
Editore Associazione Culturale Mp3. P.IVA 01187270770
Registrato presso il Tribunale di Matera n. 4/2009
Direttore Responsabile Roberto D'Alessandro. Webmaster Vittorio Ricchiuto
+(39) 328 447 4326
redazione@pisticci.com
“Nella giornata che celebra le mamme il nostro pensiero non può non andare a tutte quelle che da volontarie, con fatica e abnegazione, si impegnano a donare tempo e amore agli altri”. E’ questo l’augurio che arriva dal Centro Servizio al Volontariato (Csv) di Basilicata in occasione della festa della mamma, che si celebra domani, 10 maggio.
In Italia, secondo i dati Istat 2023-2024, il volontariato conta oltre 4,6 milioni di persone, con una presenza femminile che rappresenta circa il 42% del totale, meno della metà è costituita da mamme. “Non dobbiamo dimenticare che sono ancora tanti gli ostacoli che impediscono alle mamme di impegnarsi in attività di volontariato - ricorda Gianleo Iosca, direttore del Csv Basilicata - a partire dagli elevati e non condivisi carichi familiari e domestici”.
Le poche donne, che riescono a conciliare con fatica il volontariato con la gestione della famiglia, sono costrette a ridurre il tempo che possono dedicare ad attività strutturate e continuative scegliendo forme di volontariato flessibili e informali. Eppure, confermano ricerche recenti, le mamme volontarie rappresentano una risorsa preziosa per l’intero settore perché assicurano, quando possono fornire il loro impegno senza altri carichi o vincoli familiari e lavorativi, un’attività più continuativa e stabile, con una grande affidabilità. “Il nostro settore può essere propulsivo e avviare un grande cambiamento - aggiunge Giannino Romaniello, presidente del Csv Basilicata- pensiamo ad esempio alla possibilità di costruire reti di volontariato dove una madre di famiglia possa dare il suo contributo senza dover rinunciare a tutto il resto”.
Anche le istituzioni possono fare la propria parte per eliminare gli ostacoli pratici favorendo conciliazione e accesso. “Sarebbe fondamentale offrire orari flessibili, rimborsi spese per la babysitter o prevedere spazi di accudimento durante le attività di volontariato - concludono Iosca e Romaniello -allo stesso modo, coinvolgere anche i più giovani e gli uomini nelle attività di cura può contribuire a ridistribuire il carico. In sostanza, bisogna costruire un ambiente in cui chiunque, indipendentemente dal genere e dai carichi familiari, possa dedicare tempo agli altri senza penalizzazioni”.