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Il risultato personale della Consigliera Camardella, a cui vanno le mie congratulazioni, conferma che la nuova maggioranza che amministra Pisticci, ha supportato la sua candidatura con determinazione.
Normale che ciò accadesse a solo pochi giorni dal rimpasto che ha stravolto ancora una volta la geografia politica del Comune Metapontino.
Nulla di nuovo del resto. Il calcolo ponderato dei voti ci dà un piccolo vantaggio che da un po’ di anni riusciamo finalmente a sfruttare.
Questa volta la porta è stata un po’ più stretta per i mancati accordi che hanno portato alla candidatura di ben due consiglieri pisticcesi. Ma quello che è importante è che si sia piantata la bandierina.
In merito al risultato a dir poco deludente del centro sinistra, è bene che qualcuno la finisca di far finta di niente. Continuando così a mio avviso non ci sarà in prospettiva alcuna possibilità di competere con il centro destra.
La lista del PD, dove vi erano pure rappresentanti del M5S, è stata sonoramente bocciata conquistando solo tre posti e perdendone ben quattro rispetto alla tornata scorsa.
Il presidente Mancini non ha più la maggioranza: tre a Fratelli D’Italia, tre alla lista riconducibile alla Lega, uno a quella di Azione e solo tre a quella PD.
Che succede ora? E chi lo sa! Certo è che anche nella provincia di Matera dove il Centro Sinistra dimostrava da anni tutta la sua forza, le cose sembrano cambiare.
D’accordo non c’è un filo diretto tra la volontà popolare e questo voto espresso solo dai membri dei vari consigli comunali.
Ma un’affinità credo si possa cogliere: non piacciono i giochi di potere; non piacciono le decisioni prese da pochi e fatte cadere sulla testa di molti. Ma questo lo vedremo quando saranno i cittadini ad esprimersi (se andranno a votare naturalmente).
Ritornando alle provinciali, sembra sparire anche il M5S fagocitato da quel poco che resta del PD in provincia. Addirittura pochissimi voti per l’ex Sindaco pentastellato di Matera Bennardi. Segno che non se l’è filato nessuno e che dopo l’emorragia dei voti che sono passati nelle varie competizioni dai Cinque Stelle al Partito Democratico, ci potrebbe essere una conseguenza diretta con il passaggio anche di alcuni rappresentanti. Anche alla luce di un periodo travagliato dove si prospetta una guerra interna al movimento.
Come dire che il campo largo si compatta e si coalizza intorno al PD a tal punto che qualcuno troppo attratto perde l’orbita e ci casca dentro mentre altri sfuggono dalla forza gravitazionale e cercano nuove galassie.
Così con una nota Rocco Caramuscio, Pisticci in Comune