Domenica, 19 Luglio 2026

Non è vero che il prezzo del grano italiano lo determina il mercato internazionale, ma chi gestisce la politica agraria nazionale

K2_SabPMCESTE_Giugno+0200RGiuPMCEST_VR

L'informazione del Governo, dell'industria di trasformazione e del commercio del pregiato grano duro italiano, attraverso i "Mass Media", ben foraggiati con i soldi pubblici, ci bombarda di notizie e di dati mistificatori e fuorvianti, secondo cui le attuali quotazioni del grano, oscillanti fra 20 e 25 euro, siano determinate da forze oscure e da meccanismi che non dipendono dalla volontà di chi ci governa. Non meno diverse sono quelle relative alle rese erariali della annata in corso che di fatto sono al di sotto della media della annata precedente: ovvero circa 25 quintali a ettaro. È la solita menata di chi non vuole assumersi le proprie responsabilità in materia di Politica Agraria. Gli agricoltori e i cerealicoltori in particolare dimostrano invece che le responsabilità sono tutte di chi governa la cosa pubblica italiana ed in parte europea, in modo particolare di chi gestisce la politica agraria.

Tanto per fare chiarezza in ordine al dramma e alle cause che lo determinano, le cui conseguenze vengono pagate dal mondo agricolo e dai consumatori:

  1. a) la mancata attuazione della legge sulle pratiche sleali che vieta prezzi al produttore inferiori ai costi di

produzione è responsabilità del Governo.

  1. b) così come è responsabilità del governo il mancato divieto per la Commissione Unica Nazionale del grano, di quotare prezzi inferiori al costo di produzione che per alcune Regioni supera i 35 euro quintale; mentre la CUN abusivamente da indicazioni intorno ai 25 euro/q.le il che contradice lo spirito della legge istituita e approvata dal Parlamento finalizzato a tutelare i produttori cerealicoltori e non l’industria di trasformazione nell’interesse generale e della sovranità alimentare.
  2. c) rigidi controlli sul grano importato e cereali prima dello scarico sui porti italiani da parte della Finanza, N.A.S. e Osservatorio fitosanitario Nazionale nel rispetto degli standard sanitari ambientali e merceologici del grano duro, dovranno costituire regole da applicare costantemente e senza alcuna deroga per l’intera annata agraria e in particolare durante la campagna cerealicola azionale; pena allontanamento dai porti dei carghi e radiazione dall'albo degli importatori della società responsabile degli atti Criminali.
  3. d) esenzione della tassa doganale agevolata sul grano duro importato di competenza del Governo Nazionale.
  4. e) divieto per l'industria semoliera di acquisto di grano importato prima di aver raccolto l'offerta del prodotto Nazionale a prezzi non inferiori ai costi di produzione per aree ed andamento climatico stabilito da preposte autorità governative attraverso norme e regolamenti.
  5. f) riconoscere agli organizzatori di ammasso un equo indennizzo di natura pubblica, non gravante sul produttore e sul consumatore finale, in modo da favorire organizzazioni associative e cooperativistiche a tutela dei produttori nazionali e in particolar modo nelle regioni a più alto peso specifico come: Puglia, Basilicata, Campagna e Sicilia.

Gli agricoltori della regione Basilicata chiedono al Governo Regionale di farsi promotore di un coordinamento delle suindicate regioni a tutela del mondo agricolo dei cerealicoltori, atteso che nella sola Basilicata si coltivano circa 130.000 ha a grano duro di alta qualità.

Gli agricoltori inoltre chiedono alle Istituzioni, a tutte le forze Politiche e Sociali e agli Enti Locali di concorrere alla definizione di una programmazione di medio e lungo termine in ordine delle superficie da destinare alla cerealicoltura anche attraverso incentivi regionali al fine di garantire e sostenere le produzioni stesse comprese quelle delle aree interne.

Documento approvato all’unanimità nell’Assemblea del 10 giugno 2026, organizzata da Tavolo Verde Puglia e Basilicata, Comitato S.S. 407 Basentana, Confederazione Italiana Liberi Agricoltori e Comitato Metapontino Emergenza Idrica, tenutasi a Pisticci Scalo (Matera)

Post Gallery

Attrattori turistici e sviluppo del territorio: il Giardino Verticale, una buona idea che ci ricorda l'importanza della cura nel tempo

Pisticci saluta il Maestro Gigino Terso, storica figura del territorio

A Matera, attesa per il concerto di “Al Di Meola Trio”

Acino è poi Vino. L'arte del vino e l’eredità degli Enotri: radici storiche e innovazione sostenibile

La Nostra Storia: come Pisticci visse il luglio 1943 con i tedeschi in Terravecchia

All’Università Bicocca va in scena il progetto di ricerca made in Matera Sentinel-Grid

La Nuova Futsal Pisticci Femminile iscritta per il secondo anno alla Serie B

Miasmi a Pisticci Scalo: la pazienza dei cittadini è finita! Ora servono fatti concreti

Il chitarrista Tony Miolla alla 31ª edizione del prestigioso Summer Jazz Festival Kraków

Impostazioni della privacy e dei cookie