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Segue nota stampa della Garante dei Detenuti della Regione Basilicata Tiziana Silletti:
“In riferimento alle notizie diffuse in queste ore riguardo alla situazione del detenuto Anan Yaeesh presso la Casa circondariale di Melfi, ritengo doveroso fornire una precisazione ufficiale al fine di garantire una corretta e completa informazione.
Nella tarda serata di ieri sono stata contattata da una testata giornalistica in merito a presunte criticità relative al trattamento del detenuto. Immediatamente ho provveduto a contattare la Direzione dell’Istituto di Melfi, che ha fornito rassicurazioni puntuali: non esistono, né sono mai state adottate, metodologie punitive, ma esclusivamente procedure nel pieno rispetto della legge e dei principi di pari trattamento previsti per tutti i detenuti collocati nel circuito AS2.
È importante precisare che il computer richiamato negli articoli è stato regolarmente messo a disposizione del detenuto esclusivamente per motivi di studio, come consentito dalla normativa vigente.
Rassicuro tutti circa l’ottimo stato di salute di Anan, verificato e monitorato con attenzione.
Ribadisco con fermezza che tutti i detenuti, indipendentemente dalla loro provenienza o dalle motivazioni ideologiche, hanno diritto al rispetto, alla dignità e alle tutele previste dall’ordinamento penitenziario.
Invito inoltre a non strumentalizzare il caso, evitando letture distorte o narrative che possano alimentare tensioni o fornire rappresentazioni non aderenti alla realtà dei fatti. La tutela dei diritti non necessita di amplificazioni improprie, ma di serietà, equilibrio e rispetto delle verifiche istituzionali.
Come Garante dei Detenuti della Regione Basilicata, resto in costante monitoraggio della situazione, in un dialogo continuo con la Direzione dell’Istituto e con le autorità competenti, affinché siano sempre garantiti trasparenza, legalità e rispetto dei diritti fondamentali”.