Leonardo Viggiani, Crispino Teresa e Costanza Anna hanno saputo unire rigore storico e narrazione appassionata. Accanto a loro, i volontari FAI di Tursi hanno accolto i visitatori con calore e disponibilità, rendendo ogni visita un’esperienza di conoscenza e bellezza condivisa.
Il successo di questa edizione nasce da un meraviglioso lavoro di squadra.
Un ringraziamento speciale va dunque alle Amministrazioni Comunali di Craco, Montalbano Jonico, Pisticci e Tursi per la loro preziosa collaborazione e disponibilità.
Un grazie di cuore alle Dirigenti scolastiche prof.sse Maria Di Bello, Cristalla Mezzapesa, Maria Carmela Stigliano e ai docenti coinvolti per l’entusiasmo, la
sensibilità e il sostegno dimostrati nel condividere l'evento.
Infine, un sentito grazie alla disponibilità della famiglia Salomone, alla Soc. Coop. OLTRE L’ARTE, all’associazione Enotria Felix, a don Rosario Manco della Parrocchia Santi Pietro e Paolo, alla Signora Rosa De Benedictis, alla Signora Pasqualina Sisto per il supporto organizzativo.
Grazie ai tanti volontari del gruppo FAI di Pisticci e della Valle dei Calanchi che con impegno, passione ed entusiasmo hanno contribuito a rendere questa esperienza ricca di bellezza, cultura e calore umano.
Un ringraziamento sincero va soprattutto ai visitatori, che con la loro curiosità e la loro presenza hanno dato vita a luoghi che spesso, nel silenzio dei giorni, attendono solo di essere ascoltati.